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FIDENATO: "BENE GALAN, IO HO DIMOSTRATO LA COESISTENZA"!

da "Il Velino"
Roma, 26 ago (Il Velino) - “Da Galan è arrivata una buona apertura”. Il presidente di Agricoltori Federati, Giorgio Fidenato, l’agricoltore “ribelle” al centro delle cronache per aver piantato nei suoi campi in provincia di Pordenone semi di mais ogm commenta soddisfatto la lettera al Corriere della Sera del ministro delle Politiche agricole in cui Galan sostiene che troppi dogmi sugli organismi geneticamente modificati frenano il rilancio dell’agroalimentare italiano. “Ora – dice Fidenato al VELINO - dobbiamo fare un ulteriore passo. Su quali basi si può affermare che chi fa biologico fa prodotti di qualità e che chi sceglie gli ogm fa agricoltura che non è di qualità? Sono semplicemente due metodi di produzione diversi.
Cosa definisce la qualità? Anche con il biologico si possono ottenere schifezze”. Nonostante l’irruzione di un gruppo di no global che hanno distrutto le piante di mais del suo campo di Vivaro, Fidenato va avanti. E anzi annuncia che l’11 settembre ci sarà un’iniziativa nell’altra sua proprietà, a Fanna, dove “sono ancora in piedi quattro ettari e mezzo” di mais.
“Farò vedere a tutti le mie piante. Piante sane senza insetticidi e le metterò a confronto con le pannocchie distrutte dalla piralide”. Il presidente di Agricoltori Federati commenta anche il risultato delle analisi sui campi limitrofi al suo commissionate dal Mipaaf all’Ersa che hanno rilevato una presenza di MON810, ma in percentuali inferiori allo 0,9 per cento, ovvero entro il limite stabilito dal regolamento comunitario oltre il quale alimenti e mangimi sono considerati gm. Secondo Fidenato non è necessariamente detto che quelle tracce siano state causate dalla sua semina.
“Anche nei semi tradizionali – ricorda - viene consentita una percentuale fino allo 0,5 per cento di ogm. Chi dice che quei residui non fossero delle semine considerate ‘legali’”. La Procura di Pordenone ha intanto chiesto al gip di procedere alla distruzione delle piante. “La vera battaglia legale per noi inizia adesso. Ci opporremo presentando al giudice le contro deduzioni a nostro favore.
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Negli ultimi dieci anni le entrate nelle casse dello Stato sono aumentate del 33%, alla faccia di uno degli slogan più cari del premier ("Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani"). Le relazioni della Banca d'Italia lo smentiscono: ecco come: |
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Le entrate complessive sono passate dal 45,4% del 2000 al 47,2% del 2009, arrivando in termini assoluti a crescere del 33%, ossia 12 punti in più della crescita dei prezzi, che invece è ferma al 20,6%. I numeri stanno tutti nelle relazioni annuali presentate dalla Banca d'Italia, anche se ai più - di sicuro a chi non mastica economia - appaiono tanto oscuri e indecifrabili da riuscire a tracciare una sintesi. Lo hanno fatto su Repubblica Affari e FinanzaBonafede e Di Pace, analizzando imposte e gettiti, sciorinando numeri, infine arrivando alla fatidica conclusione che le tasse non sono affatto calate e che è possibile che a essere avvantaggiati dalla politica economica del cavaliere siano stati soprattutto i lavoratori autonomi. A discapito dei dipendenti, si intende.
Che se poi nessuno ha messo le mani nelle tasche degli italiani, com'è che la recessione economica ha colpito soprattutto i giovani, il Sud e le famiglie operaie? I dati diffusi nei giorni scorsi dall'Istat non lasciano spazio a interpretazioni: il numero dei poveri non è cambiato ma le loro condizioni medie sono peggiorate. Ora è iniziata a scendere anche la fiducia in Berlusconi, dice una rilevazione di Ipr Marketing (sempre per Repubblica), e non certo a favore dell'opposizione (in calo anche quella). Quanto reggerà ancora il lieto fine alla favoletta del "meno tasse per tutti"? |
LA MARCIA DEL MAIS SU "THENEWAMERICAN" E "EL NUEVOHERALD" di Miami

DUE NUOVI ARTICOLI CHE PARLANO DELLA NOSTRA BATTAGLIA, “LA MARCIA DEL MAIS”.
Il primo è apparso su thenewamerican.com e l’altro su elnuevoherald.com
1-CORNHYBRIDS AND BIG BROTHER
By Bruce Walker 25 august 2010
The marketplace solves so many “problems” that it is amazing how often people turn to government or resort to violence to force their opinions down other people’s throats. Giorgio Fidenato, an Italian agronomist, has been developing six strains of genetically modified corn seeds which he believes are resistant to the corn borer, a pest that annually causes extensive losses to farmers. The European Union has rules which allow Fidenato to plant these particular crops, but the Italian government requires special permission from the Agriculture Ministry.
Fidenato, who cites as his inspiration U.S. Representative Ron Paul (R-Texas), has engaged in what he calls civil disobedience in planting his test crops. The Italian government has simply not created any test which his seeds could pass to be legal. The overlapping authority of the supra-national European Union and the Government of Italy — along with the vague, bureaucratic rules — is a perfect example of a process which the marketplace has been handling for hundreds of years.
The breeding of plants or animals is as old as Egypt. Although this genetic alteration of crops and livestock does not descend into the level of altering the structure of the DNA, man has for a long time been developing strains of plants and animals which serve human needs better than the old stock. In some cases, like mules, the animals do not reproduce. In other cases, the apples, the cattle, the wheat, and the chicken which are selectively bred provide mankind with more variety, more choices, and more food.
The perverse melding of activist environmentalists — who think nothing of trespass and physical destruction in pursuit of their “cause” — and those bureaucrats dependent upon the agitation of rabid environmentalists, creates an environment in which creative exploration of the benefits of more sophisticated genetic development is regarded as somehow dangerous and evil.
No one is really suggesting that the corn which Senor Fidenato intends to grow will poison people or cause a mass catastrophe. Instead, the busybodies assert that the public will be misled by product labeling. Even the European Union acknowledges that there are no real scientific reasons for regulating and excluding genetically modified foods. Still some parts of Europe — France, Austria, and Germany — have declared that they are G.M.O.-free zones (countries with no genetically modified organisms.)
Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Agosto 2010 08:03)
"END THE FED" LA SOLUZIONE AUSTRIACA ALLE BANCHE CENTRALI!

di Leonardo Facco
A metà agosto, ho avuto il piacere di essere invitato da “Liberilibri” per la presentazione del libro di Ron Paul “End the Fed” a Porto Recanati. Si tratta del secondo libro del deputato americano che la casa editrice maceratese traduce e distribuisce in Italia. Complimenti!
“End the Fed”, dopo “La terza America”, è un testo di assoluta importanza, non foss'altro che per il fatto che il congressista texano mette il dito nella grande piaga della Banca Centrale statunitense, causa scatenante dei tanti disastri economici (bolle e recessioni) ai quali ci hanno voluto abituare a partire dal 1913 sino ad oggi.
La durissima critica di Paul al centralismo bancario (dire Fed e dire Banca Centrale Europea o giapponese è la stessa cosa) è un precipitato di scuola austriaca pura. Non a caso, l'autore sin dai primi capitoli cita i suoi intellettuali di riferimento: da Mises a Rothbard, da Sennholtz a Hazlitt, che – pochi sanno – previde che Bretton Woods sarebbe stato un fallimento totale, come la storia ci insegna.
Perché, secondo Ron Paul, la Fed va abolita? L'elenco, spiegato lungo le oltre 200 pagine del libro, lo si può sintetizzare in alcuni concetti semplici, ma chiari: la Fed va chiusa perchè immorale, incostituzionale, priva di senso, promuove cattiva economia e mina alla libertà degli individui.
Suddivide la sua analisi in quattro argomenti fondamentali il prossimo avversario di Obama alle presidenziali del 2012:
1- l'argomento filosofico;
2- l'argomento costituzionale;
3- l'argomento economico;
4- l'argomento libertario.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Agosto 2010 17:49)





























































































