
COMUNICATO STAMPA
Ciò che è dannoso nel mondo
non sono gli uomini cattivi
ma il silenzio di quelli buoni”!
Martin Luther King
Pordenone, 22 agosto 2010
OGGETTO: Risposta a dichiarazioni Saro ed altri su articolo di domenica 22 agosto 2010
Sul Messaggero Veneto e Gazzettino di oggi 22 agosto 2010 abbiamo potuto leggere l'intervento, oltre che della Coldiretti del FVG, anche del Senatore Saro e del direttore dell'ERSA Mirko Bellini.
A tutti questi interlocutori che si stracciano le vesti per la situazione che si è venuta a creare in seguito alla semina autodenunciata di mais OGM, situazione a loro dire di totale illegalità, vorremmo chiedere loro come mai non hanno mai dato una risposta alle nostre dichiarazioni riguardo alla possibilità data dalla Direttiva europea 18/2001/CE di poter legalmente seminare mais OGM anche in Italia.
Vorremmo quindi sapere da loro se sono al corrente che in Italia esiste ed è vigente la direttiva europea 18/2001/CE e se sanno che, in caso di divergente interpretazione, il diritto prevalente è quello europeo.
Qualora non ne sono a conoscenza, consiglieremmo loro di leggere bene la Direttiva citata e di soprassedere, per il momento, dal continuare a citare continuamente l'esistenza del D.Lgs.vo 212/2001; lascerei al GIP ed ad altri organi giudiziari pronunciarsi sulla nostra presunta illegalità della semina. Al contrario, forse è lo Stato Italiano che non ha recepito e applicato la suddetta direttiva e ha cercato di fare di tutto, in palese e totale contrasto con l'art. 22 di detta direttiva, per impedire agli agricoltori italiani di scegliere quale agricoltura praticare.
Rileviamo infine che non è bastato aver denunciato tutta una serie di persone per lo scorretto uso del termine contaminazione per indicare il fenomeno naturale della commistione. Provvederemo ad integrare la denuncia per procurato allarme anche nei confronti del direttore Regionale FVG Elsa Bigai e del direttore dell'Ersa Mirko Bellini.
Il Presidente di Agricoltori Federati, Giorgio Fidenato e l'amministratore Delegato del Movimento Libertario, Leonardo Facco
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MAI LETTI ABBASTANZA
di Murray N. Rothbard
Libero mercato è un termine approssimativo per indicare una gamma di scambi che si verificano nella società. Ogni scambio è intrapreso come un accordo volontario fra due persone o fra due gruppi di persone rappresentati dai rispettivi agenti. Questi due individui (o agenti) scambiano due beni economici, si tratti di prodotti tangibili o di servizi. Quindi, quando compro un giornale da un edicolante per cinquanta centesimi, l’edicolante e io scambiamo due prodotti: io do cinquanta centesimi e l’edicolante fornisce il giornale. Oppure, se lavoro per una società, scambio le mie prestazioni lavorative, sulla base di un accordo consensuale, per un compenso monetario; qui la società è rappresentata da un responsabile (un agente) con l’autorità di assumere. Entrambe le parti intraprendono lo scambio perché ciascuna si aspetta di trarne un guadagno. Inoltre, ciascuna ripeterà lo scambio la volta successiva (o lo rifiuterà) perché la sua aspettativa si è dimostrata corretta (o errata) nel recente passato. Il commercio o lo scambio sono intrapresi proprio perché entrambe le parti se ne avvantaggiano; se non si attendessero di trarne un profitto, non acconsentirebbero allo scambio.
Questo semplice ragionamento confuta l’obiezione contro il libero scambio tipica del periodo “mercantilista”, dell’Europa tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo, classicamente esposto dal saggista francese del Cinquecento Montaigne. I mercantilisti sostenevano che, in qualunque scambio, una parte può avvantaggiarsi soltanto a scapito dell’altra, che in ogni transazione vi è un vincitore e un perdente, “uno sfruttatore” e uno “sfruttato”. Possiamo immediatamente vedere la fallacia di questo punto di vista ancora diffuso: il compiacimento e perfino l’entusiasmo nel commerciare dimostra che entrambe le parti si avvantaggiano. Nel moderno gergo della teoria dei giochi, il commercio è una situazione in cui entrambe le parti vincono, un “gioco a somma positiva” piuttosto che un “gioco a somma zero” o “a somma negativa”. Come possono entrambe le parti trarre beneficio da uno scambio? Ciascuno valuta diversamente i due beni o servizi e queste differenze preparano il terreno per uno scambio. Io, per esempio, sto camminando con del denaro in tasca ma nessun giornale; il giornalaio, d’altra parte, ha abbondanza di giornali ma è ansioso di acquisire denaro. E così, incontrandoci, concludiamo un affare.
Due fattori definiscono i termini di qualunque accordo: in che misura ogni partecipante valuta ciascun bene in questione e le abilità di contrattazione di ogni partecipante. Quanti centesimi scambieranno per un giornale, o quante figurine del campione di baseball Mickey Mantle scambieranno per una di Babe Ruth, dipende da tutti i partecipanti al mercato del giornale o al mercato delle figurine di baseball – da quanto ciascuno valuta le figurine rispetto agli altri beni che potrebbe acquistare. Questi termini di scambio, chiamati “prezzi” (dei giornali in termini di soldi, o di figurine di Babe Ruth in termini di figurine di Mickey Mantle, sono infine determinati da quante giornali o figurine di baseball sono disponibili sul mercato in rapporto a quanto gli acquirenti valutano favorevolmente questi beni. In estrema sintesi, dal rapporto tra domanda e offerta.
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L'APPUNTO DELLA DOMENICA
di Leonardo Facco
Le idee sono come le perle false di una collana se non vengono applicate! Lo diceva Ghandi, uno che per la libertà ha fatto qualcosina nella sua vita. Le rivoluzioni in genere sono avvenute per due motivi essenzialmente:
1- Nel 99% dei casi sono state il frutto di rivolte fiscali;
2- Esse hanno camminato sulle gambe di uomini d'azione.
Due sono gli uomini d'azione che, di questi tempi, meritano una certa attenzione da chi è libertario: Julian Assange (foto) e Sergio Marchionne.
Il primo è il fondatore di “WikiLeaks” nonché il suo uomo immagine. “WikiLeaks” è un sito d'informazione straordinario che ha rivoluzionato il mondo dell'informazione, rendendo la casta dei giornalisti meno importante e facendo diventare giornalista chiunque avesse cose interessanti da far sapere. E' balzato alle cronache per le migliaia di documenti segreti americani relativi alla guerra in Afghanistan, dove l'esercito a stelle e strisce non solo sta perdendo, ma ha anche massacrato più di un innocente senza motivo. Il tutto all'insaputa del mondo, fino a quando Assange non ha messo sul suo sito video e papelli relativi alle operazioni scandalose di Petreus e predecessori. Assange è uno che dà fastidio al potere, lo dimostra il fatto che ieri hanno cercato di farlo arrestare in Svezia senza prova alcuna. Fortunatamente là, la giustizia funziona meglio che in Italia e 6 ore dopo era nuovamente libero.
Ultimo aggiornamento (Domenica 22 Agosto 2010 07:33)
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SEI PIANTINE DI MAIS MON810, 117° GIORNO. PANNOCCHIE SANE, NESSUNA COMMISTIONE, SALUBRITA' ASSICURATA!
Ultimo aggiornamento (Domenica 22 Agosto 2010 12:58)
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da Bresciaoggi.it
Brescia. scontro politico sugli «ogm» che vede in questi giorni contrapporsi il ministro per le Politiche Agricole Giancarlo Galan (Pdl) al governatore del Veneto Luca Zaia (Lega Nord) in merito alla distruzione, in provincia di Pordenone, di un campo di mais trangenico da parte dei no global si ripresenta in piccolo anche nella nostra provincia.
La Coldiretti Brescia si schiera con il presidente Zaia (la Lega Nord è da sempre contraria agli Ogm, proprio come la Coldiretti), mentre l'Unione Agricoltori condanna fortemente quanto successo in Friuli, appoggia il ministro e chiede a gran voce una legge che introduca la possibilità di coltivare ogm. Nella «terra di mezzo» si pone invece l'assessore provinciale all'Agricoltura che si dice favorevole «ad una sperimentazione molto controllata».
«Quello che è successo a Pordenone è un atto vergognoso - tuona Annibale Feroldi, direttore Upa -. Se è stato commesso un illecito seminando semi ogm non tocca ai privati cittadini fare giustizia e distruggere i campi di mais». Parole di fuoco anche contro chi (ovvero Zaia) ha giustificato il gesto, «in modo pernicioso, politico, anacronistico». Le posizioni a favore del transgenico sono ben riassunte da Feroldi: «i nostri maiali e le nostre mucche da anni mangiano soia e mais geneticamente modificati e tutti mangiamo prosciutti e insaccati e latte derivati da questi animali. In gran parte d'Europa si possono coltivare: anche in Italia è ora di togliersi il paraocchi. Noi siamo a fianco del ministro Galan. Proviamolo, visto che oltre il 60% degli agricoltori italiani è favorevole». Feroldi invita a riflettere sui benefici in termini ambientali legati all'utilizzo di ogm: «si abbatte l'utilizzo dei pesticidi e si risparmia acqua» e rigetta discorsi di etica economia sul favoreggiamento delle multinazionali sementiere: «Già oggi il mercato dei prodotti agricoli è in mano alle multinazionali, Non cambierebbe nulla».
Non usa mezzi termini il presidente di Coldiretti Brescia, Ettore Prandini: «Ci piace l'intransigenza dimostrata da Zaia sulla chiusura agli Ogm. Quello che è avvenuto in Friuli si poteva immaginare: i singoli agricoltori non possono fare delle scelte illegali e quel raccolto andava distrutto, anche se non condividiamo il modo in cui è successo». Se l'Europa ha delegato ai singoli stati la decisione in merito alla coltivazione di ogm, Prandini invoca una legge nazionale chiara, che metta al bando il transgenico e ripristini la concia del mais: «In Lombardia e in Italia abbiamo la maggior resa mondiale di mais per ettaro.
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Redazione
C'è un vechio manifesto, lanciato oltre dieci anni fa dai primi libertari della penisola italiana, che val la pena riproporre ancora oggi, dato che nonostante a quei tempi si parlasse della "Fine degli Stati-nazione" oggi, non riusciamo ad intravvedere passi in avanti. L'Italia ha solo peggiorato sotto ogni aspetto, sia esso politico-economico-sociale.
Rilanciamo dunque IL MANIFESTO DEI LIBERI INDIVIDUI
Gli individui che riconoscono il fondamentale valore della Libertà
DICHIARANO CHE:
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l’Europa non è la loro patria e nulla li lega tra loro all’Europa, né una storia, né una lingua, né un sentimento di comune appartenenza;
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le comunità hanno il diritto di autodeterminarsi e di realizzare liberamente forme di cooperazione basate sull’effettivo consenso tali da non risultare mai vincolanti a tempo indeterminato;
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il libero e volontario scambio economico è stato storicamente un importante strumento che ha consentito di promuovere fratellanza e pacifica cooperazione tra le genti, quanto la coabitazione forzata e l’imposizione politica di appartenenze non scelte sono state storicamente all’origine di risentimenti, odi e guerre;
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il rispetto delle patrie è alla base delle relazioni internazionali pacifiche;
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la pluralità di sistemi istituzionali è più adatta dell’imposizione di un supergoverno monopolista continentale ad assicurare i diritti fondamentali e la prosperità economica;
PERTANTO RIFIUTANO:
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