LUNEDI' 20 giugno, DALLE 21 ALLE 23, LEONARDO FACCO A LOMBARDIA CHANNEL, NEL PROGRAMMA DI DAVID PARENZO, (canale 666 digitale in lombardia) PER COMMENTARE LA RIUNIONE LEGHISTA di PONTIDA.
calendario delle PRESENTAZIONI
-23 Agosto 2011, ore 19,00 Circolo Velico di Soverato (Cz), lungomare Europa. Manifestazione Liber@estate 2011
LIBRI, SCONTO MASSIMO PER LEGGE? IO EDITORE ME NE STRAFOTTO DELLA LEGGE!
Venerdì 04 Marzo 2011 15:21 |
di Leonardo Facco
Vogliono essere definiti liberali, ma della libertà sono solo un insulto. Intervengono, legiferano, normano, regolamentano e tassano. Il PdL (acronimo di Partito della Laidità) ieri in Senato ha dato il via libera, con voto bipartisan (già perché anche l’alternativa al Pdl andrebbe apostrofata in maniera poco garbata) e la sola astensione dei radicali, al disegno di legge che disciplina il prezzo dei libri. Il documento introduce un tetto agli sconti praticabili per la vendita dei libri in libreria o via web pari al 15% del prezzo di copertina. Per quanto riguarda gli editori, sono invece consentite, con l’esclusione del solo mese di dicembre, promozioni e campagne distanti tra di loro, non reiterabile nell’anno solare e di durata non superiore a un mese, con sconti non superiori al 25% del prezzo fissato.
Per mostrarsi commendevoli e magnanimi hanno però previsto anche delle deroghe. Fissato il tetto massimo agli sconti, sono però previste diverse deroghe. La prima, con una dilatazione fino al 20%, è prevista in occasione di manifestazioni rilevanti a livello internazionale, nazionale e locale. Ma eccezioni sono previste anche in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, centri di formazione legalmente riconosciuti, istituzioni o centri con finalità scientifiche o di ricerca, biblioteche, archivi e musei pubblici, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, educative e università. Altra deroga riguarda, infine, i libri per bibliofili, quelli d’arte, quelli antichi, usati o fuori catalogo.
Caspita che buon cuore, no?
Carota e bastone è la loro pseudo-regola, dunque ecco anche le sanzioni: le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal 10 settembre 2011. E cosa prevedono? In caso di scorretta applicazione della legge le sanzioni andranno da una multa da 516,46 a 3098,74 euro, fino alla chiusura dell’attività fino a 20 giorni in caso di recidiva.
Sul Sole 24ore, Mingardi ha scritto: “Mettere sotto accusa gli sconti è luddismo legislativo. Un’economia di mercato, spiegava Milton Friedman, è un sistema nel quale la riconciliazione delle diverse valutazioni e dei fini differenti dei singoli membri della società si realizza “per il tramite del voto: gli individui votano nel mercato con i propri dollari”. Il risultato di questo “sistema proporzionale” sono i prezzi. La libertà di contrattare, la libertà di proporre un prezzo e di accettarlo o meno, è l’essenza stessa del mercato”.
Concordo. Ma che libertari saremmo se rispettassimo i loro diktat? Proprio per questo motivo, la Leonardo Facco Editore (di proprietà del Movimento Libertario)– che vende la maggior parte dei propri libri online – se ne strafotterà bellamente di questa “legge illegittima” e venderà i propri titoli ad un prezzo scontatissimo, ben oltre i patetici limiti previste dal satrapo-legislatore.
Una di queste offerte la metteremo online proprio il 10 settembre prossimo, giorno in cui entrerà in vigore questa boiata bipartisan. Potrete approfittarne!
Commenti (9)
a pensar male...
9
Martedì 19 Aprile 2011 07:40
Giovanni Buonmonte
Come insegnava Andreotti "a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca".
Visto che la famigghia del primo ministro italiano possiede la piu' grossa casa editrice italiana, non ci troveremo davanti all'ennesima legge ad personam per far fuori la concorrennza?
Il prezzo di copertina ?
8
Giovedì 10 Marzo 2011 11:11
Andrea
Rispondo a Jordan: anch'io ho pensato alla stessa cosa, poi mi è venuta in mente quella casa editrice che circa vent'anni fa vendeva i libri a mille lire: minuscoli, carta pessima, se stranieri molto spesso le traduzioni erano un gradino sotto quelle che trovavi nelle collane normali ( ne ho confrontato alcuni).
Credo che intrapendere questa via porterà solo ad un abbassamento della qualità generale di quello che viene stampato ... non ci sono solo le opere letterarie, dove ciò che conta è solo lo scritto (anche però, tanto per dire, mi viene in mente una edizione de "la ballata del vecchio marinaio" di Coleridge illustrata da Dorè ...una chicca ! ) ... pensa ai libri di divulgazione tecnico-scientifica dove la veste grafica, foto ed illustrazioni devono essere curati.
Adesso i libri costosi vengo acquistati subito da chi valuta il prezzo come giusto, altri aspettano lo "scontone" ... con il risultato che parecchi si possono mettere in casa libri di un certo livello ... domani no.
non sia mai
7
Sabato 05 Marzo 2011 11:46
Dino
Non sia mai la gente legge rischia di imparare qualcosa.
mingardi e friedman
6
Sabato 05 Marzo 2011 00:23
Vittorio
c'era bisogno di citare quel cialtrone monetario di friedman che ha di fatto legalizzato la cartaculo governativa come denaro? dove sta il mercato nel denaro fiat gestito da banca centrale? ma vada via il cul...
tutto qui?
5
Venerdì 04 Marzo 2011 21:40
Caber
non hanno messo nella stessa legge anche un incentivo al settore editoriale in compensazione? o lo metteranno più avanti a causa "di un'inspiegabile discesa delle vendite"?
Grazie
4
Venerdì 04 Marzo 2011 16:31
Jordan
Ora è più chiaro il meccanismo. Il non-senso era già chiaro prima.
Demenziale.
Non solo liberticidi e dementi ma pure anacronistici
3
Venerdì 04 Marzo 2011 16:18
Macikinight
non so in quale mondo vivano questi cialtroni parassiti che vivono di rendita pubblica per piaggeria, cortigianeria e prostituzione morale, ma è certo che stanno assumendo sempre più scelte liberticide anacronistiche. ORMAI CI SONO CONSORZI CHE VENDONO ADDIRITTURA CON SCONTI DEL 95% su libri che non hanno avuto successo e quisti pretenderebbero di venderli per decreto? NON LO SANNO CHE FINISCONO AL MACERO E COSTITUISCONO ANCORA UN COSTO PER IL CONFERIMENTO FINALE? Non lo sanno che in Italia ogni 40 mila autori producono libri che nella stragrande maggioranza dei casi non vendono che due copie? e le altre di solito le regala l'autore stesso agli amici?
a Jordan
2
Venerdì 04 Marzo 2011 16:01
Leo A.d. Ml
Il prezzo lo decide l'editore, in base al costo sostenuto per la realizzazione del libro e per la distribuzione, la promozione e altri fattori aziendali. Io posso anche scegliere un prezzo basso all'inizio che penso possa interessare al pubblico, ma poi non accade. Intanto il libro resta in magazzino, non vende, diventa un casto che devi ammortare e perchè no un bel giorno decidi di svenderlo al 50, 60% del costo per svuotare il magazzino di quel titolo. Bene, questa legge demenziale - così come presentata - non lo permette.
Ecco perchè io il 10 settembre, giorno di entrata in vigore, lancerò L'OFFERTA FUORILEGGE, un pacco di libri scontati del triplo o quadruplo di quanto consentito dalla loro norma idiota!
Mi sfugge
1
Venerdì 04 Marzo 2011 15:52
Jordan
Premesso che sono perfettamente d'accordo sulla condanna dell'iperregolamentazione statalista, e premesso che non conosco assolutamente le dinamiche del mercato dei libri, dunque magari dico una solenne cazzata, mi sfugge un dettaglio: chi stabilisce il prezzo di copertina? L'editore? Il rivenditore? Dunque è il prezzo di copertina, più che lo sconto, ad essere, o a dover essere, soggetto al mercato.
Se tu editore metti in copertina un prezzo già interessante, potrai fare meno sconto di chi invece mette un prezzo raddoppiato, per poi attirare il compratore con uno sconto magari del 50%. Con una legge che fissa il massimo per lo sconto, semplicemente quest'ultimo abbassa il prezzo di copertina ad un livello che gli consenta di restare nell'ambito della legge. O sbaglio qualcosa?
Dunque non capisco il senso di mettere un tetto agli sconti... Grazie per i lumi.
PRIMA SEMINA MAIS OGM. Da giorni, in questa nuova sezione, è iniziata la pubblicazione delle fotografie che riguardano la crescita dei 6 SEMI DI MAIS OGM piantati da Movimento Libertario & Agricoltori Federati il 25 aprile scorso. Qui, il video della semina!
ECCO LA SENTENZA DEL GIUDICE DI PORDENONE, PER LA QUALE ABBIAMO ATTESO UN ANNO, IN MERITO ALLA BATTAGLIA CHE STIAMO CONDUCENDO SUL SOSTITUTO D'IMPOSTA.
Visto che la famigghia del primo ministro italiano possiede la piu' grossa casa editrice italiana, non ci troveremo davanti all'ennesima legge ad personam per far fuori la concorrennza?
Credo che intrapendere questa via porterà solo ad un abbassamento della qualità generale di quello che viene stampato ... non ci sono solo le opere letterarie, dove ciò che conta è solo lo scritto (anche però, tanto per dire, mi viene in mente una edizione de "la ballata del vecchio marinaio" di Coleridge illustrata da Dorè ...una chicca ! ) ... pensa ai libri di divulgazione tecnico-scientifica dove la veste grafica, foto ed illustrazioni devono essere curati.
Adesso i libri costosi vengo acquistati subito da chi valuta il prezzo come giusto, altri aspettano lo "scontone" ... con il risultato che parecchi si possono mettere in casa libri di un certo livello ... domani no.
Demenziale.
Ecco perchè io il 10 settembre, giorno di entrata in vigore, lancerò L'OFFERTA FUORILEGGE, un pacco di libri scontati del triplo o quadruplo di quanto consentito dalla loro norma idiota!
Se tu editore metti in copertina un prezzo già interessante, potrai fare meno sconto di chi invece mette un prezzo raddoppiato, per poi attirare il compratore con uno sconto magari del 50%. Con una legge che fissa il massimo per lo sconto, semplicemente quest'ultimo abbassa il prezzo di copertina ad un livello che gli consenta di restare nell'ambito della legge. O sbaglio qualcosa?
Dunque non capisco il senso di mettere un tetto agli sconti... Grazie per i lumi.