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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
di Marco Rossi
Spettabile Movimento Libertario, leggo da lungo tempo il sito e sono decisamente affine alle vostre idee. Eppure, quasi mai, leggo articoli su quella che io considero una minaccia per quei principi a voi – forse potrei dire noi – tanto cari. Mi sto riferendo alla cultura islamica e all’immigrazione islamica. Riporto qui di seguito, un passaggio di un libro che ho acquistato dalla Facco Editore intitolato “Il Grande tradimento”, scritto dall’avvocato Marco Casetta.
“Nel 1940, appena terminata l'università, il giovane John Fitzgerald Kennedy pubblicò la propria tesi di laurea col titolo “Why England Slept” (Perchè l'Inghilterra  dormiva).
Il futuro Presidente degli Stati Uniti, in questo studio, approfondiva le ragioni che avevano spinto la Gran Bretagna a restare passiva (appeasement) nei confronti dell'espansionismo hitleriano degli anni precedenti, rendendo inevitabile lo scoppio della seconda guerra mondiale.
Oggi, a distanza di quasi settant'anni, siamo costretti a porci una domanda simile a quella fatta da John Kennedy nel 1940.
L'oggetto di tale domanda riguarda una minaccia egualmente pericolosa e sottovalutata di quella nazista, che tuttavia non interessa più la politica di un singolo Paese quale la Gran Bretagna, bensì quella di tutto il continente.
La domanda è la seguente: perchè l'Europa dorme davanti al pericolo islamista? L'Europa intera dorme infatti di un sonno totale e acquiescente, somigliante più al torpore del coma che ad un riposo salutare. Dorme la Francia, dorme la Germania, dormono il Regno Unito, la Spagna e l'Olanda. In ognuno di questi Paesi, giorno dopo giorno, le comunità islamiche diventano sempre più numerose, sempre più forti e capaci di esercitare una crescente influenza sulla politica e sulla cultura: non nel nome dei diritti e della integrazione, ma in quello della religione. Quanto all'Unione Europea, cialtronesca accozzaglia di burocrati privi di ogni legittimazione democratica, gli studi della scrittrice ebrea di origine egiziana Bat Ye'or hanno dimostrato - documenti alla mano - che essa è imbrigliata dalle politiche del cosiddetto “Dialogo euro-arabo”.
Tale dialogo consiste in una umiliante sottomissione ai desideri della Conferenza Islamica per tutto quanto riguarda l'immigrazione musulmana e la facoltà delle comunità islamiche di organizzarsi in modo separato all'interno dei paesi europei che le ospitano. Nelle pagine che seguono cercherò di dimostrare che il tipo di sfida che oggi l'Europa deve affrontare  non può essere compreso ricorrendo al bagaglio tradizionale dei concetti di immigrazione, integrazione e dialogo. La sfida, infatti, va affrontata tenendo conto dello scopo finale di chi l'ha lanciata: il totale annientamento demografico dei popoli europei e la loro sostituzione con altri popoli di differente origine, cultura e religione. La posta in gioco, in termini espliciti, è la nostra sparizione dalla storia umana”.
A questa introduzione, vorrei aggiungere un passo di un libertario autentico, Guglielmo Piombini, che ho letto più di una volta su questo sito.
Ha scritto Guglielmo Piombini: “Se gli islamici dovessero prevalere nel vecchio continente, le grandi realizzazioni della cultura europea generata dal cristianesimo rischiano di diventare un lontano ricordo, e fra meno di cento anni l’Europa di San Benedetto e San Francesco, di San Tommaso e Dante, di Cervantes e Shakespeare, di Leonardo e Michelangelo, di Tiziano e Rembrandt, di Copernico e Newton, di Bach e Mozart, di Fleming e Pasteur, di Goethe e Hugo, di Dostoevskij e Tolstoj, di Solgenitsin potrebbe esistere solo sui libri di storia e nei musei. Oppure, peggio ancora, le vestigia dell’Europa cristiana potrebbero subire la stessa sorte delle statue dei grandi Buddha dell’Afghanistan, demolite dai talebani. L’Europa rischia di perdere il suo patrimonio spirituale più importante, e di precipitare nel dispotismo, nella stagnazione intellettuale e nell’arretratezza economica che caratterizza le terre dell’islam”.
La domanda che mi permetto di porvi, comunque la si pensi, è questa: l’Islam è compatibile con la libertà, il rispetto della vita e della proprietà?
 
Commenti (32)
Islam
32 Venerdì 27 Maggio 2011 12:33
andrea
Insomma le idee diverse esistono anche tra i popoli islamici, perchè nemmeno l'ideologia-religione più oppressiva e totalitaria, può eliminare totalmente la libertà di pensiero, ma non è grazie all'Islam che c'è un minimo di pluralismo, ma NONOSTANTE L'ISLAM!
Islam
31 Venerdì 27 Maggio 2011 12:23
andrea
La base del pensiero islamico, è un blocco unico(il CORANO + la SUNNA), che non si presta a nessuna interpretazione(secondo la tradizione islamica il corano è stato dettato direttamente da Allah, tramite l'Arcangelo Gabriele, e quindi essendo un'opera non umana- come ad esempio i Vangeli-, ma divina, non è interpretabile ).
La differenza tra le 2 correnti maggioritarie (sunniti e sciiti) non è dottrinale (la base della fede è sempre la stessa) ma soprattutto politica e gerarchica. Ma di fatto il pensiero islamico (a parte forse qualche corrente minoritaria, che viene considerata eretica sia dai sunniti, che dagli sciiti) è un blocco unico!
Poi per fortuna non tutti i musulmani seguono la loro orrenda religione-ideologia alla lettera, come in italia, non è che tutti quelli che vanno a messa o sono stati battezzati, vivono secondo il vangelo, ma non è nemmeno vero che nell'islam ci sia tutto questo pluralismo, che si immagina Gian Piero De Bellis
Se le cose stanno così ...
30 Venerdì 27 Maggio 2011 12:17
NV
Se le cose stanno così non può dirlo il cervello limitato che disdegna ragionare. Sia comunque di consolazione per il demente il fatto che anche il cervello più limitato sa contenere un'illimitata quantità di idiozie...
nereo 3
29 Venerdì 27 Maggio 2011 11:56
serpe
Allora se così stanno le cose, fai e non parlare. Una bella dieta e un pò di ramadan e sei a posto.
x De Bellis
28 Venerdì 27 Maggio 2011 11:42
andrea
Libertà di commercio= libertà individuale??
Non credo proprio, altrimenti anche la Cina dovrebbe essere un paradiso di libertà, per il semplice fatto che è aperta al commercio con tutto il mondo!
Ai tempi dell'impero ottomano si commerciava anche in esseri umani(ovviamente non solo musulmani erano colpevoli dello schiavismo, ma c'era anche la complicità dell'europa), e non mi sembra che il libero mercato degli schiavi, sia proprio un grande esempio di rispetto dell'individuo. La differenza è che in europa la schiavitù è stata abolita da un bel po' di secoli, mentre in alcuni paesi islamici, ci sono casi di schiavismo anche molto recenti, e visto è una pratica promossa nel Corano(che nei paesi islamici rappresenta la principale fonte del diritto) non è stata mai abolita del tutto
http://www.meridianionline.org/2010/04/05/islam-e-africa/
Anch'io so di non sapere
27 Venerdì 27 Maggio 2011 11:15
NV
Anch'io so di non sapere, ma appunto come Socrate, cioè in quanto più so e più mi accorgo di ciò che non so, non in quanto NON NE VOGLIO SAPERE DI RAGIONARE pensando kantianmente che la ragione umana tanto è fallace o debole in base all'homo homini lupus.
La filosofia comunque insegna a fare NON a parlare. C'è scritto perfino su Guida TV! Ahahahaha aha ahag! E visto che il ragionamento, i dati di fatto e i grassi, danno così fastidio, ho pubblicato

http://www.nereovilla.it/monopsichismo.htm

i.e.: "MONOPSICHISMO ISLAMICO. L'Islam è negatore dell'io, della libertà e della proprietà. Pagina dedicata ai mentecattocomunisti odianti della DODI&C (Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera) che vorrebbero fare dell'Italia un ammasso di carne votante, magra e filo-islamista".
Ahahahaha aha aha aha!
Anch'io come Socrate so di non sapere
26 Venerdì 27 Maggio 2011 11:13
NV
Anch'io come Socrate so di non sapere: in quanto più so e più mi accorgo di ciò che non so, non in quanto NON NE VOGLIO SAPERE DI RAGIONARE pensando kantianmente che la ragione umana è fallace (homo homini lupus).
La filosofia comunque insegna a f a r e NON a parlare. C'è scritto perfino su Guida TV! Ahahahaha aha ahag! E visto che il ragionamento, i dati di fatto e i grassi, danno così fastidio, ho pubblicato "MONOPSICHISMO ISLAMICO. L'Islam è negatore dell'io, della libertà e della proprietà. Pagina dedicata ai mentecattocomunisti odianti della DODI&C (Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera) che vorrebbero fare dell'Italia un ammasso di carne votante, magra e filo-islamista". Ahahahaha aha aha aha!

http://www.nereovilla.it/monopsichismo.htm
x De Bellis
25 Venerdì 27 Maggio 2011 10:59
NV
Non solo in base a quella frase di Kant occorrerebbe superare l'attuale kantismo ma lo si dovrebbe in base a tutti gli errori da lui commessi. Purtroppo le madrasse italiote della scuola dell'obbligo parlano ancora di Kant come di un grande filosofo ma questo non è che un mega pregiudizio difficile da estirpare, ma nei secoli futuri si considererà Kant per quello che realmente è, un pensatore dal pensiero debole. Il collegamento tra la morale kantiana e l’immoralità dei banchieri la fa lo stesso Kant quando parla del tallero per negare l'esistenza di Dio, pur dicendo sì alla fede! Incongruenze come queste sono passate inosservate, e coloro che se ne accorsero passarono anch'essi per semplificatori.
Però i documenti per fortuna restano. vedi ad esempio il saggio del 1929 di De Cavicchi. Semplificazione talmente enorme che forse non vale neanche la pena di discuterne? Bisognerebbe invece essere in grado di discutere almeno questi contenuti:

http://www.nereovilla.it/5/01.htm

Io comunque non nego che nell'Islam possano esserci o esserci stati dei liberi pensatori e non intendevo dire che l'Islam abbia una filosofia compatta senza rispetto per la libertà, la vita, la proprietà o l'individuo. Però la storia mostra che l'aristotelismo filtrato da Avicenna e Averroè è perlomeno la negazione totale dell'io umano così come il kantismo lo è dell'umana ragione, pura o pratica che sia. Bisognerebbe riflettere e chiedersi come mai Kant fu ed è usato sia dai cattolici che dai protestanti. Mi pare che solo una filosofia impostata sull'ambiguità può essere capace di tanto...
nereo 2
24 Venerdì 27 Maggio 2011 10:33
serpe
Vivere nella trappola dell'intelletto non va. Per uno che ha "cultura" come te, dovrebbe essere chiaro che il "ragionamento" non porta da nessuna parte e che la vita segue percorsi che esulano le nostre più ardite teorie.
Altrimenti sei solo un "sapientone"....perciò dovresti tornare a studiarti la massima di Socrate....
Per Nereo Villa
23 Venerdì 27 Maggio 2011 09:50
Gian Piero de Bellis
Nereo, apprezzo spesso il tuo anticonformismo ma, nel caso di questo tuo intervento, citare una frase di Kant per distruggere tutta la filosofia kantiana mi sembra un po’ fuorviante. E poi fare un collegamento tra la morale kantiana e l’immoralità dei banchieri mi sembra un po’ eccessivo (per non dire altro). Infine, parlare dell’Islam come di un blocco unico, una filosofia compatta che non ha alcun rispetto per la libertà, la vita e la proprietà (in altre parole l’individuo) mi sembra una semplificazione talmente enorme che forse non vale neanche la pena di discuterne. Chiudo con una citazione da uno scritto sui governi non territoriali che fa riferimento alla difesa della proprietà dei mercanti stranieri che commerciavano in Turchia: "Whatever the political economists of the present time may think of the legislation of Solyman Kanouni as to wages, manufactures, and retail trade, their highest praises are due to the enlightened liberality with which the foreign merchant was welcomed in his empire. The earliest of the contracts, called capitulations, which guarantee to the foreign merchant in Turkey full protection for person and property, the free exercise of his religion, and the safeguard of his own laws administered by functionaries of his own nation, was granted by Solyman to France in 1535. An extremely moderate custom duty was the only impost on foreign merchandise; and the costly and vexatious system of prohibitive and protective duties has been utterly unknown among the Ottomans. No stipulation for reciprocity ever clogged the wise liberality of Turkey in her treatment of the foreign merchant who became her resident, or in her admission of his ships and his goods." (http://www.panarchy.org/johnsson/review.2005.html)
BRAVO NEREO
22 Venerdì 27 Maggio 2011 09:36
LEO A.D. ML
Non dare spago a certa gente!
È vero! :D:D:D
21 Venerdì 27 Maggio 2011 08:18
NV
È vero! Anche un mio amico mi da' del ciccione appena mi vede. Ma ha 4 anni e me lo dice per farmi ridere!
Invece l'insultatore, con la sua cultura d'accatto dimostra di appartenere alla DODI&C (Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera) passata alla "fama" per questo scherzetto:

http://www.nereovilla.it/scherzetto.htm

PS: è comunque altresì vero che l'apparenza di chi non appare non può essere criticata, quindi auspico al rossastro portatore di infantilismo rettiliano incapace di tutto di rendersi almeno capace di crearsi un video in cui apparire, affinché lo si possa vedere in forma.
ancora per serpe
20 Giovedì 26 Maggio 2011 18:23
andrea
Certo che 6 forte, tu spari giudizi in libertà, contro chiunque, e poi mi dici che non dovrei giudicare??!

Poi io non giudico gli islamici(cioè le persone nate in paesi arabi e islamici), è ovvio che non sono fatti tutti con lo stampino, per esempio i senegalesi che conosco, sono tutti islamici moderatissimi, che non impongono nemmeno il velo alle loro donne, e per fortuna non seguono i precetti religiosi con fanatismo. Però posso provare a giudicare l'islam(per quello che conosco), come giudico gli aspetti che non mi piacciono e nn condivido del cattolicesimo, e di altre religioni

Per concludere io non ho paura, tanto anche se l'europa dovesse diventare islamica, di sicuro non sarà da un giorno all'altro, e tra 40-50 anni potrei anche essere morto e sepolto, quindi nessun allarmismo, ma semplicemente l'islam radicale mi fa schifo, e sono libero di disprezzare e criticare una politica troppo filo-islamica
andrea 2
19 Giovedì 26 Maggio 2011 18:01
serpe
Gli islamici non possono e non devono essere tema dei tuoi giudizi. Solo TU sei importante, solo quello che tu pensi è importante. Quindi prima di giudicare gli altri, prima di parlare di comunisti, post-fascisti, insomma prima di affibbiare etichette a destra e a manca, ti guardi per TE. E questo è quello che gli occidentali si ostinano a non fare: guardarsi quanto fanno pena.
Secondariamente l'articolo che stiamo commentando non parla di distruzione MA E'INTRISO DI PAURA. Parla di minaccia di pericolo....forse l'autore si è cagato addosso da quanta paura aveva.
Mi sono rotto il cazzo di tutta questa gente che ha paura. E' una vita che sento questa tiritera....mi sembrano discorsi da donnette spaventate.
grazie serpe!
18 Giovedì 26 Maggio 2011 17:35
andrea
Detto da un povero miserabile frustrato, che a quanto pare viene qui solo a vomitare le sue stronzate, e parte in quarta ad insultare senza manco leggere, lo prendo come un complimento!
nereo
17 Giovedì 26 Maggio 2011 16:28
serpe
Ma quale Steiner, hai studiato troppo, usa l'intuito piuttosto.
andrea
16 Giovedì 26 Maggio 2011 16:26
serpe
Sei un cretino. Libertario, ma cretino. Sembri uno che è appena tornato da scuola e ripete la lezione a pappagallo.
Quanto a Mereo Villa: dimagrisci ciccione!.
X Andrea
15 Giovedì 26 Maggio 2011 16:25
NV
Grazie Andrea. Credo proprio che sia come dici tu. Purtroppo! Ti confesso che nelle idee di Leonardo Facco (proprio dal 2000 cioè dagli anni in cui ho incominciato a conoscerle) ho trovato l'unico supporto valido alle mie. Considero il suo modo di pensare la continuazione di quello che dovrebbe provenire dalla filosofia di Steiner. Se fosse un politico lo voterei subito... anche se sono quasi certo che non ha mai letto Steiner! Ahahahaha aha aha!
x NV
14 Giovedì 26 Maggio 2011 15:50
andrea
Ottimo intervento, non è un caso che l'islam piaccia molto sia agli ex comunisti, che ai nostalgici del nazi-fascismo(vedi ad esempio FORZA NUOVA che partecipa alla FREEDOM FLOTILLA filo-palestinese insieme ai movimenti di estrema sinistra)
L'Islam non è compatibile con la libertà...
13 Giovedì 26 Maggio 2011 14:59
NV
L’Islam è compatibile con la libertà, il rispetto della vita e della proprietà? La mia risposta è un no assoluto. Ma vorrei documentarla sintetizzando il commento al brano “Hanno ucciso l’uomo fagno” (cover di “Hanno ucciso l’uomo ragno”) in cui parlavo di Aristotele e di Averroè.

http://www.nereovilla.it/hanno_ucciso_l_uomo_fagno.htm

Per avere la certezza dell’incompatibilità fra Islam e i valori di libertà, rispetto della vita e della proprietà occorre partire dalle radici della frattura tra scienza e fede, antecedenti a quella fra nominalismo e universalismo dei tempi della scolastica. Per gli islamici l’essere umano non pensa con un’attività interiore individuale, ma con un’unica grande attività interiore, e questo è in sostanza il problema del monopsichismo, che culminerà poi nel confronto fra Tommaso ed Averroè (il monopsichismo era quindi già del tutto presente nel VI secolo, anche se questo fatto è per lo più trascurato nella storia della filosofia).
Le opere di Aristotele furono conosciute in Europa filtrate dal “pensiero” di Averroè, e perfino Tommaso ed Alberto Magno suo maestro impararono a comprendere Aristotele con l’ausilio dei commenti di Averroè. Ma mentre Averroè e l’arabismo in genere insegnavano che il cosmo è avvolto da una vita di pensiero universale, ritenendo il pensiero individuale dell’uomo non essenziale per il loro insegnamento della verità, Tommaso e gli scolastici, sottolineavano invece l'individualità dell'uomo e la sua intelligenza individuale.
La spaccatura fra nominalismo e universalismo, generata dal monopsichismo, cioè dalla comprensione arabizzata di Aristotele, sarà poi determinante per la frattura fra fede e scienza, problema ancora oggi irrisolto. Il nominalismo infatti irretì sempre di più l’uomo nel pensiero con atteggiamenti come il seguente: “Io vivo in un elemento che non mi permette di uscire da me stesso per immergermi nel mondo esterno ed accogliere qualcosa della sua natura”. Nasce così per l’uomo lo stato d’animo di essere solo in se stesso, e di non poter uscire da se stesso per accogliere la realtà. Questo problema (bisognerebbe esserne coscienti quando si parla di Europa nei con fronti dell’Islam) non fu mai più risolto dai filosofi dei secoli successivi, da Bacone, a Locke, Hume, ecc., fino ad oggi, ad eccezione ovviamente di Rudolf Steiner con la sua “Filosofia della libertà”, peraltro minimamente accettata dalla cultura odierna.
Kant poi intensifica il problema intensificando il nominalismo e facendone l'estrema decadenza della filosofia occidentale nonché la bancarotta totale dell'uomo distruggendone ogni possibile aspirazione alla verità.
Questa è appunto una conseguenza del fatto che la scolastica non riuscì più a risolvere quel problema, e quando sorse l'epoca dello sviluppo scientifico, non avendo la scolastica intrapreso alcun mutamento d'indirizzo, conforme alle esigenze della nuova scienza, ecco affermarsi il kantismo il quale, prendendo le mosse dalla soggettività per estinguere in essa ogni possibilità di conoscenza, ne fece scaturire i cosiddetti postulati della libertà, dell'immortalità e dell' idea di Dio, come “dover essere”: noi “dobbiamo” fare il bene, “dobbiamo” adempiere all'imperativo categorico, e allora “dobbiamo” averne la possibilità. Ossia noi “dobbiamo” essere liberi, ma non possiamo esserlo in quanto viviamo qui nel corpo fisico. Possiamo raggiungere la perfezione che ci consenta di adempiere all'imperativo categorico, solo se siamo fuori del corpo. Ma siccome in quanto uomini non possiamo comprenderlo “dobbiamo” solo preoccuparci di compiere il nostro “dovere”, “come se” il contenuto delle nostre azioni fosse predisposto nel mondo da una divinità. Tre postulati della fede, di cui è impossibile conoscere come siano radicati nella realtà in sé, ecco quello che Kant ha garantito con la sua sentenza: “[…] dovetti dunque annientare la conoscenza, per far posto alla fede” (Prefazione di Kant alla seconda edizione del suo “Critica della ragion pura”).
Questo “dover essere” kantiano è poi divenuto di fatto l'atteggiamento filosofico di base attuato dai banchieri per spolpare i popoli in nome del dovere e del debito, e dei politicanti e predicatori del debito, camerieri dei banchieri, in nome del “senso dello Stato”, che tutti i contribuenti “devono” - per essere giudicati onesti - avere! Non per nulla l'etimologia di "debito" proviene dal "dovere" (in latino: "debere")!
La cosa paradossale è che proprio coloro che dovrebbero promuovere lo sciopero dei debitori (dato che il debito pubblico è una cagata pazzesca che dura dal tempo della fondazione della banca d'Inghilterra) oggi si fanno promotori del monopsichismo di Averroè!
E nel mio commento alla canzone citavo affermazioni su Averroè fatte nella trasmissione “Ballarò” di martedì 19 settembre 2006 (Raitre) da Guglielmo Epifani, laureato fra l’altro “a pieni voti” (!), come si legge nella biografia sul sito Cgil, in Filosofia, nel 1973 alla Sapienza di Roma con una tesi su Anna Kuliscioff, la femminista riformista storica, compagna di Filippo Turati. Affermazioni oltretutto obsolete e identiche a quelle periodiche de “L’Unità”, vedi per esempio "L'Unità" del 20/11/2001: “senza questo grande filosofo medioevale anche alla nostra cultura potrebbe mancare un pezzo essenziale: la fiducia nella ragione umana”. Altra grottesca menzogna, dato che con Averroè bisognerebbe parlare non di “fiducia nella ragione umana” ma casomai di materialismo della ragione umana, o di fondamenti antichi del materialismo dialettico, o del materialismo storico, e/o della negazione dell’io.
Questo per dire che le ragioni basilari per cui l’islamismo non può che essere negatore della vita dell’io, e quindi della vita dell’individualità. Per l’islamismo, così come per il kantismo, l’essere umano si riduce ad essere un esemplare della specie animale uomo, non un’individualità. Altro che proprietà dunque, dato che la negazione dell’io comporta addirittura la negazione della proprietà del corpo umano, che apparterrebbe a Dio come un ammasso di carne che con la democrazia islamica a venire diverrebbe un vero ammasso di carne… votante!
x serpe
12 Giovedì 26 Maggio 2011 12:13
andrea
Veramente la domanda era se l'islam è compatibile con la libertà individuale, il rispetto della vita e della proprietà privata, non se i musulmani ci distruggeranno!

Apparentemente potrebbe sembrare che almeno la proprietà privata sia ampiamente rispettata nell'islam, ma secondo me nemmeno il diritto alla proprietà è realmente rispettato. Perché se è vero che non esiste vera libertà, senza rispetto per la proprietà, è vero anche l'inverso, e cioè non c'è vero rispetto dei diritti di proprietà, se poi non c'è libertà individuale, di pensiero, e di azione, e quindi con le cose che possiedi non ci puoi fare quello vuoi, ma puoi usarle solo nei limiti imposti dall'islam, e solo se aderisci e ti uniformi alla cultura e alla religione musulmana
perchè
11 Giovedì 26 Maggio 2011 07:18
serpe
L'occidentale, che ammira tanto se stesso, è impossibilitato a guardarsi allo specchio e cercare se ha dei difetti.
Infatti prima di porsi la domanda: gli islamici ci distruggeranno? se ne deve porre altre, tipo:
1) Perchè l'occidente non fa figli?
2) Cosa c'è di sbagliato nella mia concezione del mondo?
3) Come è possibile che abbiamo creato un luogo dove la gente sembra felice se gioca al gratta e vinci?
4) Esiste l'evoluzione? e se si, che cos'è?.
Insomma è proprio farsi la domanda: gli islamici ci distruggeranno? che indica il livello di banalità che abbiamo raggiunto. Ed essendo caduti così in basso, la risposta non può essere che: si, ci distruggeranno!.
illuminismo
10 Giovedì 26 Maggio 2011 05:00
FABRIZIO DALLA VILLA
I musulmani stanno vivendo attualmente il nostro medioevo. Hanno bisogno di uscire dal tunnel, come ne siamo usciti noi europei. Anch'io credo che, dopo la caduta del muro, l'occidente abbia avuto bisogno di trovarsi un nuovo nemico da combattere. Quindi, dopo aver colonizzato per decenni, il Nordafrica, ne ha imposto i governi, ed ora, ecco il nuovo nemico: l'islam! Chi ha letto un libro (non me ne ricordo né il titolo, né l'editore, mi dispiace) su come abbia fatto Gheddafi a prendere il potere in Libia, avrà senz'altro letto che si è trattato di una leggerezza, di un errore di valutazione di americani e inglesi. Gli uni pensavano che il colpo di stato in atto fosse stato avvallato dagli altri.... per non parlare poi delle crociate cristiane, e via di questo passo.
Concordo con chi afferma che la paura sia di quelli che non sono proprio dei credenti "come si deve". Se uno è saldo nella propria fede, non avrà paura nemmeno di morire per essa.
Arabia Saudita
9 Mercoledì 25 Maggio 2011 21:41
andrea
L'Arabia Saudita, è una monarchia assoluta ereditaria, quindi non diciamo stupidaggini, i sovrani sauditi di sicuro non li scelgono gli USA, ma sono tutti discendenti del fondatore Sultano Saud.
Poi il fatto che la dinastia saudita sia in ottimi rapporti con la CASA BIANCA, è un altro discorso...
x jefferson
8 Mercoledì 25 Maggio 2011 21:21
andrea
Condivido pienamente, però non posso fare a meno di correggerti su un dettaglio. Gli EBREI non hanno MAI fatto proselitismo.
Per chi non ha discendenza ebraica, è quasi impossibile convertirsi all'ebraismo!
Quindi anche l'ebreo ortodosso più fanatico,cerca sicuramente di imporre i suoi dogmi religiosi a figli, parenti, ecc...ma se ne frega di quello fanno i non ebrei, non ha nessun interesse di trasmettere la sua fede, e la sua cultura(anzi spesso ne è addirittura geloso)
Infatti gli ebrei nel mondo sono meno di 15 milioni in totale, e di questi solo una minoranza sono credenti e praticanti nella religione ebraica. Mentre cristianesimo ed islamismo, col loro proselitismo(che almeno nel caso del cristianesimo è spesso di natura non violenta, mentre nell'islam non è tanto pacifico) hanno conquistato mezzo mondo ( 2 miliardi di cristiani, e 1 miliardo e mezzo circa di musulmani)
x de Bellis
7 Mercoledì 25 Maggio 2011 20:40
andrea
I paragoni con la persecuzione degli ebrei (che non hanno mai fatto proselitismo, e non hanno mai avuto, nemmeno lontanamente, l'idea di egemonizzare con la loro religione e cultura i paesi europei in cui vivevano e in cui si ben erano integrati), o con l'invenzione, o estremizzazione, del nemico sovietico, non reggono, non sono tanto appropriati e precisi.
Prima di tutto gli Islamici, ovunque sono andati e hanno prevalso numericamente, hanno cancellato quasi totalmente le culture preesistenti, non sono mai riusciti a convivere pacificamente, con altre religioni, culture, tradizioni ecc... insomma non hanno mai nascosto la loro ambizione egemonica!
Poi i media europei/occidentali, non fanno altro che presentarci l'islam in maniera molto diversa da quella che è realmente(e cioè cercano di farla passare come religione pacifica, tollerante, e addirittura quasi liberale, manco fosse simile al Buddismo)
Mussulmani, Cristiani, Ebrei ed altri fanatici...
6 Mercoledì 25 Maggio 2011 20:30
Jefferson Spirit
Ogni forma di religione (superstizione istituzionalizzata) rappresenta una minaccia potenziale alla Liberta' individuale. Ancorpiu' minacciose sono le religioni totalizzanti e dedite al proselitismo fanatico quali i "monoteismi del deserto".
Vanno rifiutati categoricamente tutti gli inviti alla accondiscendenza in nome della tolleranza. IO non tollero chi vorrebbe impormi i suoi stupidi dogmi, i suoi valori e i sui antichi miti, tantomeno i suoi stili di vita.
Sia cristiano, mussulmano, ebreo o induista il fanatico e' e sempre sara' un mio nemico!
la cura: demolire gli stati "illuminati"
5 Mercoledì 25 Maggio 2011 20:16
Trasea Peto
Chi teme l'islam è chi non non si sente legato alle proprie radici perchè probabilmente manco le conosce.
Un musulmano può solo ridere o imporsi ad un finto popolo quale quello "italiano" perchè non esiste, non è mai esistito e mai esisterà. Di fronte ad un finto "sentimento nazionale" una qualsiasi altra cultura con radici forti non può che spazzare via senza fatica questa forzatura di stato.
Diversamente, molto diversamente è quello che capita con culture con radici molto forti come quella veneta, siciliana o sarda: il musulmano in questo caso deve giocarsela alla pari culturalmente, ma trovandosi a non "giocare in casa" è ovvio che difficilmente prevarrà.
Provare per credere.
Armatevi e partite (il più lontano possibile)
4 Mercoledì 25 Maggio 2011 20:00
Gian Piero de Bellis
All’inizio del secolo passato il nemico erano gli ebrei (“l'opera nefasta compiuta da secoli dai dispersi figli di Israele in seno ai popoli che generosamente li avevano ospitati; opera di corruzione e di distruzione mirante a sconvolgere qualsiasi sistema di civiltà; a soffocare qualsiasi principio di morale e di religione, a neutralizzare qualsiasi tentativo di elevazione spirituale che per avventura fosse sorto, non importa dove, a turbare il losco traffico d'oro e di sangue che essi, da circa due millenni, stanno consumando sull'intera umanità”. Enciclopedia Italiana De Carlo, 1942). Sei milioni sono stati cremati dall’altissima civiltà europea. Poi si è dovuto inventare un nuovo nemico: il comunismo sovietico. Sistema estremamente rozzo e tirannico ma non pericoloso all’esterno come si voleva far credere tanto è vero che è crollato come una pera marcia. Dopo di che c’è stato assolutamente bisogno di un altro nemico. E se no lo stato come può giustificare la sua esistenza e il suo ruolo di benigno protettore di noi tutti? (per questo si pagano le tasse, non è vero?) E allora, ben vengano gli islamici. Un piccolo dettaglio: la maggior parte dei dittatori e dei satrapi islamici, a cominciare dall’Arabia Saudita, li hanno messi lì le potenze del civilissimo occidente (inglesi prima e americani dopo). Ma lasciamo perdere questi dati senza importanza. Allora pronti per la prossima crociata contro il feroce Saladino? Via, armatevi e partite. (Considerazione finale: Ci sono alcuni che non possono proprio fare a meno di giocare con i soldatini tutta la vita).
guida all'islam
3 Mercoledì 25 Maggio 2011 18:19
andrea
Per chi conosce l'Islam solo in maniera superficiale, attraverso l'immagine spesso falsa e deformata che ci mostrano TV e giornali, e avrebbe voglia di approfondire, consiglio questo ottimo sito:

http://www.webalice.it/pvmantel/

in particolare, per chi vorrebbe conoscere le questioni fondamentali, senza perderci troppo tempo, consiglio questa guida:
http://www.webalice.it/pvmantel/Islam_101.html
NO
2 Mercoledì 25 Maggio 2011 18:12
andrea
Secondo me, ovviamente, NO.
Chiunque conosca, almeno a grandi linee, l'ideologia islamica(perché l'islamismo non è una semplice religione, ma una vera e propria ideologia totalizzante, che regola in maniera ferrea ogni minimo aspetto della vita pubblica e privata di chi vi aderisce, e influenza pesantemente anche la vita e la libertà di chi non abbraccia la fede, ma ha la sfortuna di nascere in un paese in cui i musulmani praticanti sono la maggioranza)non potrebbe che rispondere NO
Dopo aver letto almeno il CORANO e gli Hadith, è quasi impossibile rispondere diversamente!
NO
1 Mercoledì 25 Maggio 2011 17:59
andrea
Secondo me, ovviamente, NO.
Chiunque conosca, almeno a grandi linee, l'ideologia islamica(perché l'islamismo non è una semplice religione, ma una vera e propria ideologia totalizzante, che regola in maniera ferrea ogni minimo aspetto della vita pubblica e privata di chi vi aderisce, e influenza pesantemente anche la vita e la libertà di chi non abbraccia la fede, ma ha la sfortuna di nascere in un paese in cui i musulmani praticanti sono la maggioranza)
Dopo aver letto almeno il CORANO e gli Hadith, è quasi impossibile rispondere diversamente!

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La marcia del mais
2011: SEMINATI ALTRI TRE ETTARI
SEMINA 2011: OPERAZIONE "6 semi di mais ovunque" (richiedi i tuoi 6 chicchi)

464 destinatari! ECCO LE PRIME FOTO 

PRIMA SEMINA MAIS OGM. Da giorni, in questa nuova sezione, è iniziata la pubblicazione delle fotografie che riguardano la crescita dei 6 SEMI DI MAIS OGM piantati da Movimento Libertario & Agricoltori Federati il 25 aprile scorso. Qui, il video della semina!

QUI IL VIDEO DELLA SEMINA IN CAMPO APERTO!

l'ultimo scatto...

02-10-2010

 LUI CONDANNATO, LORO IMPUNITI

ABBIAMO RACCOLTO LE PANNOCCHIE, SI ACCETTANO OFFERTE PER AVERE IL SIMBOLO DI UNA BATTAGLIA CHE RIMARRA' NELLA STORIA DELLA DISUBBIDIENZA CIVILE!

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LE QUATTRO DENUNCE CONTRO I NAZI-COMUNISTI (clicca sui link e leggile)

1-denuncia querela contro Federica Ferrario (Greenpeace)

2-denuncia querela contro ignoti

3-esposto denuncia contro Zaia ed altri

4-esposto denuncia contro Violino ed altre 146 persone

5-integrazione esposto denuncia Zaia, Scilipuoti, altri

REGALIAMO UNA VACANZA AI "NAZI-COMUNISTI"
Sbugiardati gli oscurantisti: GLI ISPETTORI CONFERMANO: "ZERO COMMISTIONE"!
2011: FIDENATO SCRIVE A BRUXELLES: ANCHE QUEST'ANNO TORNERO' A SEMINARE MAIS OGM! 
Conferenza stampa dell'8 marzo sulla semina 2011
L'UE: "FIDENATO PUO' SEMINARE" (leggi la lettera)
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ECCO LA SENTENZA DEL GIUDICE DI PORDENONE, PER LA QUALE ABBIAMO ATTESO UN ANNO, IN MERITO ALLA BATTAGLIA CHE STIAMO CONDUCENDO SUL SOSTITUTO D'IMPOSTA.

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