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di Leonardo Facco
Fingiamo che domenica scorsa Silvio Berlusconi abbia vinto le elezioni per la prima volta e il suo “superministro dell’Economia” Giulio Tremonti, alla prima conferenza stampa, si sia presentato con queste parole: “Credo che sia giusto un sistema con tre aliquote Irpef. Le aliquote più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l'evasione fiscale”. Di più, colpo di teatro finale: “È possibile ridurre il nostro sistema fiscale a cinque imposte”!
Quelle tra virgolette, non sono un’invenzione di chi scrive, ma sono le parole pronunciate ieri da Tremonti all’assemblea di Confartigianato. Non fanno una piega, perfette, sembra quasi che il contabile valtellinese abbia finalmente deciso di prendere in seria considerazione Laffer e la sua curva.
Però, cari lettori, c’è un però grande come una casa da aggiungere a quanto sopra: vogliamo far finta che questi ultimi diciassette anni di promesse di riforma fiscale e abbattimento delle tasse non ci siano mai stati? Vogliamo dimenticarci che la promessa di abbassare le tasse – tra Lega e Forza Italia e PDL – non sia stata avanzata almeno una cinquantina di volte?
Invece, le parole di Tremonti arrivano – guarda il caso – dopo due batoste micidiali: prima quella delle elezioni amministrative poi, quella dei quattro referendum per i quali sia gli elettori del PDL che i leghisti sono andati alle urne nonostante l’invito dei loro leader a restare a casa. Non è un particolare di poco conto!
Leggendo il Corriere online scopriamo anche che quella del fisco è “una riforma, ha ribadito Tremonti, che non si può fare in deficit. Risorse possono essere recuperate dalla riduzione della spesa assistenziale, togliendo a chi non ha diritto. ‘Molti assegni assistenziali - ha aggiunto il ministro - ce li hanno quelli che hanno i Suv. È un enorme bacino da cui derivare risorse per fare la riforma fiscale e correggere le finanze pubbliche. Anche la politica deve fare la sua parte, dando l'esempio e portando le proprie remunerazioni nella media europea’. Il prelievo fiscale, in Italia, ‘può essere modificato in funzione di tre logiche fondamentali: i figli (la natalità), il lavoro e i giovani’ ha aggiunto Tremonti. E su alcune voci – ha ribadito - si può essere meno conservativi”.
Non è un parlare da libertario, ma le affermazioni di “Voltremont” sono nel solco di un liberalismo accettabile, degno di rispetto verrebbe da dire.
Il fatto di trovarsi di fronte ad una platea di artigiani (probabilmente l’ultima ridotta dell’antistatalismo in Italia) ha costretto Tremonti a dire che in Italia si pagano troppe tasse e che la burocrazia fiscale è degenerata al punto da essere insopportabile per chiunque (forse la manifestazione contro Equitalia di domani gli ha dato un’ulteriore scossa).
Tutto bene dunque? Ci aspetta un futuro roseo davanti? Non ne sono affatto convinto, per più di un motivo:
1- La scorsa settimana, l’Unione Europea ha detto in faccia a Tremonti, senza mezzi termini, che di abbassare le tasse in Italia non se ne parla. Anzi, entro fine anno ci sono altri 40 miliardi da recuperare da qualche parte. Tutti i dati macro e microenomici italiani sono peggiorati negli ultimi vent’anni!
2-Dal 2008 ad oggi, il governo Berlusconi – del quale Tremonti fa parte no? – ha, tra aumentato e introdotto, alzato la pressione fiscale di 25 nuove gabelle (http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11965:ecco-le-21-tasse-del-governo-berlusconi&catid=1:latest-news)
3- Bisogna essere dei bigotti per credere che quest’ennesima promessa non sia che la conseguenza logica delle pressioni politiche di Berlusconi (soprattutto) e di Bossi (che non farà mai saltare il governo, ma che ha la necessità di sedare il malumore del suo elettorato a Pontida, al quale racconterà solo qualche altra balla). Scurdammoce ‘o passato non mi pare plausibile signor ministro...
4-Non si può fare una riforma fiscale seria in Italia senza far saltare il tappo dello statalismo, ovvero senza conseguenze indolori. Ci sono milioni e milioni di persone (anche tra le partite Iva) che in questo paese vivono di Stato e parastato, ergo vivono alle spalle degli altri. In Italia ci sono professioni che esistono solo come logica conseguenza di norme e regole licenziate dal parlamento (si pensi ai consulenti per la sicurezza sul lavoro, agli ingegneri che vanno a far le revisioni alle caldaie nelle ditte, ai meccanici che chiedono 70 euro per la revisione dell’auto, ai consulenti pubblici vari, ecc. ecc.) A ciò si aggiunga un sistema pensionistico che è una bomba ad orologeria innescata.
Per usare una metafora, l’Italia è come una casa diroccata da ristrutturare. Più passa il tempo e meno probabilità ci sono che possa essere sistemata mantenendo in piedi qualche muro portante, pena il crollo durante i lavori. Molto meglio buttar giù il rudere e ricostruirci sopra un immobile nuovo di zecca.
In conclusione: Tremonti propone 3 aliquote, cinque imposte e tagli alla spesa? Bene, voglio plaudire alla sua iniziativa. Se verrà realizzata son pronto a credere anch'io che Berlusconi pensava per davvero che Ruby Rubacuori era la nipote di Mubarak.
 
Commenti (17)
guardate sul web la legge Mosca o legge truffa.
17 Sabato 18 Giugno 2011 08:41
rik
Siccome non sanno mai dove prendere i soldi,poveretti,indico illa Legge MOsca de 1973 che ha dato la pensione a tutti i funzionari dei partiti e sindacati senza aver mai versato una lira e percio' dalle nostre tasche.L aspesa e di 40.000 miliardi delle vecchie lore per 37.503 persone ovvero: 9368 cgil;8081 ex Pci;3952 Dc;1901 Psi;3042 Cisl;1385 UIl e 9390 di varia provenienza.Tra i percettori c'era la Jotti,maturata dall'eta' di 25 anni;Craxi dall'eta' di 18;Carniti e D'Antoni dai 17 anni;
Occhetto dai 18;Natta dai 27;Del Turco dai 14 e dulcis in fundo Napolitano dai 33:una folta schiera di indigenti per i quali se fosse almondo V.Hugo' avrebbe scritto un secondo volume de I Miserabili.
ancora x Masimo 74
16 Venerdì 17 Giugno 2011 14:03
rik
chiedo scusa per gli errori di battuta,ma ho la tastiera che fa le bizze.
x Massimo 74
15 Venerdì 17 Giugno 2011 14:00
rik
Verissimo!! ma la differenza e' che Martino e' un liberale e i suoi dettami si muovono conquei principi,mentre Tremonti e' socialista ed allora addio al governo liberale,libertario e liberista.Purtroppo il mio pessimismo sulla msnovra fiscale tremontiena che sara' quella delgioco delle tre carte,ha avuto riscontro dalle dichiarazioni del sen.Baldassarri (economista)che ha dimostrato perche' il debito pubblico contimua a crescere.Il fatto e'che i tagli di Tremonti sono stati fatti in modo indiscriminato su ministeri e comuni ma si e'lasciata liberta' con intesa PDL Lega E PD alle regioni e alla sanita'per cui lespese sono galoppate tanto che in 5 anni solo le spese di ordinaria amministrazione della sanita' e' aumentata incredibilmente del 50%.I tagli suddetti,sono stati effettuati non su quelli effettivi ma su quelli di previsione e percio' se la spesa del 2009 era 100 e le previsioni erano di 130 il taglio effettuato era di 20,per la qual cosa da 130 si passava a 110 che non e' una riduzione ma un aumento di 10,passandoda 100 a 110.
Allora senza dilungarmi ulteriormente,vedi che si tratta sempredi presa in giro e non di afferrare il toro per lecorna.saluti
x Rik
14 Giovedì 16 Giugno 2011 15:28
Massimo74
Basterebbe adottare la proposta dell'ex ministro Antonio Martino di un'aliquota unica al 20% su imprese e persone fisiche con la contestuale abolizione di tutte le detrazioni e deduzioni varie.Si semplificherebbe di molto la normativa fiscale e ci sarebbero quindi meno contenziosi con vantaggi sia per il cittadino che per lo stato.
Ovviamente i commercialisti non vedrebbero di buon occhio una riforma di questo tipo e proprio per questo tremonti che è un ex tributarista non accetterà mai questo tipo di riforma.I parassiti come lui,infatti, preferiscono difendere le lobby dalle quali provengono piuttosto che fare riforme economiche che aiutino le categorie produttive che tengono in piedi(ancora per poco) il paese.
caro Giangi
13 Giovedì 16 Giugno 2011 15:18
rik
ho letto con intersse il tuo circostanziato commento,pero'il discorso delle percentuali o delle aliquote mi sta stretto,perche' e' altrettanto importante conoscere quali siano le basi imponibili,come vengono calcolate,le detarzioni,lededuzioni ecc.ovvero ladifferenza contabiletra le une e le altre,perche',detto semplicemente,se come avviene da noi si e' tassati sull'imponibile lordo,e' un conto,ma se vengo tassato sul netto,cioe'su cio' che mi rimane,dedotte le spese,e' un altro discorso e a parita' di aliquaota,il risultato e'ben differnte. Quandoleggiamoi dati fiscali sugli organi di informazione,chissa' perche' si omettono sempre ledifferenze di condizione in rapporto ad altri paes.i
x m lombardi
12 Giovedì 16 Giugno 2011 12:32
rik
io non sono pregiudizialmente contro nessuno,desidero in modo pragmatico giudicare dai fatti e dai risultati e sulfattore Berlusconi da molto tempo ho puntato la mia attenzione per capire.Qualche giorno fa,Borrelli,il capo di msani pulite ha dichiarato che l'operato della magistratura era stata un'operazione politica,prima dilui Toni Negri,esponente della sinistra radicale,aveva dichiarato le stesse cose,inoltre tempo addietro sia Cossiga e sia Pannella,con dovizia di particolari avevano dichiarato le stesse cose.Oltretutto.Pannellain una dellasue passate conversazioni aveva ammonito Berlusconi a scendere in politica dicendogli che la sinistra avrebbe fatto di tutto per eliminarlo anche fisicamente (testuali parole)e allora,siccome per me i dubbi sono diventate certezze,allaluce degli avvenimenti,spero di aver suscitato anche in te un minimo dubbio.
verifica prima di giudicare.
11 Giovedì 16 Giugno 2011 12:17
rik
penso che dopo il solito gioco delle tre carte,riusciranno a partorire il topolino,a meno che appaia laMadonna prerche' mi chiedo: achi giova una seria riforma?Certamente a molta gente rapinata e tartassata ma un sistema come il nostro,legiferato da politici appartenenti allelibere professioni dei commercialisti,fiscalisti,avvocati,notai ecc...E che? si fanno forse le leggi contro se stessi?Piu' il fisco e' schiacciante,piu' c'e'evasione e le norme ferrragginose che lo regolano crano contenzioso,corsi e ricorsi legali e percio' quattrini che girano e mazzette lubrificanti.Un giro di affari colossale e poi parlano del conflirro di interesse di B.ma fare i ministri delle finaze e avere gli studi fiscali,che cos'e'?
Applicare un sistema anglosassone,sarebbe di una semplicita' edefficacia estrema,e poi,se manaca la marmellata?
Il Futuro è nero
10 Giovedì 16 Giugno 2011 06:45
Samuel Adams
Questo articolo ci dimostra in modo cristallino che non c’è più spazio per speranze ed illusioni. I nostri eroi liberali (Berlusconi e Bossi) ci hanno truffato, avendo, in 17 anni, liberalizzato e privatizzato meno dei catto-comunisti (Prodi e Bersani). E allora cosa fare? La dittatura della maggioranza continuerà a decretare impunemente su cosa, come e quanto derubarci. Scivoleremo sempre più giù lungo la china negativa della Curva di Armey (http://epistemes.org/2006/12/21/la-curva-pericolosa-spesa-pubblica-e-crescita/ ). Sembra che non vi siano soluzioni. Dov’è il nostro esercito? Tra i giornalisti e gli economisti qualche libertario di valore c’è; tra gli industriali qualche raro esemplare che non s’ingrassi alla mangiatoia del Leviatano o che non ne subisca i ricatti mafiosi c’è; però, tra gli oltre 950 parlamentari italiani, il nostro Ron Paul dov'è?. Ma soprattutto è il popolo che manca. E mancherà sempre di più se allo statalismo ci si avvezza (come è stato dimostrato dall’articolo di Alesina e Fucks del 2006: http://www.economics.harvard.edu/faculty/alesina/papers/goodbyelenin-0606.pdf ). Quale rivoluzione si può fare con un pugno di economisti e con qualche imprenditore disperato a tal punto da trascurare la sua azienda per darsi alla politica? Mi sento più solo di una particella di sodio nella bottiglia dell’acqua Lete…
ITALIA: TASSE AL 68% !!! PRIMA IN EUROPA. FACCO LO AVEVI SCRITTO IN ELOGIO DELL'EVASORE FISCALE VERO?
9 Mercoledì 15 Giugno 2011 21:44
Giangi
MILANO
Nei confronti internazionali sulle imposte l'Italia non è in una posizione molto favorevole né per quanto riguarda il carico fiscale propriamente detto (considerato nelle sue varie componenti) e neanche sotto il profilo della semplicità del sistema che viene sempre più frequentemente preso come parametro di riferimento nelle statistiche internazionali.
Nel rapporto Paying Taxes 2011 – The global picture di PwC l'Italia è posta all'ultimo posto nel confronto del "total tax rate" calcolato per 23 Paesi dell'Unione Europea: il prelievo tricolore supera il 68 per cento, rispetto a una media europea del 44,2 e quella mondiale del 47,8. Il dato è riferito al prelievo sulle imprese comprendendo tutte le tasse pagate da queste comparando il dato con l'utile prima delle imposte. In questa classifica la Francia segue di poco l'Italia (65,8) seguita dal Belgio al 57. La Germania si colloca a un livello del 48,2 e il Regno Unito al 37,3. Se si considera solo il prelievo sui profitti la situazione tedesca sarebbe più pesante di quella italiana, ma il risultato si inverte in modo sensibile se si considera il costo fiscale del lavoro. Del resto nel Taxation trends in the European Union di Eurostat 2010 si segnala come l'indice Itr (implicit tax rate) sul lavoro (42,8 per cento) più alto in Europa si registra in Italia. La media europea è invece del 34,2%. Tra i Paesi con valori elevati si segnalano anche Belgio (42,6%), Ungheria (42,4%) e Svezia (42,1%). Lo stesso parametro applicato ai consumi vede l'Italia al terzo posto tra quelli più bassi, al seguito di Spagna e Grecia. In questo caso i valori sono infatti rispettivamente del 14,1, del 15,1% e (Italia) 16,4 per cento. Per quanto riguarda il capitale l'Italia, pur non essendo compresa nel gruppo di testa, si pone al 35,3 per cento un dato che si pone al di sopra di quello comunitario dove la media è del 26,1 (se si prende il perimetro dell'Europa a 27).
Sempre Eurostat segnala anche le ampie differenze di aliquote praticate all'interno della Ue. Per esempio le più alte (dati sempre riferiti al 2008) si riscontrano in Danimarca (48,2%), Svezia (47,1%) e Belgio (44,3%). Sopra il 40% ci si situa anche in Paesi come Austria, Italia e Francia (42,8%). In Germania ci si ferma leggermente al di sotto della soglia dei 40 con un'aliquota del 39,3%.
Rispondendo alla domanda "Quali paesi hanno il carico fiscale più alto?" l'Oecd Revenue Statistics 2010 segnala la Danimarca e la Svezia con percentuali del 48,2 e del 46,4 per cento. Ma aggiunge: anche Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Italia e Norvegia hanno un carico fiscale che supera il 40 per cento. Anche qui la musica non cambia.
Nello studio di PwC il nostro Paese non si colloca in una posizione favorevole neanche per quanto riguarda i tempi per gli adempimenti fiscali. Nello studio, per quanto riguarda l'Europa, l'Italia è collocata al sestultimo posto, con 214 ore per calcolare le tasse sul lavoro e i contributi sociali su un totale di 285. I tempi per calcolare le imposte societarie "sarebbero" in linea con gli altri Paesi europei. Cosa però sulla quale probabilmente molte imprese avrebbero qualcosa da ridire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA - IL SOLE 24ORE
In Italia 54 miliardi tasse in più
8 Mercoledì 15 Giugno 2011 21:41
Giangi
Ben 54 miliardi di maggiori imposte sulle spalle dei contribuenti italiani rispetto agli altri cittadini europei, pari a 3,5 punti di Pil. Il presidente della Confartigianato Giorgio Guerrini, durante l'assemblea annuale dell'associazione, snocciola le cifre di fronte al ministro dell'Economia Giulio Tremonti, chiedendo «una riforma non a tutti i costi, ma che riduca la pressione fiscale, riequilibrandola a favore del lavoro e dell'impresa». Gli fa eco la presidente della Confindustria Emma Marcegaglia: «Si abbassino veramente le tasse su chi tiene veramente in piedi il Paese, cioè i lavoratori dipendenti e le imprese, anche a invarianza di pressione fiscale generale». Imprenditori, artigiani e piccole aziende non si stancano di dirlo: «Non è solo una questione di quanto, ma come paghiamo le tasse», incalza Guerrini. Le imprese dedicano alla burocrazia fiscale ben 285 ore l'anno, pari a 36 giorni lavorativi, il 43% in più della media Ocse. Non solo. «Sulle aziende - dice - pesa una pletora di enti controllori, ben 29. Sfoltiamoli e il federalismo ci dia meno tasse e migliori servizi pubblici». Concorda il ministro del Tesoro. «Le aliquote più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l'evasione fiscale. Bisogna uscire dal sistema: l'aliquota è alta, così continuo a evadere», dice Tremonti alla platea stracolta e attentissima. «Il decreto sviluppo contiene molte delle cose dette da Guerrini: una forte riduzione della complicazione burocratica e un'apertura storica, il finanziamento delle imprese a ricerca e università». Tremonti poi attacca la valanga di agevolazioni ingiuste, gli assegni assistenziali in possesso «di quelli che hanno il Suv». «Il prelievo fiscale, in Italia, può essere modificato in funzione di tre logiche fondamentali: i figli e la natalità, il lavoro e i giovani. Su alcune voci - ribadisce Tremonti - si può essere meno conservativi». «Giulio hai dimenticato una generazione!» gli urlano intanto dalla platea. Tre le riforme da fare subito, fisco, giovani, lavoro e sussidiarietà, aveva chiesto poco prima il presidente degli artigiani, rilevando che «la crescita stenta, il sistema economico soffre e manca una risposta efficace della politica».
Valtremont.
7 Mercoledì 15 Giugno 2011 18:55
saldisaldi
Considerazioni di Facco condivisibili.
Solo che questa volta qualcosa è cambiato davvero: a livello politico hanno preso una sberla dietro l'altra e se neppure stavolta dicono e FARANNO qualcosa di destra, tra pochi anni dovranno lasciare i loro ambiti scranni all'armata brancaleone che sta dall'altra parte.
a rik
6 Mercoledì 15 Giugno 2011 18:16
Leo A.d. ML
Caro rik, darti ragione è il minimo che posso fare.
tremonti&Berlusconi
5 Mercoledì 15 Giugno 2011 17:08
M Lombardi
ahahahahahh
ahahah
ahhh
iiiihihihihihi

uhuhuhuh

ahahahah

ah
solito film gia visto
4 Mercoledì 15 Giugno 2011 16:39
Massimo74
Io francamente non credo ad una sola parola detta da tremonti.Sono almeno dieci anni che ci racconta favole su come ridurrà le imposte, come abolirà l'irap,come semplificherà il sistema fiscale ma fino ad oggi l'unica cosa che si è vista sono solo nuove gabelle, maggiore burocrazia, inasprimento dello stato di polizia fiscale(vedi redditometri,spesometri,equitalia).
Intanto forse il sogno libertario di una liberazione dalla schiavitù fiscale potrebbe arrivare dall'unico mezzo veramente libertario che esiste oggi al mondo e cioè il web.
Provate a dare un occhiata qui:

http://www.bitcoin.org/

Sembra interessante.Cosa ne pensate?
una notizia felicemente sconvolgente
3 Mercoledì 15 Giugno 2011 15:27
rik
In Islanda il primo ministro Haarde e' sotto processo per procurata bancarotta dello stato con ilquale verranno implicati anche alti papaveri della finanza:volesse ilcielo che avvenisse anche qui da noi invece di sorbirci sempreilbunga bunga.
e allora????
2 Mercoledì 15 Giugno 2011 13:24
rik
Leo il tuo articolo e' esaustivo,concreto anche seinutilmente,si potrebbe enumerare un mare di cause e di riforme da fare.semppre lestesse annunciate e mai fatte.Probabimente e sfortunatamente,partoriranno il solito topolino col gioco delle tre carte con laconsapevolezza che con lasinistra avremmo,come alsolito,piu' tasse,piu'stato e piu'spesa pubblica.il problema grave e' come uscirne fuori perche' ormai e' venuta a mancare anche la speranza.
e io...
1 Mercoledì 15 Giugno 2011 11:34
Giangi
...e io, se passa la riforma, mi faccio monaco!

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La marcia del mais
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SEMINA 2011: OPERAZIONE "6 semi di mais ovunque" (richiedi i tuoi 6 chicchi)

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PRIMA SEMINA MAIS OGM. Da giorni, in questa nuova sezione, è iniziata la pubblicazione delle fotografie che riguardano la crescita dei 6 SEMI DI MAIS OGM piantati da Movimento Libertario & Agricoltori Federati il 25 aprile scorso. Qui, il video della semina!

QUI IL VIDEO DELLA SEMINA IN CAMPO APERTO!

l'ultimo scatto...

02-10-2010

 LUI CONDANNATO, LORO IMPUNITI

ABBIAMO RACCOLTO LE PANNOCCHIE, SI ACCETTANO OFFERTE PER AVERE IL SIMBOLO DI UNA BATTAGLIA CHE RIMARRA' NELLA STORIA DELLA DISUBBIDIENZA CIVILE!

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LE QUATTRO DENUNCE CONTRO I NAZI-COMUNISTI (clicca sui link e leggile)

1-denuncia querela contro Federica Ferrario (Greenpeace)

2-denuncia querela contro ignoti

3-esposto denuncia contro Zaia ed altri

4-esposto denuncia contro Violino ed altre 146 persone

5-integrazione esposto denuncia Zaia, Scilipuoti, altri

REGALIAMO UNA VACANZA AI "NAZI-COMUNISTI"
Sbugiardati gli oscurantisti: GLI ISPETTORI CONFERMANO: "ZERO COMMISTIONE"!
2011: FIDENATO SCRIVE A BRUXELLES: ANCHE QUEST'ANNO TORNERO' A SEMINARE MAIS OGM! 
Conferenza stampa dell'8 marzo sulla semina 2011
L'UE: "FIDENATO PUO' SEMINARE" (leggi la lettera)
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