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AGRICOLTORI FEDERATI: BASTA SUSSIDI!!!!!!!!!
COMUNICATO STAMPA di AGRICOLTOR FEDERATI
Oggetto: conferenza stampa di Confagricoltura, Cia, Legacoop, Confcooperative tenuta a Udine il 23 novembre 2009.
In relazione alla conferenza stampa tenutasi ad Udine dai soggetti di cui sopra, Agricoltori Federati gradirebbe avere uno spazio per portare nel dibattito la sua posizione.
Nel quadro generale di difficoltà economica, il settore agricolo non si discosta dallo stato di crisi generale. Purtuttavia, a differenza delle organizzazioni promotrici della conferenza stampa, nonché della Coltivatori Diretti che aveva promosso un incontro analogo con il presidente Tondo alcuni giorni prima, Agricoltori Federati non ne condivide le analisi e le richieste. È da diversi decenni che regolarmente assistiamo al comportamento delle tradizionali organizzazioni del mondo agricolo le quali, nei momenti di difficoltà, reclamano interventi pubblici a sostegno del sistema.
COMUNICATO STAMPA di AGRICOLTOR FEDERATI
Oggetto: conferenza stampa di Confagricoltura, Cia, Legacoop, Confcooperative tenuta a Udine il 23 novembre 2009.
In relazione alla conferenza stampa tenutasi ad Udine dai soggetti di cui sopra, Agricoltori Federati gradirebbe avere uno spazio per portare nel dibattito la sua posizione.
Nel quadro generale di difficoltà economica, il settore agricolo non si discosta dallo stato di crisi generale. Purtuttavia, a differenza delle organizzazioni promotrici della conferenza stampa, nonché della Coltivatori Diretti che aveva promosso un incontro analogo con il presidente Tondo alcuni giorni prima, Agricoltori Federati non ne condivide le analisi e le richieste. È da diversi decenni che regolarmente assistiamo al comportamento delle tradizionali organizzazioni del mondo agricolo le quali, nei momenti di difficoltà, reclamano interventi pubblici a sostegno del sistema. La nostra Associazione ritiene che difendere i legittimi interessi dei propri associati non significhi avere il diritto di pretendere che altri intervengono con le loro risorse (cioè le loro tasse) a soccorso delle nostre aziende. Anzitutto perché riteniamo tale comportamento immorale dal punto di vista etico. Ma soprattutto perché siamo convinti che è per questa decennale politica di interventismo statale nell’agricoltura che stiamo subendo questo stato perenne di crisi e difficoltà. Infatti noi riteniamo che le cause di questa crisi non vadano individuate nell’avidità di qualche imprenditore finanziario, o nell’esistenza di un mercato senza regole, o nelle lungaggini della burocrazia statale o regionale, ma nell’esatto contrario. Infatti siamo convinti che non è possibile che all’improvviso tutti gli imprenditori abbiano commesso errori di valutazione imprenditoriale. È proprio a causa dell’interventismo statale, dei capitali a disposizione degli imprenditori a tassi irragionevolmente bassi, degli aiuti indiscriminati alle aziende guidati da logiche assistenziali, che gli imprenditori si sono imbarcati in investimenti che ora si stanno rivelando sbagliati in quanto le condizioni attuali di mercato attuale non li sostiene.
Di fronte a questo disastro Agricoltori Federati respinge le rivendicazioni sindacali di maggiori interventi e sostegno al mondo agricolo perché le giudica immorali e contrarie agli interessi degli agricoltori in quanto non permettono di liberare il settore economico da “malinvestimenti” che continuano a drenare risorse che invece andrebbero dirottate alle iniziative economiche che presentano migliore redditività.
Agricoltori Federati ha mutuato la sua denominazione dai Federated Farmers neozelandesi, associazione di agricoltori della Nuova Zelanda che, in una situazione di difficoltà economica del settore agricolo verificatasi nel 1985 simile all’attuale, di fronte allo smantellamento dell’interventismo in agricoltura voluto dal loro governo, ebbe il coraggio di appoggiare tale politica governativa e di dire basta all’interventismo in agricoltura perché capirono che più interventi incentivanti avrebbero prodotto surplus produttivi che avrebbero abbassato il prezzo delle produzioni agricole sotto i costi di produzione. Da quel momento nacque il caso Agricoltura Neozelandese con il fenomeno Kiwi; ora la Nuova zelanda vanta il più basso costo di produzione unitaria di polvere di latte al mondo, pur essendo un paese con stile di vita occidentale.
Agricoltori Federati è convinta che, per difendere gli interessi dei propri associati, le misure necessarie da attuare subito per uscire immediatamente da questa situazione insostenibile di crisi economica sia quella di dire basta ai contributi pubblici in agricoltura a livello europeo al fine di riequilibrare l’offerta alla domanda e, poiché la Politica Agricola è sostenuta con l’IVA pagata dai contribuenti degli stati membri, riteniamo che sia urgente abbassare l’aliquota IVA a un livello medio più basso dell’attuale che coincida con l’abbandono del finanziamento pubblico alla politica agricola comune.































































































