ELEZIONI IN COSTA RICA: MOVIMIENTO LIBERTARIO AL 21,5%
San Jose, 8 feb. (Adnkronos/Dpa) - Laura Chinchilla si avvia senza problemi verso la vittoria alle elezioni presidenziali in Costa Rica, prima donna ad assumere l'incarico. L'esponente del Partito di liberazione nazionale del Presidente uscente, Oscar Arias, ha ottenuto ieri il 46,9 per cento dei voti, con il 40 per cento delle schede scrutinate (per vincere le elezioni al primo turno e' necessario ottenere almeno il 40 per cento dei voti), secondo i risultati ufficiali diffusi dalla Commissione elettorale.
Chinchilla, 50 anni, si e' proposta come ''migliore alternativa'', promettendo nella sua campagna elettorale, come tuttavia anche i suoi rivali, l'avvio di una campagna contro il traffico di stupefacenti e la violenza che genera. Candidati alle elezioni, anche l'economista Otton Solis, 55 anni, del Partito di azione dei cittadini, che ha guadagnato il 24,2 per cento dei voti, e il giurista Otto Guevara, 49 anni, del Partito del movimento liberario, una forza di destra, con il 21,5 per cento. Entrambi hanno ammesso la sconfitta. ''Oggi stiamo facendo la storia. La gente di Costa Rica mi ha dato la sua fiducia e non la tradiro''', ha dichiarato Chinchilla dopo la diffusione dei primi risultati.
Alle elezioni del 2002, il Movimiento Libertario quotava l'1,9% delle preferenze. Nel 2006, oltre l'8% votarono per Otto Guevara Gutz. Oggi, il miglior risultato in assoluto.



























































































Per lo meno in Costa Rica sono richi di partiti liberali. ;)
Ciao.
E' vero?.
Non è forse un pò azzardata tale proposta alla luce degli andamenti del dollaro e la sua espansione monetaria.
Sul televideo hanno descritto la vincitrice come una fautrice del libero mercato anche se francamente mi sfugge la differenza di posizione tra lei e il leader del PML (a parte forse la lotta alla droga proposta dalla vincitrice).
Ora non che non ci possano essere due tipi di destre in uno stesso Paese (una magari degli annunci, e una dei fatti) e che quella al potere sia tradizionalmente più ascoltata delle altre controparti però ritengo di fatto la vittoria della Chincilla possa leggersi come frutto più che altro della continuità del potere di apparato e della tradizione di partito.
C'è da dire che se non rispetterà le promesse elettorali, alle prossime elezioni, il PML sarà sicuramente in grado di cogliere un importante risultato.
Un saluto.