SOSTITUTO D'IMPOSTA, IN ESCLUSIVA IL PROSSIMO PASSO DELLA CONTESA
di Leonardo Facco
Troppa fiducia (o forse ottimismo?), forse, è stata riposta nel buon senso dello Stato, magari anche solo di un giudice, di quelli che si "trovano ogni tanto a Berlino", verrebbe da dire. Certo è che la sentenza (ordinanza) emessa sul caso di Giorgio Fidenato, relativa al sostituto d'imposta lascia l'amaro in bocca per il modo in cui è stata emessa. A me è quasi venuto da pensare che il togato manco manco abbia letto le decine di pagine di ricorso che è gli è stato presentato, per sollevare l'incostituzionalità di una norma che - insisto - va definita liberticida e schiavista.
Ciononostante, dal primo giorno in cui il Movimento Libertario ha scelto di ingaggiare questo braccio di ferro con lo Stato si sapeva che non sarebbe stato semplice, ma si sapeva anche che né Giorgio, né io, nè gli avvocati avrebbero deposto le armi di fronte alla superbia del Leviatano.
Fidenato, un secondo dopo l'uscita dal tribunale ha detto a chiare lettere: "Per me nulla cambia, il 27 del prossimo mese i miei dipendenti avranno tutti i soldi in busta paga". Touchè! E da qui inizia il secondo step della battaglia (anzi della guerra a questo punto). Che non solo prevede le solite vie legali, ma che si arricchirà di altri importanti passaggi, due nella fattispecie.
Primo: nuovo contratto tra Agricoltori Federati e i suoi dipendenti. In cosa consiste? Semplice. l'imprenditore prende il vecchio contratto che lega l'azienda ed i dipendenti, ne fa carta straccia, e sigla un nuovo accordo di lavoro (sottoscritto fra le parti e consegnato all'ufficio del lavoro) che prevede che il datore di lavora versa il lordo in busta paga. Insomma, verrà ufficializzato su un documento che due, o più soggetti, sottoscrivono liberamente e consensualmente un accordo che prevede il totale dello stipendio.
Secondo: azione bis del tutto uguale a quella di Fidenato. Ergo, un secondo piccolo imprenditore farà la stessa identica cosa che ha -sino ad oggi- fatto Giorgio. Daremo insomma il via alla stessa trafila legal-burocratica, tanto le modalità le conosciamo perfettamente e i ricorsi sono già stati scritti, basterà cambiare il nome di Futuragra con quello della nuova ditta.
Ebbene, un "uno-due" che rinvigorirà lo scontro (sempre ovviamente all'insegna del pacifismo più spietato), riportando sotto la luce dei riflettori l'ignobile meccanismo che oggi conosciamo come SOSTITUTO D'IMPOSTA.































































































Dal 1979 al 2006 27 anni sono passati perchè ottenessi giustizia per il rimborso dell'IVA sulle autovetture aziendali. Tutte le corti ed i tribunali italiani mi diedero torto. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a rimborsi stimati per 16 miliardi di €.
Se oggi possiamo detrarre l'IVA per le autovetture aziendali è grazie a questa battaglia.
NON ABBIATE PAURA D'AVER CORAGGIO
A volte vengono usate come riferimento ufficioso per ulteriori sentenze ma nulla più.
Il lato positivo è che il ricorso di Fidenato potrà essere replicato da qualunque altro cittadino senza che la sentenza emessa (a liv. teorico) abbia il minimo peso.
Quello negativo è che anche qualora vincesse, tale sentenze in assenza di legge chiara e univoca, varrebe solo per il suo caso specifico.
Se si vuole una pronuncia della Corte Costituzionale è quindi solo questione di tempo, prima o poi si troverà un magistrato che condivida le ragioni del ricorso e che rimetta gli atti alla Corte.
per il passo 2 con le poche righe che hai scritto concordo con luca f., se magari poi ci fornirai dettagli più specifici valuterò meglio; certo che comunque non può essere una semplice "fotocopia" del caso Fidenato.
saluti
Mi rimane un dubbio comunque sulla sua riproposizione in altre sedi con altri soggetti: ma non è che la sua riproposizione seppur in altra sede e con un altro soggetto, rischia di venir preventivamente non accettata proprio per una qualche forma di attinenza giurisprudenziale con l'attuale caso Fidenato?.
Non essendo un esperto di diritto lascio il quesito in cerca di risposta.
Se però così fosse, forse sarebbe meglio presentarle entro febbraio 2011 dato che sicuramente in quella data verrà emessa una comprensibile decisione da parte del giudice Corbucci.
Se riusciamo a intavolarne altre di battaglie giudiziarie prima di quella data, potremmo sfruttare la zona d'ombra che si è venuta a creare a livello di diritto e di chiarezza con il caso Fidenato nella speranza di trovar da qualche parte ragione.
Ciao da LucaF.