MARCIA DEL MAIS, BOTTA E RISPOSTA FRA IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA GALAN ED IL MOVIMENTO LIBERTARIO
POCHE ORE FA, LE AGENZIE HANNO BATTUTO LA SEGUENTE PRESA DI POSIZIONE DEL MINISTRO GIANCARLO GALAN:
(AGI) - Roma, 28 apr. - "Credo che la questione degli Ogm meriti, da parte di tutti, un supplemento di attenzione. Per questo chiedo a chi in queste ore sta meditando di risolvere la questione con azioni dimostrative, di sospendere ogni iniziativa che travalichi i confini della legalita', anche perche' trovera' in me un interlocutore libero da pregiudizi." Cosi' in una nota il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan, interviene sulla questione degli Ogm "ritornata di attualita' dopo che un'associazione di agricoltori del Friuli Venezia Giulia ha annunciato per venerdi' una semina dimostrativa di Mais Ogm. La mia raccomandazione - aggiunge il ministro - parte dal principio che con il dialogo e il confronto sia piu' semplice trovare soluzioni a una questione che, con inutili fughe in avanti, si rischierebbe di compromettere".
RISPOSTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO E AGRICOLTORI FEDERATI:
OGGETTO: REPLICA AL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA GIANCARLO GALAN
Il Presidente di Agricoltori Federati, Giorgio Fidenato, e l’Amministratore delegato del Movimento Libertario, Leonardo Facco, prendono atto del comunicato stampa del Ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan.
Alle affermazioni del ministro, Fidenato e Facco replicano nel modo seguente:
“Ribadiamo che la nostra iniziativa è pacifica e legittima. Al contrario crediamo che le leggi in materia di agricoltura biotecnologia dello Stato Italiano siano in palese contrasto con la normativa europea sull’argomento e con il diritto naturale delle persone e delle imprese”.
Ancora: “È in quest’ottica che si muove la nostra azione di disubbidienza civile, dopo che il legislatore italiano ha fatto strame del diritto e sono stati calpestati i più elementari principi di libertà di impresa e di libertà individuale, oltre che il lavoro di stimati scienziati del nostro paese”, ribadiscono Fidenato e Facco.
Fidenato e Facco concludono affermando che “l’apertura del ministro Galan al dialogo ci trova pronti e aperti, anche se arriva in un momento in cui i tempi utili per la semina del mais sono strettissimi. Poiché abbiamo pochissima fiducia nella classe politica, visti i precedenti e le centinaia di promesse non mantenute, non intendiamo rinunciare ad un’azione che è un nostro diritto naturale, a meno che il Ministro non abbia proposte serie, che attenderemo, da sottoporci entro le prossime 48 ore.”.
Pordenone, 28 aprile 2010
Il portavoce di Agricoltori Federati
Il portavoce del Movimento Libertario































































































Il ML fa bene a disubbidire all'invito e ad operare la propria semina, se davvero Galan intende aprire un dialogo (cosa alquanto improbabile dato l'alleanza leghista e le forti pressioni anti-OGM dentro a FI, in primis da Prestigiacomo e social-socialisti) questo avverrà dopo la semina non prima.
Troppo comodo per il potere far ritardare la semina di un altro anno con la scusa di una concertazione.
Ma il ML non è mica un sindacato comunista!...
Forza Giorgio, Forza Leo siamo con voi!.
Ciao da LucaF.
Soprattutto Galan viene da FI che non mi sembrava ideologicamente contraria alle colture BT dieci anni fa, all'inizio della fronda di Capanna, anche se capisco da un punto di vista puramente utilitaristico che non si vogliano infilare nell'ennesima polemica dove i loro avversari avrebbero buon gioco a mirare alla pancia dell'italiano ignorante.
L'atteggiamento sembrerebbe quello ma io sarei per ... ignorarli (come dice l'amico avvocato di Giorgio Fidenato). Nessuna richiesta di concessione dagli occupanti !!!
Galan vattene a casa!