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ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO

IL TRIBUNALE DI PORDENONE

 

Esposto-denuncia

 

I sottoscritti:

Leonardo Facco, nato a Treviglio (BG) il 3 aprile 1964 e residente a Treviglio (BG) in via Cagnola 28, nella sua veste di amministratore delegato del Movimento Libertario con sede in viale Lino Zanussi 3-Pordenone, presso la quale elegge il proprio domicilio;

Giorgio Fidenato, nato a Mereto di Tomba (UD)il 7 marzo 1961 e residente ad Arba (PN) in via G. Pascoli 19 presso la quale elegge il proprio domicilio, nella sua veste di titolare dell'Az. Agr. In Trois di Fidenato Giorgio con sede legale in via G. Pascoli 19 - ARBA (PN) e di Presidente dell'Associazione Agricoltori Federati con sede legale in Viale Lino Zanussi 3 – PORDENONE,

PREMESSO CHE:

  1. dal Dizionario Enciclopedico Italiano, Istituto della Enciclopedia Italiana, edizione 1970, a pagina 380 del III libro alla voce commistione ricaviamo la seguente definizione (allegato 1): “s.f.[dal lat. tardo commixtio -onis, der. di commixtus, v. COMMISTO]. - 1.letter. Il mescolare insieme e l'effetto, mescolanza: …....; c. di elementi; c. di popoli. 2. In diritto, si ha c., quando più cose appartenenti a diversi proprietari sono state mescolate fra di loro in guisa da formare un sol tutto. Se le cose sono separabili, ciascun proprietario conserva la proprietà della cosa sua ed ha diritto di ottenere la cosa sua ed ha diritto ad ottenere la separazione; in caso diverso la proprietà ne diventa comune in proporzione del valore della quota spettante a ciascuno. Ma se una delle cose si può considerare come principale o ha un valore assai maggiore della o delle altre, il suo proprietario acquista la proprietà del tutto, salvo l'obbligo di rimborsare il valore della altre cose ai rispettivi proprietari. Qualora tuttavia la c. sia avvenuta ad opera del proprietario della cosa accessoria o senza o contro la volontà del proprietario della principale, questi, acquistando la proprietà dell'intero, sarà tenuto a corrispondere soltanto la differenza tra il valore della cosa principale aumentata e quella della cosa accessoria (art. 939 c.c.). Come modo di acquisto della proprietà la c. rappresenta una forma di accensione..”;

  2. al Dizionario Enciclopedico Italiano, Istituto della Enciclopedia Italiana, edizione 1970, a pagina 472 del III libro alla voce contaminare ricaviamo la seguente definizione (allegato 2):”v. tr.[dal lat. contaminare, affine a tangĕre <toccare>](io contamino, ecc.). - 1.a) Macchiare, insozzare, deturpare:.... b) Infettare, corrompere un ambiente o una persona: ..;

  3. al Dizionario Enciclopedico Italiano, Istituto della Enciclopedia Italiana, edizione 1970, a pagina 472 del III libro alla voce contagiare ricaviamo la seguente definizione (allegato 2):”comunicare una malattia per contagio (il trasmettere una malattia da una persona malata ad una sana)...”;

  4. al Dizionario Enciclopedico Italiano, Istituto della Enciclopedia Italiana, edizione 1970, a pagina 174 del VI libro alla voce infettare ricaviamo la seguente definizione (allegato 3): “v. tr. [dal latino infectare <avvelenare, intorbidare>, der. di infectus (v. infetto) (io infetto, ecc.). - Rendere infetto, trasmettere un'infezione (ad un ambiente, a una persona, a un oggetto)...;

  5. al Dizionario Enciclopedico Italiano, Istituto della Enciclopedia Italiana, edizione 1970, a pagina 216 del III libro alla voce inquinare ricaviamo la seguente definizione (allegato 4):”v. tr. [dal latino inquinare]. - 1. Infettare, contaminare con batteri o altri agenti (soprattutto dell'acqua o dell'aria)...;

  6. le norme che riguardano l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (in seguito OGM) è disciplinata dalla Direttiva 2001/18/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12/03/2001 (allegato 5);

  7. l'art. 22 di detta direttiva statuisce che: “Fatto salvo l'art. 23, gli Stati membri non possono vietare, limitare o impedire l'immissione in commercio di OGM, come tali o contenuti in prodotti, conformi ai requisiti della presente direttiva” (pag. 13 dell'allegato 5);

  8. l’art. 19, comma 1 della direttiva statuisce:”Fatti salvi gli obblighi previsti da altri atti comunitari, un OGM come tale o contenuto in un prodotto può essere utilizzato senza ulteriori notifiche in tutta la Comunità solo se è stata rilasciata l’autorizzazione scritta alla sua immissione sul mercato e rispettando scrupolosamente le specifiche condizioni di impiego e le relative restrizioni circa ambienti e/o aree geografiche…”;

  9. le norme che riguardano lo sviluppo di strategie nazionali e migliori pratiche per garantire la coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche sono contenute negli orientamenti di cui alla Raccomandazione della Commissione 2003/556/CE del 23 luglio 2003 (allegato 6);

  10. al 1° considerando della predetta raccomandazione è statuito che:”Nell'Unione Europea non deve essere esclusa alcuna forma di agricoltura, convenzionale, biologica o che si avvale di OGM”;

  11. al 3° considerando della predetta raccomandazione è statuito che:”La coesistenza attiene alla capacità degli agricoltori di operare una libera scelta tra agricoltura convenzionale, biologica o transgenica, nel rispetto degli obblighi legali in materia di etichettatura e di norme di purezza.”;

  12. al 5° considerando della predetta raccomandazione è statuito che:”l'aspetto della coesistenza preso in esame nella presente raccomandazione riguarda il potenziale pregiudizio economico e l'impatto della commistione tra colture transgeniche e non transgeniche, nonché le misure di gestione più idonee che possono essere adottate per minimizzare il rischio di commistione”;

  13. al paragrafo 1.1. (Il concetto di coesistenza) sono riportati i seguenti concetti:”La coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) nell'Unione europea non sarà priva di implicazioni sull'organizzazione della produzione agricola. Da un lato la possibile presenza (involontaria) di colture transgeniche in colture non geneticamente modificate e viceversa (sottolineatura fatta dal redattore) induce a interrogarsi su come si potrà garantire ai produttori la facoltà di scegliere fra le diverse filiere di produzione. In linea di massima gli agricoltori dovrebbero poter scegliere liberamente quale tipo di coltura praticare, convenzionale, transgenica o biologica e nessuna di queste forme di agricoltura dovrebbe essere esclusa nell'Unione Europea. (sottolineatura del redattore)…... La coesistenza si riferisce alla possibilità per i conduttori agricoli di praticare una scelta tra colture geneticamente modificate, produzione convenzionale e biologica, nel rispetto degli obblighi regolamentari in materia di etichettatura o di standard di purezza....... La coesistenza di diverse filiere di produzione non è una novità in agricoltura. I produttori di sementi, ad esempio, vantano una lunga esperienza in fatto di pratiche di gestione agricola atte a garantire la purezza delle sementi. Un altro esempio di separazione tra diverse linee di produzione agricola è costituito dal granoturco indentato destinato all'alimentazione degli animali, che nell'ambito dell'agricoltura europea è coesistito senza difficoltà con vari tipi di granoturco speciale coltivato per il consumo umano (mais giallo versus mais bianco n.d.r.) e il granoturco ceroso destinato all'industria dell'amido”.;

  14. al paragrafo 1.2. (Aspetti economici della coesistenza e aspetti ambientali e sanitari) sono riportati i seguenti concetti:”Appare importante distinguere chiaramente tra gli aspetti economici della coesistenza e gli aspetti ambientali e sanitari, i quali sono stati affrontati dalla direttiva 2001/18/CE sull'emissione deliberata nell'ambiente di OGM. Secondo la procedura stabilita dalla direttiva 2001/18/CE, l'autorizzazione a emettere OGM nell'ambiente è subordinata ad una valutazione completa del rischio ambientale. In esito alla valutazione si possono presentare i seguenti casi:- l'autorizzazione è rifiutata qualora sia identificato un rischio di effetto negativo per l'ambiente o la salute che non può essere gestito, - non si individuano rischi di effetti negativi per l'ambiente e la salute, nel qual caso l'autorizzazione è rilasciata senza subordinarla a misure di gestione supplementari rispetto a quelle espressamente previste dalla normativa, - si individuano rischi che possano essere gestiti attraverso idonee misure di gestione (ad esempio separazione fisica e/o sorveglianza); in questo caso l'autorizzazione sarà abbinata all'obbligo di attuare misure di gestione del rischio ambientale. Qualora si individui un rischio ambientale o sanitario dopo la concessione dell'autorizzazione, nell'ambito della clausola di salvaguardia di cui all'art. 23 della direttiva può essere avviata una procedura di revoca dell'autorizzazione o di modifica delle condizioni del suo rilascio. Poiché nell'Unione europea possono essere coltivati solo OGM autorizzati e gli aspetti ambientali e sanitari sono stati già contemplati nella direttiva 2001/18/CE, restano da affrontare nel quadro della coesistenza soltanto gli aspetti economici connessi alla commistione tra colture transgeniche e non transgeniche. (sottolineatura del redattore)”.;

  15. l'evento genetico MON 810 è stato autorizzato ai sensi della Direttiva Europea 90/220/CEE con Decisione del 22/4/1998 (G.U. L 131 del 5/5/1998, pag. 32-33) (allegato 7);

  16. il 15 giugno 2009 il gruppo di esperti scientifici sugli organismi geneticamente modificati ha adottato un parere in merito alla richiesta della Commissione europea relativa alla clausola di salvaguardia invocata dall'Austria rispetto rispetto alle linee di mais MON863 ai sensi dell'art. 23 della direttiva 2001/18/CE (domanda n. EFSA-Q-2008-742) (allegato 8). Nella sintesi del parere, la conclusione riporta la seguente formula:”...Pertanto, non è stata presentata alcuna specifica prova scientifica in termini di rischio per la salute umana e animale e per l'ambiente che giustificherebbe un'invocazione della clausola di salvaguardia ai sensi dell'art. 23 della direttiva 2001/18/CE...”;

  17. il 26 marzo 2010 l'Austria ha ritirato lo studio sugli effetti a lungo termine delle prove di alimentazione delle cavie con mais OGM che aveva allegato alla richiesta di applicazione della clausola di salvaguardia di cui all'art. 23 della direttiva europea 18/2001/CE nel 2008 (allegato 8bis) in quanto lo/CE studio:”...failed to deliver a satisfactory report on this study, especially with respect to the statistical analysis of the data...”

  18. il 2 luglio 2008 il gruppo di esperti scientifici sugli organismi geneticamente modificati ha adottato un parere in merito alla richiesta della Commissione europea relativa alla clausola di salvaguardia invocata dall'Ungheria rispetto rispetto alle linee di mais MON810 ai sensi dell'art. 23 della direttiva 2001/18/CE (domanda n. EFSA-Q-2008-316) (allegato 9). Nella sintesi del parere, la conclusione riporta la seguente formula:” … Alla luce del corpus di informazioni fornite dall’Ungheria a giustificazione della clausola di salvaguardia da essa invocata e dopo aver preso in considerazione tutte le pubblicazioni pertinenti, il gruppo GMO conclude che, in termini di rischio per la salute dell’uomo e degli animali e per l’ambiente, non sono state presentate nuove indicazioni scientifiche che possano invalidare le precedenti valutazioni del rischio sul mais geneticamente modificato MON810. Il gruppo GMO conclude inoltre che non sono stati presentati nuovi dati o informazioni scientifiche che sostengano la possibilità di effetti avversi del mais MON810 sull’ambiente e sulla salute umana e animale in Ungheria. Non sono state pertanto fornite evidenze scientifiche specifiche, in termini di rischio per la salute umana e animale e per l’ambiente, che giustifichino un divieto all’uso e alla vendita del mais MON810 in Ungheria..”;

  19. il 29 ottobre 2008 il gruppo di esperti scientifici sugli organismi geneticamente modificati ha adottato un parere in merito alla richiesta della Commissione europea relativa alla clausola di salvaguardia invocata dalla Francia rispetto alle linee di mais MON810 ai sensi dell'art. 23 della direttiva 2001/18/CE e misura d'emergenza ai sensi dell'art. 34 del regolamento (CE) n° 1829/2003 (domanda n. EFSA-Q-2008-077) (allegato 10). Nella sintesi del parere, la conclusione riporta la seguente formula:”....Al termine della valutazione delle informazioni contenute nella documentazione prodotta dalla Francia a sostegno della clausola di salvaguardia, e tenuto conto di tutte le pertinenti pubblicazioni in materia, il gruppo GMO ha concluso che, in termini di rischio per la salute umana, degli animali e per l'ambiente, le informazioni fornite non presentano nuove indicazioni scientifiche che possano invalidare le precedenti valutazioni del rischio. Ne deriva che non sussistono evidenze scientifiche specifiche, in termini di rischio per la salute umana, degli animali e per l'ambiente, idonee a giustificare altresì l'applicazione della clausola di salvaguardia ai sensi dell'art. 23 della direttiva 2001/18/CE e di una misura d'emergenza ai sensi dell'art. 34 del regolamento (CE) n° 1829/2003...”;

  20. nel marzo 2009 la Germania ha invocato la clausola di salvaguardia di cui all'art. 23 della Direttiva Europea 18/2001/CE per vietare sul proprio territorio la coltivazione del mais OGM MON810 (allegato10bis). Nella relazione a sostegno della richiesta di applicazione della clausola di salvaguardia non vi è alcun punto in cui si parli della cancerogenicità del mais OGM per le cavie da laboratorio;

  21. nel 19 gennaio 2010 il Consiglio di Stato, adito dall'agricoltore Silvano dalla Libera di Vivaro (PN) che voleva seminare una varietà di mais contenente l'evento MON 810, ha emesso la decisione n° 183/2010 (allegato 11);

  22. alla riga 17 e seguenti di pagina 13 dell'allegato 8, il Consiglio di Stato afferma:”....Tanto più, che stessa affermazione della Consulta, non è più discutibile il principio comunitario, ormai recepito nell'ordinamento nazionale, “costituito dalla facoltà di impiego di OGM in agricoltura, purché autorizzati”. Ne discende, con tutta evidenza, che il blocco generalizzato dei procedimenti di autorizzazione in attesa dei c.d. Piani di coesistenza regionali, esporrebbe lo Stato Italiano a responsabilità sul piano comunitario, rendendo di fatto inapplicabile nell'ordinamento nazionale quello che è un principio imposto dal diritto comunitario. A ciò, anche il richiamo al principio di precauzione, a sostegno dell'impossibilità per l'amministrazione di istruire e concludere i procedimenti autorizzativi, si palesa nella specie inconferente, non avendo l'amministrazione indicato specifici studi scientifici ai quali potrebbe essere eventualmente ricondotto un rischio per la salute umana, o altri beni e diritti fondamentali, derivante dalla conclusione positiva dei medesimi procedimenti.10. Per quanto esposto, l'appello va accolto e per l'effetto vanno annullati gli atti impugnati e va dichiarato l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere all'istanza di autorizzazione, entro un termine di 90 giorni. (sottolineatura del redattore)..”,

  23. il Commissario Europeo della ricerca Philippe Busquin, al termine dello studio UE durato 15 anni (1985-2000), e che aveva coinvolto 400 centri di ricerca pubblici per un totale di 70 milioni di €, è giunto alle seguenti conclusioni:”...le ricerche dimostrano che le piante geneticamente modificate e i prodotti sviluppati e commercializzati fino ad oggi, secondo le usuali procedure di valutazione del rischio non hanno presentato alcun rischio per la salute umana o per l'ambiente. Anzi, l'uso di una tecnologia più precisa e le più accurate valutazioni in fase di regolamentazione rendono probabilmente queste piante e questi prodotti ancora più sicuri di quelli convenzionali (vedi European Union (2000) Review of results of 15 years study on GMOs. Http://europa.eu.int/comm/food/fs/gmo/gmo_index_en.htm);

  24. il 5 maggio 2004 quindici prestigiose associazioni scientifiche italiane hanno redatto un Consensus Document sulla Sicurezza Alimentare e OGM (allegato 12) in cui, a pagina 9, nelle conclusioni sono riportate le seguenti affermazioni:”....... Gli OGM sono regolati da un quadro normativo che non ha eguali nel campo alimentare e pertanto risultano essere più controllati di qualunque altro prodotto alimentare. Tutte le analisi per la valutazione della sicurezza alimentare inoltre devono essere effettuate prima della loro immissione sul mercato. Risulta opportuno concentrare l'analisi non tanto sulla tecnologia con cui vengono prodotte queste piante, ma piuttosto sui caratteri genetici inseriti, seguendo un approccio caso per caso. Gli OGM oggi in commercio, avendo con successo superato tutte le analisi e l'iter necessario all'autorizzazione, sono da ritenersi, sulla base delle conoscenze attuali, sicuri sia per l'uso alimentare che animale. Andrebbe pertanto abbandonato l'atteggiamento manicheo “pro” o “anti” OGM intesi nel loro insieme a favore di un consenso razionale perché informato sul processo e sui prodotti derivanti....”;

  25. il 15 marzo 2006, 21 prestigiose associazioni scientifiche italiane hanno redatto un consensus document sulla Coesistenza tra colture tradizionali, biologiche e geneticamente modificate (allegato 12bis) in cui a pag. 19, nelle conclusioni, sono riportate le seguenti affermazioni:”... Le piante transgeniche non differiscono dalle varietà tradizionali nel loro comportamento in campo, eccetto per la caratteristica desiderata con modifica. I criteri che stanno alla base dei piani di coesistenza delle varietà convenzionali sono razionali e possono costituire il modello per stabilire analoghi criteri per le varietà transgeniche. Sono già oggi disponibili, per le principali colture, pratiche agricole che consentono di rispettare la soglia dello 0,9% per i prodotti non-OGM imposta dal Regolamento Europeo 1830/2003. Tali pratiche, correttamente predisposte, non comportano significativi aumenti di costi di gestione e sono adattabili al contesto agrario italiano. Anche le osservazioni fin qui raccolte indicano un'omogeneità di comportamento delle colture nei diversi ambienti analizzati, appare opportuno seguire un approccio che tenga conto anche delle caratteristiche pedoclimatiche e ambientali del territorio, per ottimizzare l'efficacia delle azioni intraprese e proporzionarle in modo tale da non gravare agli agricoltori di oneri superiori a quelli necessari. La ricerca in campo e i modelli statistici indicano che nel caso del mais, una distanza adeguata (di 25-40metri) tra campi di mais geneticamente modificato e convenzionale è sufficiente al fine di mantenere il livello di impollinazione incrociata sotto la soglia dello 0,9% sancita dalla UE ai fini della dichiarazione “non OGM”. La coesistenza tra i diversi sistemi agricoli è pertanto possibile rispettando i criteri indicati nella Raccomandazione europea: trasparenza, scientificità, proporzionalità e specificità e promuovendo azioni di monitoraggio e gestione delle pratiche di coesistenza adottate;

  26. nel 2005 è stato effettuato in provincia di Brescia una “Indagine sulle dinamiche di diffusione del polline tra coltivazioni contigue di mais nel contesto padano” (Elementi conoscitivi necessari per delineare gli scenari di coesistenza tra colture convenzionali e non) per la maiscoltura italiana (allegato 12 tris). A pag 28, alle conclusioni vengono riportate le seguenti affermazioni:”.....I dati raccolti dal presente studio mostrano, analogamente a quanto già riportato in letteratura, che l'entità e la distanza a cui il flusso genico è rilevabile sono significativamente inferiori a quanto atteso sulla base della semplice capacità di spostamento del polline. Ciò indica che la presenza di altri fattori in grado di modificare significativamente il flusso genico, tra cui la mortalità del polline, la ricettività delle sete, la caduta “fuori bersaglio” dei granuli pollinici e la presenza di vento;tuttavia, la “forza” più rilevante nel contenimento del flusso genico è risultata essere il grado di competizione per la fecondazione delle sete recettive che si instaura tra il polline prodotto localmente e il polline proveniente da piante limitrofe o da appezzamenti adiacenti. ….. Nel contesto invece di normali produzioni di mais in pieno campo, in cui ciascun appezzamento è “protetto” da una nuvola pollinica prodotta localmente, si è osservata una drastica riduzione dell'entità del flusso genico già a pochi metri di distanza dalla sorgente di polline marcatore. I dati ottenuti indicano inoltre che l'uso di zone buffer di 15m (pari a 21 file di mais) tra due diverse tipologie di mais, consentirebbe di mantenere i livelli di commistione all'interno del campo ricevente al di sotto della soglia critica dello 0,9%, prevista dalla normativa comunitaria per gli OGM. L'uso di varietà con periodo di fioritura non coincidente, o la presenza di ampi spazi aperti tra le colture si presentano inoltre come sistemi aggiuntivi, e in taluni casi sostitutivi, per il controllo della presenza accidentale anche nel contesto agricolo padano...”;

  27. con raccomandata a.r. N° 11726423432-2 del 01/02/2010 ricevuta dal MIPAAF il 06-02-2010, l'az. Agr. “In Trois” di Fidenato Giorgio faceva richiesta di coltivazione di varietà sementiere di mais OGM per l'annata 2010 (allegato 13)

ESPONGONO I SEGUENTI FATTI:

  1. Edoardo Capuano di Equivita in un comunicato stampa del 25 gennaio 2010 (allegato 14) affermava:”....la coesistenza tra le normali coltivazioni e l'OGM è impossibile, il seme OGM contamina ogni coltura attraverso l'aria, la terra, i corsi d'acqua. …. sono un rischio per la salute umana e per l'ambiente...” ;

  2. l'ex ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, in un comunicato diffuso da Il Tempo, il 30 gennaio 2010 affermava (allegato 15):” ..Continueremo a difendere cittadini e agricoltori. ...Primo fra questi, quegli agricoltori, ancora una volta la stragrande maggioranza, che non vogliono OGM nei loro campi, consapevoli, innanzitutto, che è il valore identitario delle loro produzioni ad essere messo a repentaglio, la loro fertilità..”;

  3. il Presidente della Coldiretti Friulana Dario Ermacora, in un articolo de Il Messaggero Veneto del 31 gennaio 2010 affermava (allegato 16): riferendosi agli OGM: “...Un'agricoltura moderna che vuole rispondere alle domande dei consumatori deve fare scelte coerenti con i bisogni di sicurezza alimentare e ambientale nel rispetto del principio della precauzione, per non iniziare a percorrere strade senza ritorno....”;

  4. l'organizzazione ACLI terra, in suo comunicato stampa ripreso da AGI news on del 2 febbraio 2010 (allegato 17) affermava:”... Al ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, che ha ribadito in queste ore il proprio impegno a garantire il diritto dei consumatori ad avere cibi liberi da OGM, chiede di “intervenire personalmente con un emendamento 'riparativo' nel decreto mille proroghe e di dare concreta attuazione a scelte che formalizzino regole di tracciabilità e di etichettatura alle produzioni alimentari, per scongiurare rischi economici ed ambientali di proporzioni imprevedibili....”;

  5. il responsabile agricoltura di Legambiente, Francesco Ferrante, in un suo comunicato stampa ripreso da ASCA del 2 febbraio 2010 (allegato 18):”....oppure Futuragra ha trovato il modo di impedire la contaminazione accidentale e la diffusione incontrollata degli OGM coltivati in campo?...”;

  6. in un articolo comparso sul Corriere della Sera del 30 gennaio 2010 (allegato 19), l'ex Ministro dell'Agricoltura Luca Zaia affermava:”...Il procedimento in questione è connesso ad un iter normato dal Decreto Legislativo 212/2001 che stabilisce il previo parere di una Commissione tecnica la quale, non avendo a disposizione le prescrizioni tecniche sulla modalità di coltivazione delle colture OGM ancora in corso di definizione, difficilmente esprimerà parere positivo...”;

  7. in un comunicato stampa ANSA del 2 febbraio 2010 (allegato 20), la deputata del PD Susanna Cenni affermava”....chi ripagherà ai coltivatori non-OGM i danni da contaminazione da coltivazione OGM?...”;

  8. sempre nel comunicato di cui al punto 7) il Presidente della Coldiretti Sergio Marini, facendo un appello alle forze dell'ordine, affermava:”.... far rispettare il diritto dei cittadini a mantenere il proprio territorio libero da contaminazioni se si tenterà di seminare organismi geneticamente modificati in assenza della necessaria autorizzazione....”;

  9. in un comunicato stampa di AGI del 3 febbraio 2010 (allegato 21) il Presidente della CIA Giuseppe Politi affermava: “.... é possibile produrre colture proteiche libere da OGM, con beneficio per l'ambiente, la salute.....”;

  10. in un comunicato stampa del Febbraio 2010 (allegato 22), il Presidente della Coldiretti Sergio Marini affermava: “....In Italia si sta tentando di autorizzare la coltivazione di semi geneticamente modificati che sono stati proibiti in Francia e Germania dove addirittura, dopo alcuni anni di coltivazione, nell'aprile 2009 il mais MON810 è stato vietato a seguito di nuove acquisizioni circa gli effetti negativi sull'apparato intestinale, sugli organismi del terreno e sulla dispersione di polline, con contaminazioni derivanti dall'impollinazione incrociata tra coltivazioni transgeniche e non....... L'opposizione alla coltivazione di questo tipo di mais transgenico da parte della Germania dopo alcuni anni di coltivazione segue lo stop già venuto in Francia, Austria, Ungheria, Lussemburgo e Grecia......Peraltro i dubbi del mondo scientifico si sono moltiplicati proprio sul mais MON810 che è finito la scorsa settimana nel mirino di uno studio della rivista scientifica francese Interational Jornal of Biological Sciences, la quale ha messo in dubbio l'attendibilità dei dati utilizzati per l'approvazione all'utilizzo di queste come di altre due varietà di granturco OGM attualmente in commercio, evidenziandone i possibili effetti negativi sulla salute...”;

  11. in un comunicato stampa di Luca Fazio del febbraio 2010 (allegato 23) si scriveva il seguente passo:”....Va precisato che l'unico OGM autorizzato per la coltivazione in Europa è il mais MON810 di Monsanto. Prodotto con una fama pessima. Oltre ai test che né dimostrano la pericolosità (tanto che Francia, Austria, Ungheria, Germania, Grecia e Lussemburgo lo hanno bandito invocando la clausola di salvaguardia).....”;

  12. in un commento pubblicato in Consumi, Frodi, Salute, Truffe, Sicurezza il venerdì 5 febbraio 2010 (allegato 24) Filadelfio scriveva:”..... Trattasi, in accordo con quanto riporta la Coldiretti, del mais MON810, sul quale dopo alcuni anni nei paesi citati è stato imposto lo stop alle coltivazioni sia per effetto delle dispersioni sul territorio con conseguente contaminazione delle coltivazioni OGM-free, sia in scia all'acquisizione di informazioni riguardanti effetti negativi sull'apparato intestinale da parte dei consumatori...”;

  13. in un commento pubblicato sul Velino (allegato 25) il Presidente della Coldiretti Lombardia Nino Andena affermava:”.... il 72% dei cittadini italiani che esprimono una opinione che i prodotti alimentari contenenti OGM siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali...”;

  14. in un articolo dell'Italia a Tavola del 4 febbraio 2010 (allegato 26), veniva riportato il pensiero del Presidente della Coldiretti Sergio Marini :”....Non è d'accordo la Coldiretti. In Italia si sta tentando di autorizzare la coltivazione di semi OGM che sono stati proibiti in Francia e Germania dove addirittura dopo alcuni anni di coltivazione, nell'aprile 2009 il mais MON810 è stato vietato a seguito di nuove acquisizioni circa gli effetti negativi sull'apparato intestinale, sugli organismi del terreno e sulla dispersione del polline, con contaminazione derivanti dalla impollinazione incrociata tra coltivazioni transgeniche e non...”;

  15. in un comunicato stampa dell'Agenzia newsfood.com del 29/01/2010 (allegato 27) il Presidente della CIA Giuseppe Politi tra l'altro affermava:”....Quindi l'invito rivolto dal Consiglio di Stato a concludere il procedimento d'istruzione e autorizzazione alla coltivazione di mais geneticamente modificato già autorizzato a livello di UE senza attendere la decisione delle Regioni, ci appare frettoloso e soprattutto in controtendenza con quanto espresso dagli stessi cittadini italiani, che in più di un'occasione si sono dichiarati contrari al cibo biotech......... Davanti al problema degli OGM poniamo punti fermi ed irrinunciabili: la sicurezza alimentare e il principio di precauzione; la tutela dei consumatori e dei produttori agricoli....”;

  16. in un comunicato stampa di Help consumatori del 05/02/2010 (allegato 28), Roberto Burdese Presidente di Slow food Italia così commentava:”.... risponde alla richiesta della maggioranza e dei cittadini che, alla luce delle informazioni che il mondo scientifico ci consegna in materia di sicurezza alimentare ed ambientale e in materia di contaminazione, ritengono non opportuno coltivare e consumare prodotti gm...”;

  17. in un articolo dell'Arena di Verona del 5 febbraio 2010 (allegato 29), Michele Bertuccio Presidente di Legambiente Veneto così commentava:”.... senza voler ribadire i dubbi espressi da gran parte della comunità scientifica sulle possibili conseguenze sulla salute degli alimenti geneticamente modificati e, in particolare, sull'unico tipo di mais autorizzato per la coltivazione in Europa (il MON810 della Monsanto), già noto per danni rilevanti sulle cavie....”;

  18. nel comunicato stampa del 8 febbraio 2010 il blog Con i piedi per terra (allegato 30) riportava le stesse parole del Presidente di Slow food Roberto Burdese di cui all'allegato 28;

  19. l'8 febbraio 2010 (allegato 31) su Viaemilianet.it, veniva riportato il pensiero dell'assessore all'agricoltura Tiberio Rabboni il quale affermava:”.....Rabboni ha ricordato gli indirizzi tecnici di alcune regioni per evitare contaminazioni, che chiedono un'ampia consultazione in Italia. ….. In ogni modo credo fermamente nella inutilità per l'Emilia Romagna di coltivare OGM , perché il nostro futuro é invece nella distintività e il rischio di contaminazione è per noi mortale...”,

  20. sabato 13 febbraio 2010 in un articolo su Il Messaggero Veneto (allegato 32) l'Assessore dell'Agricoltura del FVG Claudio Violino affermava:”.... Ma da parte nostra affiora un certo scetticismo verso un progetto che ancora presenta vaste aree oscure, a cominciare dalla tutela della salute dei consumatori....”;

  21. domenica 14 febbraio 2010 in un articolo su Il Messaggero Veneto (allegato 33) il coordinatore regionale dell'UDC Alessandro Tesolat affermava:” ….. questa vicinanza rende probabile la contaminazione facilitata dagli agenti atmosferici....”;

  22. su un articolo dell'Espresso del 18 febbraio 2010 (allegato 34) è riportato che il Ministro Luca Zaia ha rinviato la firma di un accordo Stato-Regioni in quanto:”.... Troppi dubbi sulle linee guida per la coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e geneticamente modificate. In altre parole non c'è accordo su come impedire che i semi transgenici contaminino i campi ancora al naturale....”;

  23. ancora nell'articolo citato al punto 22 l'autore riportava che:” …. Perché dal campo di Silvano Dalla Libera i semi di mais OGM voleranno dappertutto, dando avvio anche in Italia alla “contaminazione” che Coldiretti denuncia come rischio globale...”;

  24. in un articolo che che si trova sul sito di Sovranità Alimentare si trova una proposta di legge di iniziativa popolare (allegato 35) che nella relazione di accompagnamento riporta:”.... , che la stragrande maggioranza dei medesimi cittadini vuole mantenere integra, ossia non inquinata da OGM, pericolosi per la salute umana, animale e per l'ambiente. Un evento del genere deriva dal fatto che questi Stati, che a torto o a ragione hanno introdotto sul proprio territorio la coltivazione degli OGM, non sono più in grado di produrre vegetali privi di OGM, stante l'inquinamento irreversibile che gli stessi organismi, una volta introdotti nell'ambiente, provocano di tutte le aree agricole....”;

  25. sulla rivista Agrisole di giovedì 18/02/2010 (allegato 36) vengono riportate le seguenti frasi rispettivamente di Luca Zaia e Sergio Marini:”... Finché sarò ministro in Italia gli OGM non si coltivano: interverremo con un decreto o con altri strumenti, stiamo valutando. La sentenza non da il via libera agli OGM, ma dice che bisogna regolamentare la materia: lo faremo nei modi che decideremo...” …. “ In Italia si sta tentando di autorizzare la coltivazione di OGM che sono stati proibiti in Francia e Germania dove addirittura, dopo alcuni anni di coltivazione, nella aprile 2009 il mais Mon810 è stato vietato...”;

  26. sul numero 7/2010 di Famiglia Cristiana (allegato 37), l'autore dell'articolo scrive le seguenti affermazioni:” ….. tra potenti lobby delle piante Frankenstein e il fronte di chi non vuole contaminare la nostra agricoltura di qualità, a partire dal Ministro Luca Zaia. ….. Il MON810 è un mostro vegetale ….. Ma una ricerca dell'Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), finanziata dal ministero dell'agricoltura, rileva che ci sono rischi perla salute evidenziati dalle analisi sui topi nutriti con il MON810....”;

  27. sul numero di Panorama Economy del 24/02/2010 (allegato 38) è riportato che il Ministro Luca Zaia ha riferito che:”... Ricorreremo in tutte le sedi dove sia possibile affermare che una sentenza, certamente corretta dal punto di vista astratto, potrebbe avere ricadute drammatiche sul campo. Faccio presente che, se un contadino non volesse coltivare OGM, avendo a fianco un campo coltivato a transgenico risulterebbe contaminato...”;

  28. nello stesso articolo di cui all'allegato 38, Sergio Marini Presidente della Coldiretti ha affermato che:” ….oltre a valutare il rischio ambientale (per la possibile contaminazione delle colture tradizionali)..... Per la conformazione morfologica dei nostri territori e le dimensioni delle nostre aziende non sarebbe possibile evitare le contaminazioni delle colture OGM...... Il primo è il rischio di contaminazioni che limitano la libertà della stragrande maggioranza degli agricoltori e dei cittadini di avere i propri territori liberi da OGM. Se parliamo poi delle varietà di mais che in Italia si vorrebbe coltivare, è bene ricordare che si tratta di semi che sono stati proibiti dai governi francese e tedesco....”;

  29. sul n° 9/2010 della Famiglia Cristiana (allegato 39) in diritto di replica per quanto affermato dalla stessa Famiglia Cristiana (vedi allegato 37) la Monsanto affermava che:”... Il mais MON810 è sicuro per la salute umana e animale e per l'ambiente. È questo il responso dell'autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare (EFSA) con sede a Parma, organismo scientifico deputato a valutare la sicurezza dei prodotti geneticamente modificati... Lo studio dei ricercatori dell'INRAN …. è stato pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemestry del 14 novembre 2008. Gli autori del lavoro non solo non affermano che il mais non sarebbe sicuro, ma definiscono ancora tutta da chiarire la reale significatività delle conclusioni del loro studio. ...”;

  30. sul giornale Liberal del 3 marzo 2010 (allegato 40) Bjorn Lomborg, ex ambientalista pentito, affermava che:”....Nonostante non si siano riscontrati problemi di salute derivanti dall'assunzione di cibi geneticamente modificati, il diffondersi di notizie allarmistiche su tale pratica è quanto mai diffuso. In gran parte dell'Europa, la campagna contro la modificazione genetica ha avuto un successo considerevole: il Principe Carlo d'Inghilterra proclama con sicurezza imperiale: è “garantito che la modificazione genetica causerà il disastro più grande a livello ambientale di tutti i tempi”.... Durante la siccità, nel 2002, l'allora presidente della Zambia, Levy Mwanawasa, rifiutò gli aiuti di cibo statunitensi, asserendo che la fame della sua gente non era “una giustificazione per dare loro del cibo intrinsecamente pericoloso per la salute...”;

  31. sulla Gazzetta del Sud del 04/03/2010 (allegato 41) l'allora Ministro Luca Zaia con l'approvazione della Coldiretti e della Confederazione Italiana Agricoltori affermava:”... una contrarietà fondata su una serie di motivazioni che vanno dai rischi per la salute....”;

  32. in un articolo del Messaggero Veneto del 7 marzo 2010 (allegato 42) Cristina Micheloni, responsabile dell'Aiab e a nome di 57 associazioni tra cui Adiconsum FVG, Aiab-Fvg, alister-FVG, Al.Pi.Flora, Amici della terra – Udine Fvg, Amici di Beppe Grillo Udine, Associazione Agricoltura Biodinamica, Associazione amici in Giardino, Associazione Benkadì (commercio equo e solidale) Staranzano (GO), Associazione “Buteghe” Coop e Bottega commercio solidale San Giorgio di Nogaro (UD), Associazione CEA Mulino Cocconi Ecomuseo delle Acque Gemona (UD), Associazione culturale “UNIMONDO” - Colloredo di Montalbano (UD), Associazione Donne Operate al Seno, Associazione G.A.S. Buja, Associazione Nazionale “Città della Frutta”, Associazione Nazionale Civiltà contadina Fvg, Associazione Senza confini Brez Meja (Bottega del Mondo Ts), Associazione VAS (verdi ambiente società), Associazione Vitae Onlus Faedis (UD), APPO Friuli (associazione Produttori Piante Officinali del Bio), Aprobio Associazione Produttori Biologici e Biodinamici del FVG, Azienda agricola I canais Moruzzo (UD), Bilanci di Giustizia Udine, Bottega del mondo Soc. Coop. Udine, Carta EstNord (rivista), Casa del Consumatore Muggia, Centro di Accoglienza e di Promozione Culturale Ernesto Balducci – Zugliano (UD), Ce.V.I. - Centro di Volontariato Internazionale per la cooperazione allo sviluppo, Centro Volontari Cooperazione allo sviluppo (C.V.C.S.), Cittadinanzaattiva FVG, Coldiretti Regionale FVG, Comitato per la VITA del Friuli Rurale, Comitato per la salvaguardia del Golfo di Trieste, Cooperativa Sociale Itaca (PN), Federconsumatori FVG, Federazione del COMILVA, Federazione diritto libertà di cura ONLUS (UD), GAP Udine (gruppo di acquisto popolare), G.A.S. “Go gas tartaruga” (Gruppo di acquisto solidale) – Staranzano (GO), G.A.S. “Gaspita!” (PN), G.A.S. “Il Ponte” (GO), GIT- Gruppo di iniziative territoriali dei Soci di Banca Etica della Provincia di Udine, Greepeace Onlus Italia, Il Forno a Legna Remanzacco (UD), Italia Nostra FVG, Kmečka Zveza – Associazione agricoltori, LAC FVG, LAV Onlus sedi del FVG, Legambiente FVG, Lagaconsumatori Pn, LIPU FVG, OTC (Organizzazione Tutela Consumatori) FVG, Pordenonegrilla.it, QualityBIO sas, Slowfood FVG, WWF FVG nel richiedere una legge per dire no agli OGM (allegato 42bis), affermava:”... La preoccupazione va non soltanto alla salute dell'uomo, ma anche all'ambiente. Sappiamo ormai che l'OGM non è la coltivazione del domani perché presenta un problema di sostenibilità ambientale.....”;

  33. sulla Padania del 09/03/2010 (allegato 43) ad un convegno della Coldiretti l'allora Ministro dell'agricoltura Luca Zaia avrebbe dichiarato:” … Etichettatura e lotta agli OGM, così si difende l'agricoltura veneta...”;

  34. in un articolo de Il Messaggero Veneto di venerdì 19 marzo 2010 (allegato 44) il gruppo politico Per Maniago del Comune di Maniago ha presentato un O.d.g. in cui sono riportate le seguenti affermazioni:”.... La preoccupazione da parte dei promotori dell'ordine del giorno è che la proliferazione o la presenza di prodotti OGM possa “avere riflessi sulla salute sia degli uomini sia degli animali senza conoscerne le conseguenze” …. “la valutazione del rischio ambientale che allo stato attuale delle conoscenze non sembra completamente approfondito in quanto la coltivazione su larga scala di questi organismi geneticamente modificati potrebbe comportare effetti non ancora noti non soltanto per la salute degli uomini, ma anche per la stabilità e gli equilibri degli ecosistemi con effetti che indirettamente si possono ripercuotere sull'uomo...”;

  35. sul settimanale Il Friuli del 19 marzo 2010 (allegato 45) è riportato che:”... 40 associazioni agricole, ambientaliste, culturali e di tutela dei consumatori hanno redatto una proposta …. a garanzia della sicurezza alimentare...”;

  36. sul Corriere della Sera di giovedì 8 aprile 2010 (allegato 46) era riportata la notizia della controfirma dei Ministri Prestigiacomo e Fazio sul decreto che Zaia aveva predisposto già dal 19 marzo 2010 (allegato 47) per bloccare di nuovo la possibilità di semina del mais OGM. Nell'articolo è riportato che la Coldiretti sottolinea:”..il drastico crollo nei terreni seminati con OGM in Europa nel 2009.... come anche il governo tedesco abbia vietato il mais MON810 dopo nuove scoperte di effetti negativi sull'apparato intestinale....”;

  37. nello stesso articolo di cui all'allegato 46, il Corriere della Sera riportava il comunicato di Fidenato Giorgio che dichiarava:” … Semineremo in ogni caso, e poi ce la vedremo dal giudice.”;

  38. la Commissione sementiera, di cui all'art.1 comma 3 del decreto legislativo 24 aprile 2001 n° 212 (allegato 47), così si esprime:”.....L'obiettivo cui tendere è infatti quello di garantire una contaminazione pari allo zero tecnico, (<0,01%) nei confronti delle coltivazioni di mais circostanti....”;

  39. nello stesso allegato 47, i Ministri Luca Zaia, Prestigiacomo Stefania e Ferruccio Fazio in un considerato così si esprimevano:.... considerato che le conseguenze ambientali, legali ed economiche di una contaminazione tra filiere produttive che devono rimanere separate, possono infatti ripercuotersi sull'economia di un'intera Regione.....”;

  40. in un articolo de Il Messaggero Veneto di mercoledì 28 aprile 2010 (allegato 48), all'annuncio che Fidenato Giorgio e Leonardo Facco avrebbero seminato mais OGM, il direttore della Coldiretti di Pordenone Roberto Palù affermava:”... Se veramente ci fossero le semine, ci sarebbe il pericolo d'inquinamento. La responsabilità di questi soggetti sarebbe pesante...”;

  41. in un articolo del Messaggero Veneto di mercoledì 28 aprile 2010 (allegato 49), all'annuncio che Fidenato Giorgio e Leonardo Facco avrebbero dato corso alla semina di mais OGM il venerdì 30 aprile successivo troviamo che il direttore regionale Coldiretti Elsa Bigai così affermava:”... Abbiamo allertato le istituzioni regionali e, qualora servisse, siamo pronti a organizzare dei presidi sul territorio per tutelare la libertà di impresa dei nostri associati, che rischiano seriamente la contaminazione dei loro prodotti...”;

  42. nello stesso allegato di cui all'allegato 49, troviamo che Loredana De Petris della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà così affermava:”.... ma non assisteremo passivamente a un atto di inquinamento deliberato e difficilmente reversibile delle coltivazioni.”;

  43. nello stesso allegato di cui all'allegato 49, troviamo che il senatore Francesco Ferrante del PD affermava che:”... vuole l'intervento di Maroni.... e ha parlato con il Prefetto di Pordenone Pierfrancesco Galante” afferma che:”È assolutamente necessario che il ministro dell'Interno si attivi al fine di prevenire e evitare l'annunciata semina in Friuli di mais modificato. È un atto illegale e potenzialmente dannoso per la salute pubblica... Il quale mi ha comunicato che verrà investito della questione la DIGOS, perché da questo gesto potrebbero venire problemi di ordine pubblico....”;

  44. in un articolo de Il Gazzettino di mercoledì 28 aprile 2010 (allegato 50) si poteva leggere questo titolo che riportava un'affermazione del PD:”...OGM, minacce di semina. Il PD dà l'allarme al Ministro...”;

  45. in un articolo de Il Messaggero Veneto di venerdì 30 aprile 2010 (allegato 51) un sedicente Biomovimento di Pordenone così si esprimeva:”... Mais tradito: a Vivaro c'è la volontà di fare disastri in natura....esprimiamo il timore che possa essere lasciato un terreno sterile alle future generazioni, con l'illusione di sconfiggere la malattia della piralide del mais.”;

  46. in un articolo de Il Messaggero Veneto di venerdì 30 aprile 2010 (allegato 52) Aldo D'Amore, referente regionale della Coldiretti così affermava:”.... Perché parliamo di un processo irreversibile... e non solo perché è bene rispettare il principio di precauzione...”;

  47. sempre nell'articolo di cui all'allegato 52, Graziano Ganzitto e Silvano Lapierta dell'Orto-comunità primavera di Pordenone così affermavano:”....Diciamo no a chi vuole lasciare un terreno sterile alle nuove generazioni ….Mais tradito: a Vivaro c'è la volontà di fare disastri in natura... Sos sulla salute e sulla terra sterile..... Lasceremo un terreno sterile alle future generazioni, con l'illusione di sconfiggere la malattia della piralide del mais....”;

  48. in un articolo apparso su Il Gazzettino del 30 aprile 2010 (allegato53) Aldo D'Amore responsabile nazionale di Coldiretti affermava:”... Nessuno degli scienziati ha escluso che gli OGM possano nuocere alla salute, perciò vige il principio della precauzione. In ogni caso, l'Associazione ha ribadito che nemmeno da un punto di vista economico il mais transgenico è la soluzione perché in Italia, dove si coltiva su superfici come fazzoletti, si sarà sempre il rischio della contaminazione...”;

  49. il 30 aprile 2010, dopo la semina del mais OGM (vedi articolo su Il Gazzettino del 01/5/2010 e articolo su Messaggero Veneto del 01/05/2010) (allegato 54, 55, 56 e 57), alcune persone che si definiscono disobbedienti effettuarono un'irruzione violenta nella sede di Agricoltori Federati di Pordenone;

  50. il 4 maggio 2010 in un comunicato stampa dell'AGI (allegato 57bis), Luca Zaia, intervenuto al congresso di Slow food ad Abano Terme (PD), contrariamente a quanto è riportato nella richiesta di applicazione della clausola di salvaguardia della Germania (vedi allegato 10bis) affermava:”.....Mi inquieta l'idea di un seme che genera una pianta che non da semi, ma soprattutto gli OGM non sono affatto una soluzione per l'economia agricola in crisi, mentre la nostra vera risorsa sono la qualità, la tipicità, la varietà dei gusti. Anche negli Stati Uniti c'è un ripensamento e si sta cercando una seconda via per l'agricoltura. Se il mondo della scienza è diviso, è certo che la Germania ha proibito un mais OGM che è risultato cancerogeno per le cavie da laboratorio ….”;

  51. il 23 giugno 2010, dopo una conferenza stampa presso l'Assessorato all'Agricoltura di Udine, il Presidente provinciale della Coldiretti di Udine Rosanna Clochiatti in un comunicato stampa dell'ASCA (allegato58) affermava:”....il rischio concreto che coltivazioni vicine siano contaminate e che altri agricoltori siano danneggiati...”;

  52. in un comunicato stampa dell'Adnkrons del 23 giugno 2010 (allegato 59) Francesco Ferrante della segreteria nazionale di Legambiente affermava:”.... Se questa notizia fosse vera sarebbe davvero un atto scellerato ed avventato che esporrebbe a rischio contaminazione l'intera agricoltura italiana....”;

  53. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 24 giugno 2010 (allegato 60) l'Assessore all'Agricoltura Claudio Violino sottolineava:”... che tra poco il mais andrà in fioritura e le piante OGM, qualora ne esistessero davvero nel campo indicato, potrebbero contaminare le colture circostanti. I titolari di queste ultime quindi, rischierebbero di non poter commercializzare i loro prodotti. …. siano prese tutte le misure del caso per scongiurare il rischio concreto che coltivazioni vicine siano contaminate e che altri agricoltori siano danneggiati...”;

  54. nello stesso articolo di cui all'allegato 60, vengono riportate le affermazioni di Francesco Ferrante richiamate nell'allegato 59;

  55. in un articolo de Il Gazzettino del 24 giugno 2010 (allegato 61) l'Assessore Claudio Violino affermava:”.... quello che però preoccupa è che l'imminente fioritura del mais possa contaminare colture limitrofe a quelle del mais OGM e che i coltivatori si trovino nella situazione di dover giustificare produzioni OGM che non gli appartengono...”;

  56. nello stesso articolo di cui all'allegato 61, il Presidente Coldiretti di Udine Rosanna Clochiatti così commentava:”.....Le istituzioni preposte facciano rispettare la legge, si intervenga subito e, se confermata la presenza di piante OGM, si metta in sicurezza il territorio, agendo con tempestività come si fece in un caso analogo nel 2003....”;

  57. in un articolo de Il Gazzettino del 25 giugno 2010 (allegato 62) dalla sede Pordenonese di Coldiretti si affermava:”... anche se trapela che nella mattinata di oggi potrebbe essere ufficializzato un percorso legale con cui Coldiretti intenderebbe tutelarsi.... Il pericolo che gli altri agricoltori paventano sarebbe quello della contaminazione dei terreni adiacenti a quello di Madonna di Strada...”;

  58. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 25 giugno 2010 (allegato 63) viene riportato che l'Assessore Claudio Violino lanciò:”...l'allarme sul pericolo di contaminazione da OGM-sempre sia accertata la provenienza dei campioni in questione da quella specifica area.....;

  59. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 26 giugno 2010 (allegato 64) viene riportato che la Coldiretti di Pordenone ha fatto un esposto alla Procura che:”... ha tra gli obbiettivi quello di eseguire un sequestro cautelativo delle coltivazioni e nel caso in cui gli esami fossero positivi, di procedere alla distruzione della coltivazione prima che il mais giunga a fioritura con possibile contaminazione delle colture convenzionali...”;

  60. in un articolo di quei giorni (allegato 65) l'Associazione città del Vino iniziava un suo articolo sugli OGM con queste parole:”Obsoleti, pericolosi per salute e ambiente e dannosi per la nostra economia....”;

  61. in un comunicato stampa di Finanza Repubblica.it (allegato 66) del 2 luglio 2010, il Presidente della Coldiretti Sergio Marini affermava:”... fino alle grandi bugie sul potere salvifico degli organismi geneticamente modificati (OGM), la cui diffusione sotto il pressing delle multinazionali è aumentata insieme al numero degli affamati.”;

  62. in un articolo apparso sul Gazzettino del 10 luglio 2010 (allegato 67) la Coldiretti :”.. annuncia una manifestazione e chiede la distruzione delle piante.... Mais OGM, nuovo allarme...”;

  63. in un articolo su Il Gazzettino del 11 luglio 2010 (allegato 68) la giornalista nel descrivere il clima affermava:” … Intanto, con la fioritura del mais alle porte, gli agricoltori temono la contaminazione...”;

  64. in un articolo del Il Gazzettino del 12 luglio 2010 (allegato 69) il Presidente provinciale della Coldiretti di Pordenone Cesare Bertoia affermava:”... Riteniamo positiva l'azione che l'autorità giudiziaria sta portando avanti nei confronti delle segnalazioni che erano giunte. Auspichiamo che si possa arrivare a una soluzione rapida e, nel caso in cui le analisi disposte riscontrino l'illegalità delle semine, che si faccia il possibile per evitare il rischio delle contaminazioni delle colture vicine...;

  65. in un articolo de Il Gazzettino del 13 luglio 2010 (allegato 70) veniva riportato che Coldiretti:”... dopo l'esposto in Procura e le denunce pubbliche, Coldiretti ha deciso di passare all'azione con un presidio che il 15 luglio coinvolgerà un migliaio di agricoltori a difesa della legalità e degli interessi dei coltivatori che non vogliono vedersi contaminato il mais...”;

  66. in un lancio di agenzia AGI News on del 15 luglio 2010 (allegato 71) veniva riportato che, secondo Coldiretti:”... erano d'accordo blitz 3 italiani su 4.... quasi tre italiani su quattro che esprimono un'opinione ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (OGM) sono meno salutari rispetto a quelli tradizionali...”;

  67. nel comunicato stampa n° 1276 del 15/07/2010 della Regione Veneto (allegato 72) l'Assessore Franco Manzato così si esprimeva:”...bisogna impedire che le piante modificate artificialmente possano inquinare quelle naturali...”;

  68. in un articolo de Il Gazzettino del 16 luglio 2010 (allegato 73) la Coldiretti chiedeva:”... Mais OGM, cordone sanitario...”;

  69. nello stesso articolo di cui all'allegato 73 veniva riportato che il Sindaco di Fanna Demis Bottecchia faceva proprie le preoccupazioni di Alessandro Ciriani per creare:”... una zona di protezione ambientale che impedisca l'eventuale contaminazione da mais geneticamente modificato..... Il provvedimento prevede il taglio del mais....per una profondità di 10 file così da creare una zona cuscinetto priva di vegetazione che impedisca la contaminazione in questi giorni di fioritura. Non è escluso di poter ricorrere ad altre misure preventive come ad esempio il posizionamento di teloni a protezione dei poderi attigui a quello sospetto...”;

  70. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 16 luglio 2010 (allegato 74) il Sindaco di Fanna Demis Bottecchia così si esprimeva:”..Le coltivazioni confinanti rischiano il contagio...”;

  71. nello stesso articolo di cui all'allegato 74, il Presidente Provinciale della Coldiretti Cesare Bertoia durante la manifestazione così disse:” ...Gli OGM non hanno mercato. I contadini del posto sono molto preoccupati. In fase di raccolta si faranno analisi per verificare eventuali contaminazioni..”;

  72. nello stesso articolo di cui all'allegato 74, viene riportato il pensiero di Stefano Masini, responsabile del settore ambiente della Coldiretti, il quale affermava:”... No all'inquinamento derivante dalle sementi OGM; diciamo invece si alle coltivazioni sicure...”;

  73. nello stesso articolo di cui all'allegato 74, vengono riportate le affermazioni del Presidente della Provincia Alessandro Ciriani, il quale affermava:”... bisogna distruggere e non consentire a qualche provocatore di interferire nel lavoro di quanti operano nel rispetto delle norme e vedono il loro raccolto a rischio a causa delle possibili contaminazioni....”;

  74. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 16 luglio 2010 (allegato 75) il Presidente Cesare Bertoia affermava:”... più passa il tempo più aumenta il rischio di contaminazione del mais. Se a raccolto avvenuto si dovesse scoprire che sono state contaminate, dovranno essere distrutte. Chi risarcirà?..”;

  75. in un articolo de Il Gazzettino del 16 luglio 2010 (allegato 76) viene riportato che il Sindaco Demis Bottecchia e il Presidente Alessandro Ciriani hanno preparato un'ordinanza che ha lo scopo di:”... creare un cuscinetto ambientale che scongiuri il rischio di contaminazione dei poderi attigui a quello posto sotto sequestro dalla Procura...”;

  76. nello stesso articolo di cui all'allegato 76, viene riportato il pensiero della deputata del PD Susanna Cenni la quale ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Maroni, per sapere:”...cosa abbia fatto il governo per evitare il rischio contaminazione genetica....”;

  77. anche nell'articolo de Il Gazzettino del 16 luglio 2010 (allegato 77) viene riportato il pensiero di Alessandro Ciriani il quale affermava:”... se le semine sono abusive, bisogna distruggere e non consentire a qualche provocatore di interferire nel lavoro di quanti operano nel rispetto delle norme e vedono il loro raccolto a rischio a causa delle possibili contaminazioni...”;

  78. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 17 luglio 2010 (allegato 78), viene riportato che il Sindaco Demis Bottecchia si era recato in Procura per ottenere il via libera all'ordinanza del taglio delle piante per:”... sul presupposto che, se fossero quelle le piante coltivate a OGM, si sarebbe il rischio di contaminazione attraverso i pollini, per le colture degli agricoltori vicini...”;

  79. in un articolo apparso su Il Gazzettino il martedì 20 luglio 2010 (allegato 79), vengono riportate le seguenti affermazione di Cesare Bertoia:”...Abbiamo ricevuto delle segnalazioni che ci inducono a presentare un atto che tuteli gli agricoltori che coltivano il mais tradizionale nelle immediate vicinanze del campo sospetto. Chiediamo che vengano effettuate le verifiche nei tempi più stretti possibili. Anche perché siamo in piena fioritura delle piante di mais e quindi ci troviamo di fronte al rischio di possibili contaminazioni...”;

  80. in un articolo apparso su il Messaggero Veneto di martedì 20 luglio 2010 (allegato 80) vengono riportate le seguenti affermazioni del Sindaco Demis Bottecchia:”...Ogni giorno che passa, però, la situazione potrebbe peggiorare. La Procura faccia le sue indagini. Noi, però, cerchiamo di tutelare i lavoratori che rispettano le leggi. Vogliamo che la situazione si risolva al più presto. Un'eventuale conferma delle coltivazioni a OGM di quel terreno porterebbe all'incenerimento delle colture vicine, in caso di contagio...”;

  81. in un lancio di stampa dell'agenzia ASCA del 21 luglio 2010 (allegato 81) il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, scrivendo ai ministri Ferruccio Fazio e Stefania Prestigiacomo è intervenuto sulla questione affermando:”... In particolare è necessario e urgente intervenire per mettere in sicurezza il territorio interessato, attraverso la totale distruzione delle file di mais che recingono il terreno oggetto del provvedimento di sequestro per evitare il rischio di contaminazione genetica sui fondi limitrofi... Ti prego di voler analizzare ogni possibile intervento per individuare soluzioni urgenti e commisurate al grave rischio prospettato.....”;

  82. in un lancio dell'agenzia Adnkronos del 21/07/2010 (allegato 82) il Sindaco di Roma Gianni Alemanno riporta che ci sono alcune interrogazioni parlamentari di alcuni onorevoli del PD, membri della Commissione Parlamentare Agricoltura che intendono sapere:”...quali provvedimenti urgenti intenda intraprendere, anche di concerto con la regione interessata, per impedire che le colture tradizionali e biologiche condotte nei territori circostanti siano contaminate...”;

  83. in un articolo apparso sul quotidiano greenreport.it del 22 luglio 2010 (allegato 83) viene riportato che:”...La vasta task force composta da Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Federparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Movimento difesa del cittadino, Slow Food, Unci, Vas, Wwf, per un'Italia libera da OGM denuncia:”... il pericolo di un'estesa contaminazione di organismi geneticamente modificati nel nostro paese, a partire dal Friuli, e ha deciso di appellarsi al Presidente della Repubblica...”;

  84. In un comunicato stampa di Agrapress del 21 luglio 2010 (allegato 85) il Sindaco Gianni Alemanno intervenuto al convegno “Agricoltura e biotecnologie affermava:”...sulla vicenda delle semine Ogm nel Friuli condivido la necessità di fare quanto possibile per rimuovere il divieto di intervenire nei campi e distruggere tutte le coltivazioni Ogm per evitare contaminazioni...”;

  85. in un comunicato di AdnKronos del 22 luglio 2010 (allegato 85), la Task Force, nel proporre un appello a Napolitano così si esprimevano:”...faccia tutto quanto in suo potere per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche ….Quello che sta accadendo nel silenzio dei media è di una gravità sconcertante: rischiamo la prima estesa contaminazione da OGM in Italia...... se si tratta di mais transgenico il campo deve essere distrutto prima della fioritura delle piante che è imminente, per impedire un'estesa contaminazione da OGM...... Per questo, di fronte a questa emergenza, il comitato anti OGM chiede rispettosamente al Presidente della Repubblica di fare tutto quanto in suo potere per segnalare alla Procura di Pordenone di procedere immediatamente agli accertamenti del caso in modo da poter scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche e in particolar modo per impedire che tale contaminazione risulti di fatto permessa da una incomprensibile dilazione di tempi.”;

  86. in un comunicato stampa della IRIS press del 23 luglio 2010 (allegato 86) Rosario Trefiletti dell'associazione Federconsumatori scriveva:”... in relazione alla grave situazione che si sta vivendo in FVG a causa di illecite coltivazioni di mais transgenico, si apprende con grave preoccupazione che a fronte di un ineluttabile contaminazione da polline OGM dell'ambiente circostante, dei suoli e delle colture tradizionali e biologiche che vengono condotte nelle stesse aree in cui i campi di OGM sono stati..”;

  87. in un comunicato di improntalaquila.org del 23 luglio 2010 (allegato 87) l'Associazione Greenpeace scriveva:”... stiamo rischiando la prima estesa contaminazione da OGM in Italia di mais transgenico in un campo in Friuli..... Ormai quel mais è in fase di avanzata maturazione; ancora pochi giorni e queste piante produrranno il loro polline, che si disperderà in ambiente e darà il via a una contaminazione difficilmente arrestabile.”. Continuando l'Associazione “..invia a scrivere insieme a tutta la Task Force, al Presidente della repubblica Napolitano affinché …. intervenga con urgenza sulla Procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche....”;

  88. in un comunicato di Repubblica.it del 23 luglio 2010 (allegato 88) viene riportato il problema di un:”Allarme in Friuli. Siamo di fronte al primo caso di estesa contaminazione da OGM in Italia?...”;

  89. in un comunicato AGI del 24 luglio 2010 (allegato 89) la “Task force per un'Italia libera da OGM” nel chiedere l'intervento del Presidente della Repubblica Napolitano affermava:”....Il mais transgenico sta mettendo a rischio l'agricoltura italiana... A causa di una tardiva azione della magistratura sta per concretizzarsi sul territorio nazionale la minaccia di una contaminazione da piante transgeniche...”;

  90. nello stesso comunicato di cui all'allegato 89, il presidente di Slow food Roberto Burdese affermava:”...siamo di fronte ad un fatto gravissimo. Si prospetta un danno difficilmente quantificabile..... è opportuno che tutti gli agricoltori, artigiani dell'agroalimentare, trasformatori ma anche consumatori facciano sentire la propria voce....”;

  91. sul quotidiano online Arezzoweb del 24 luglio 2010 (allegato 90), veniva riportato che la Task Force per un'Italia libera da OGM sosteneva che:”...mentre rischiamo la prima estesa contaminazione da OGM in Italia... la Task force ha deciso di appellarsi al Presidente Napolitano...”;

  92. nello stesso quotidiano di cui all'allegato 90 è riportato che il Presidente di Slow food Roberto Burdese affermava:”....Di fronte a questa emergenza la task siamo di fronte a un fatto gravissimo. Un agricoltore fuorilegge, che ha seminato mais transgenico, sta mettendo a rischio l'agricoltura del suo territorio e delle zone limitrofe, essendoci un serio rischio di contaminazione...”;

  93. nello stesso allegato 90 viene riportato un passo della lettera inviata a Napolitano inviata dalla Task Force nella quale si può rilevare i seguenti passi:”... sta per concretizzarsi sul territorio nazionale la minaccia di una contaminazione da piante transgeniche.... Le chiediamo quindi, rispettosamente, di fare tutto quanto in suo potere per segnalare alla Procura di Pordenone di procedere immediatamente agli accertamenti del caso in modo da poter scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche ed in particolar modo per impedire che tale contaminazione...”;

  94. in una lettera al quotidiano Il Gazzettino del 25 luglio 2010 (allegato 91) la Task Force per un'Italia libera da OGM scriveva:”...Mentre rischiamo la prima estesa contaminazione da OGM in Italia, la procura di Pordenone si prende un mese di tempo, favorendo di fatto l'eventuale avverarsi del fenomeno.... “....Appellandosi a Napolitano sottolineava che:”....Siamo di fronte a un fatto gravissimo... sta mettendo a rischio l'agricoltura del suo territorio e delle zone limitrofe, essendoci un serio rischio di contaminazione...”;

  95. in un articolo apparso su Il Popolo di domenica 25 luglio 2010 (allegato 92) il Presidente Cesare Bertoia così affermava:”...se c'è OGM, c'è il rischio propagazione con possibilità di inquinamento anche per chilometri...”;

  96. in un comunicato stampa del sito Il sostenibile del 26 luglio 2010 (allegato 93) viene riportato che l'AIAB, associazione che fa parte della Task Force affermava:”... si sta consumando in queste ore il primo caso di contaminazione in campo aperto con OGM in Italia... L'AIAB è tra i firmatari di una lettera aperta a Giorgio Napolitano. Insieme a Greepeace, Slow Food, Legambiente e Wwf chiediamo al Presidente della Repubblica, in quanto massima autorità del CSM, di intervenire con urgenza sulla Procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche ...”;

  97. in un articolo de www.ilfriuli.it del 26 luglio 2010 (allegato 94), l'Assessore Claudio Violino nel “..chiedere un'azione immediata della Procura prima che il mais OGM seminato in Friuli vada in fioritura” affermava:”..La prospettiva di un'estesa contaminazione OGM nei comuni di Fanna e Vivaro è molto più che una semplice ipotesi, purtroppo...”;

  98. nello stesso articolo di cui all'allegato 94, veniva riportato che in un'interrogazione al Presidente Renzo Tondo e all'assessore Violino, il Consigliere regionale leghista Enore Picco chiedeva loro:”... se intendono attivarsi ….... e affinché siano adottate tutte le misure necessarie per scongiurare la contaminazione delle limitrofe colture tradizionali..”;

  99. nello stesso articolo di cui all'allegato 94, veniva riportato che l'onorevole Fulvio Follegot avrebbe depositato un'interrogazione parlamentare all'attenzione dei Ministri Roberto Maroni e Giancarlo Galan per:”.. fare chiarezza sulla vicenda e affinché siano adottate tutte le misure necessarie per scongiurare la contaminazione delle limitrofe colture tradizionali.”;

  100. in un articolo del Messaggero Veneto del 27 luglio 2010 (allegato 95) vengono riportate le stesse affermazioni di cui al allegato 94;

  101. in un articolo di Greenplanet.net del 27 luglio 2010 (allegato 96) è riportata la stessa notizia di cui all'allegato 90;

  102. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 27 luglio 2010 (allegato 97) è riportata la stessa notizia di cui all'allegato 94;

  103. in un articolo da Agorà magazine del 27 luglio 2010 (allegato 98) Giuseppe Altieri, dopo l'invito a che “..i campi illegittimi di OGM si distruggano in Friuli come in tutta Italia...”, affermava:”.. La sceneggiata continua... così come il tentativo di Contaminazione da OGM....Intervengano i Carabinieri e, se necessario, anche i sindaci con ordinanze sanitarie e si distruggano immediatamente i campi OGM illegittimi e quelli con sementi contaminate..”;

  104. in un articolo apparso su Affaritalaini.it del 29 luglio 2010 (allegato 99) , viene riportata la stessa notizia di cui all'allegato 96;

  105. in un'interrogazione parlamentare del 28 luglio 2010 (allegato 100), il deputato Giulio Camber, rivolgendosi al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dopo aver ricordato che alcune associazioni avevano chiesto il sequestro del terreno chiedeva:” di saper quali iniziative, aventi carattere di urgenza, possono essere intraprese...... quali urgenti misure cautelative possono essere adottate per evitare il rischio di contaminazione”;

  106. in un lancio stampa dell'AGI del 29 luglio 2010 (allegato 101), veniva riportato che Greenpeace ha:”... scoperto in pochi giorni quello che le autorità avrebbero dovuto dire da tempo, rivelando la fonte di contaminazione transgenica.... Tali disposizioni mirano a garantire i prodotti tradizionali e biologici dalla contaminazione con quelli transgenici e a evitare un danno all'ambiente....”;

  107. in un lancio di agenzia Reuters del 29 luglio 2010 (allegato 102) veniva riportato che:”...Un campo di mais nel comune di Fanna sottoposto da analisi da Greenpeace, è risultato transgenico...... Greenpeace stimola un pronto intervento delle autorità competenti, accusandole anche di non essersi attivate a tempo debito. Greenpeace ha scoperto in pochi giorni quello che le autorità avrebbero dovuto dire da tempo, rilevando la fonte della contaminazione transgenica. ….. Il mais in questione, prodotto dal gigante Monsanto è stato bandito in diversi paesi europei, in nome del principio di precauzione.”;

  108. in un lancio dell'agenzia Adnkronos del 29 luglio 2010 (allegato 103) l'assessore veneto Franco Manzato affermava:”... Se dovesse entrare un solo granello di polline che possa inquinare l'agricoltura veneta, procederò con tutte le azioni possibili per affermare la responsabilità per la semina illegale e le omissioni istituzionali che si stanno compiendo nella vicina regione del FVG....Non è e non vuole essere un atto formale ma sostanziale perchè contro i fuorilegge che si camuffano da scienziati, solo le istituzioni possono fare da freno....”;

  109. in articolo de Il Messaggero Veneto del 30 luglio 2010 (allegato 104) viene riportato che:”...L'associazione ambientalista (greenpeace n.d.r.) teme che sia già avvenuto il contagio delle colture confinanti... Blitz di greenpeace che fa prelievi e analisi prima dei giudici e diffonde i risultati.... Preoccupazioni tra i vicini. Temono contaminazioni.. Alla luce di questo risultato, l'intero territorio che si estende intorno a Fanna si sta interrogando su come sia opportuno agire per tutelare l'agricoltura dell'intero territorio.... anzitutto non possono conoscere quanto sia propagata l'eventuale contaminazione negli altri campi coltivati e in quale quantità.... E ciò potrebbe creare problemi nella vendita dei prodotti aprendo scenari piuttosto difficili per gli agricoltori se i loro appezzamenti dovessero essere coinvolti nella contaminazione da OGM. Si potrebbe anche arrivare a dover buttare via l'intero raccolto..”;

  110. nello stesso articolo di cui all'allegato 104, la Task Force per un'Italia libera da OGM ribadiva:”.. la semina OGM è un'azione illegale.....” e scrivendo al Presidente Giorgio Napolitano per chiedere un intervento immediato “.. al fine di sollecitare una pronta azione della magistratura la quale ha stabilito una data per il pronunciamento che va oltre il periodo di maturazione del mais; questo causerebbe un danno irrimediabile alle colture vicine, indipendentemente dall'esito della sentenza stessa... La tardiva acquisizione della perizia crea di per se stessa la condizione dell'inquinamento. Chi risponderebbe del danno fatto” .. Il prossimo passo della Task Force sarà di chiedere al ministro della Giustizia Angelino Alfano “un provvedimento disciplinare per ovviare a un danno che avrà impatto sull'ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non si potrà limitare si soli confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta”;

  111. nello stesso articolo di cui all'allegato 104, Cesare Bertoia affermava:”.. Chiediamo alle autorità che facciano i dovuti controlli per verificare se c'è il rischio contaminazione.... Il mais è già in fioritura e quindi siamo già tardi, troppo tardi..”;

  112. in un articolo de Il Gazzettino del 30 luglio 2010 (allegato 105) la giornalista Susanna Salvador riportava il comunicato di greenpeace il quale recitava:” ..Il campo di mais nel comune di Fanna è transgenico.... Lo confermano le analisi dei campioni prelevati nei giorni scorsi da Greenpeace ed effettuate da un laboratorio certificato... Il mais è già completamente fiorito e da giorni sta disseminando il proprio polline sui campi adiacenti e su una vasta area, trasportato dal vento e dagli insetti...”;

  113. nello stesso articolo di cui all'allegato 105, veniva data notizia di un vertice con il Prefetto di Pordenone della Coldiretti dal quale è trapelato che:”.. le uniche certezze sono la rabbia e la preoccupazione degli agricoltori, costretti a sopportare passivamente quanto deciso sopra le loro teste. I timori sono chiari e comprensibili. Quando il mais coltivato nei terreni vicini a quello di Fidenato, ma non solo, sarà messo in vendita, probabilmente dovrà essere analizzato. Se risulterà anche minimamente “infettato” dalla presenza di OGM, chi pagherà le perdite degli agricoltori...”;

  114. in un comunicato stampa di ASCA del 30 luglio 2010 (allegato 106) Angelo Bonelli dei Verdi nel commentare l'azione di accesso illegale e danneggiamento del terreno di Fidenato così si esprimeva:”.. Distruggere i campi coltivati con colture OGM non è reato. È necessario fare di tutto per tutelare l'agricoltura, la biodiversità, la sicurezza alimentare e quindi la vita che viene messa in pericolo dal rischio di contaminazione legata alle colture biotech.... Nei prossimi giorni organizzeremo presidi e metteremo in atto atti di disobbedienza civile nei confronti di questo atto di forza...”;

  115. in un lancio di stampa dell'agenzia Adnkronos del 30 luglio 2010 (allegato 107) Francesco Ferrante, responsabile per le politiche per i cambiamenti climatici del PD affermava:”..È uno di quei casi in cui bisogna ringraziare l'azione delle associazioni, da quelle della Task Force 'per un'Italia Libera da OGM (Coldiretti, Legambiente, Slow Food, ecc..) ai volontari di Greenpeace che stamattina di fronte alla latitanza delle istituzioni hanno deciso di intervenire direttamente distruggendo i campi di mais OGM piantati illegalmente in FVG. La distruzione dei campi è un'azione sacrosanta perché sarebbe gravissimo aspettare che quel mais potesse contaminare i campi vicini. E invece di intervenire le Forze dell'ordine contro i manifestanti, il governo farebbe bene a occuparsi direttamente di rimuovere quanto fatto illegalmente...”;

  116. in un comunicato stampa ASCA del 30 luglio 2010 (allegato 108) intitolato:” OGM:Zaia, ambientalisti fanno bene a distruggerli” Luca Zaia affermava:”.... Gli ambientalisti fanno bene a distruggere la coltivazione di OGM piantata in provincia di Pordenone......Esprimo totale, netta contrarietà agli OGM. Fanno bene a distruggerli. Sono a fianco non solo degli ambientalisti, ma anche della Coldiretti. Questa infatti è un'emerita schifezza. È ora di finirla di raccontare bugie agli agricoltori dicendo che con gli OGM si guadagna di più. Con queste piantagioni c'è il rischio concreto di ibridazione di contaminazione delle produzioni OGM-free. Ecco perché sono d'accordo per la distruzione di questo campo...”;

  117. in un comunicato stampa dell'agenzia AGI del 30 luglio 2010 (allegato 109), a commento dell'azione di Greenpeace per distruggere i campi OGM, la Task Force per un'Italia Libera da OGM così si esprimeva :” ….La legge punisca i veri colpevoli che, da mesi, si sono addirittura autodenunciati nel compiere un'azione illegale, verificata dalle competenti strutture scientifiche, senza che nessuno abbia mosso un dito prima dell'intervento degli attivisti di Greenpeace per evitare danni irreversibili. È quanto rileva la Task Force per un'Italia Libera da OGM, di cui fanno parte 27 associazioni del mondo agricolo, ambientalista, cooperativo e consumeristico, nell'esprimere un senso di grave disagio e forte turbamento per l'interruzione delle operazioni di “disinfestazione transgenica” e il fermo degli attivisti ambientalisti impegnati ….nella rimozione del mais ormai in fioritura e alla contaminazione attraverso il polline, dei campi circostanti...”;

  118. nello stesso articolo di cui all'allegato 109, una nota diffusa dalla Coldiretti riportava le seguenti affermazioni:”...È stata semplicemente compiuta un'operazione che avrebbe dovuto essere effettuata dalle competenti istituzioni senza alcun indugio in ragione del rischio certo di compromissione della sicurezza ambientale e dell'agrosistema del FVG. La Task Force, quindi, ribadisce la necessità di un immediato ripristino della legalità ed esprime l'auspicio che l'iniziativa attuata possa rappresentare uno stimolo affinché le autorità competenti adottino finalmente provvedimenti formali per la raccolta e l'avvio della distruzione di tutto il materiale vegetale contaminato. È infatti assurdo che in un paese civile debbano muoversi le forze sociali per garantire l'applicazione delle leggi che lo Stato ha emanato e che i suoi organismi competenti non sono in grado di far rispettare.”;

  119. in un comunicato stampa dell'agenzia Asca del 30 luglio 2010 (allegato 110), la Coldiretti, nell'annunciare un sit-in a Pordenone per denunciare inerzia autorità, faceva queste affermazioni:”...Inaccettabile e incomprensibile la situazione che si è determinata nei campi del pordenonese dove è stato seminato mais-OGM. La legge va applicata. Quei campi sono illegali e il mais va distrutto.....denuncia l'inerzia delle autorità competenti che, a distanza di oltre tre mesi dalla notizia della avvenuta semina, non sono ancora riuscite ad intervenire distruggendo i raccolti...”;

  120. nello stesso comunicato stampa di cui all'allegato 110, Eduard Ballaman e Mirko Bellini affermavano:”... C'è chi commesso un illecito e non c'è più tempo per le discussioni, occorre intervenire nell'unico modo possibile, distruggendo il mais OGM. Oltre ai danni sui raccolti che sono stati sicuramente contaminati, è a rischio l'immagine di tutto il settore agroalimentare del FVG, che ha raggiunto livelli di eccellenza riconoscibili anche a livello internazionale e che rischiano di essere cancellati...”;

  121. in un comunicato dell'agenzia Adnkronos del 30 luglio 2010 (allegato 111) Luca Zaia, dichiarandosi d'accordo con Coldiretti su sit-in di protesta, così affermava:”...Quelle coltivazioni sono illegali e sono state fatte in spregio agli agricoltori che in quell'area lavorano e vogliono continuare a farlo in modo OGM-free. Si è trattato di un inaccettabile atto di prepotenza che rischia di mettere in pericolo l'agricoltura reale, contaminandola...”;

  122. in un comunicato dell'agenzia agenzia AGI del 30 luglio 2010 (allegato 112) Gianni Alemanno rilasciava le seguenti affermazioni:”....Tutti i produttori hanno bisogno di certezze ma gli agricoltori più di ogni altro debbono saper che le leggi che governano il territorio non possono e non debbono essere violate. Quello che sta accadendo in Friuli potrebbe lasciare un segno negativo grave e duraturo sul versante della contaminazione ambientale come su quello dell'esempio negativo di non rispetto della legalità...”;

  123. in un comunicato dell'agenzia ASCA del 30 luglio 2010 (allegato 113) la Coldiretti affermava:” … Ciò è assolutamente indispensabile per evitare che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di polline possa provocare una contaminazione che avrebbe un impatto devastante sull'ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non potrebbe essere limitata ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta...”;

  124. in un comunicato stampa dell'agenzia Reuters del 30 luglio 2010 (allegato 114) viene ripreso un primo comunicato di greenpeace in cui comunicava che:”... venti attivisti di greenpeace hanno tagliato, isolato e messo in sicurezza la parte superiore delle piante OGM, che produce polline, responsabile della contaminazione su vasta scala.... greenpeace sta facendo quello che le autorità hanno rimandato per settimane: bloccare le fonte di contaminazione transgenica....”;

  125. in un comunicato dell'agenzia Adnkronos del 30 luglio 2010 (allegato 115), viene ripresa una nota di Federica Ferrario, responsabile della campagna OGM di greenpeace, in cui si dichiarava:”... hanno bloccato un lavoro di decontaminazione dell'area che avrebbero dovuto effettuare loro già settimane fa. Queste piante OGM sono in fioritura e il loro polline sta contaminando il mais dei campi circostanti....”;

  126. in un comunicato dell'agenzia AGI del 30 luglio 2010 (allegato 116) veniva riportato un intervento di Sergio Marini, il quale affermava:” … per denunciare all'opinione pubblica, all'autorità giudiziaria e alle istituzioni tutte il rischio grave di contaminazione ambientale da OGM in FV G.... Quando si è di fronte ad una illegalità dichiarata per la quale il Ministero delle Politiche agricole ha gli strumenti interni per verificare tempestivamente la veridicità, lo stesso Ministero ha l'obbligo di chiarire fino in fondo le azioni....”;

  127. in un comunicato ANSA del 30 luglio 2010 (allegato 117) viene riportata l'interrogazione parlamentare che i deputati Massimiliano Fedriga e Fulvio Follegot hanno rivolto al Ministro Galan, chiedendo:”....come intenda attivarsi per fare chiarezza sulle eventuali coltivazioni di OGM in provincia di Pordenone e scongiurare la 'contaminazione' delle limitrofe coltivazioni convenzionali biologiche.”;

  128. in un comunicato dell'agenzia Teleborsa del 30 luglio 2010 (allegato 118) veniva riportato un comunicato della Coldiretti in cui:”... si contesta, in particolare, l'operato del procuratore della Repubblica di Pordenone Antonio Delpino in quanto il provvedimento di sequestro di un campo di mais non consente di prevenire la disseminazione di polline e quindi non esercita un'azione conservativa, chiede al ministro di Grazia e Giustizia Angiolino Alfano un provvedimento disciplinare per ovviare al danno che avrà impatto sull'ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non si potrà limitare ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta. La coalizione, inoltre, sollecita il Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, ad applicare un “protocollo operativo di gestione tecnica in presenza di OGM”....”;

  129. in un comunicato del quotidiano online Greenreport.it del 30luglio 2010 (allegato 119), nel rilevare le notizia che:”... A questo punto gli attivisti di greenpeace sono passati all'azione: hanno tentato di tagliare, isolare e mettere in sicurezza la parte superiore delle piante di mais OGM (quella che produce polline, responsabile della contaminazione su vasta scala), ma sono stati bloccati e fermati dalle Forze dell'Ordine per arbitraria invasione di terreno agricolo...”, riporta un'affermazione di Federica Ferrario, responsabile della campagna OGM di greenpeace che affermava:”...Queste piante sono in fioritura e il loro polline sta contaminando il mais dei campi circostanti...”;

  130. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 31 luglio 2010 (allegato 120) veniva riportata un'affermazione di Luca Zaia il quale affermava di:”...essere assolutamente contrario agli OGM..” auspicando:”...un deciso intervento delle forze dell'ordine..” arrivando perfino a lodare greenpeace che:”... ha fatto bene a intervenire prima che sia troppo tardi..”;

  131. in un articolo pubblicato dal quotidiano Terra del 31 luglio 2010 (allegato 121), Michele Scotti, oltre a parlare dell'azione di greenpeace del 30 luglio 2010 a Vivaro, così commenta la vicenda:”...quel mais è ora venuto a maturazione con concreti rischi di contaminazione di altre colture..... Anche per queste ragioni, come sostiene il leader dei verdi Angelo Bonelli:” distruggere un campo OGM non è un reato.... Anche Luca Zaia ha auspicato “un deciso intervento delle forze dell'ordine...” arrivando a lodare greenpeace che:” ha fatto bene ad intervenire prima che sia troppo tardi..”. L'articolo riporta anche un plauso all'associazione ecologista dal senatore Francesco Ferrante...;

  132. sul blog di Beppe Grillo all'indirizzo: www.beppegrillo.it/2010/07/post-56.html dal 31 luglio 2010 (allegato 122), a commento della incursione degli attivisti degli attivisti di greenpeace nel terreno di Vivaro, si trova riportata la seguente introduzione:”Per contaminare le coltivazioni di mais di un'intera regione sono sufficienti pochi campi di mais OGM...... Le autorità stanno a guardare mentre il mais transgenico della Monsanto si sta espandendo nel Friuli come un virus. Ci tolgono anche il pane quotidiano...”;

  133. in un articolo su www.mainfatti.it il 32 luglio 2010 (allegato 123), Franco Losci, nel descrivere l'azione degli attivisti di greenpeace, sosteneva quanto segue:”...Ricordiamo che in Italia è illegale la coltivazione di OGM e se il reato sarà accertato, la semina potrà essere punibile dalla legge con il carcere fino a due anni. Il gruppo di greenpeace, come abbiamo detto, ha tagliato e messo in sicurezza la parte superiore delle piante di mais perché è proprio questa che “produce” il polline, responsabile della contaminazione su vasta scala.... Ciò che chiedono è la distruzione del campo, che però non sarà così semplice, visto che ci sarà comunque il pericolo che il polline andrà a cadere anche su quei campi non OGM, contaminandoli. Causando così una reazione a catena. Il proprietario del campo non saprà magari mai che il proprio mais è stato contaminato...”;

  134. in una notizia ANSA della regione del 30 luglio 2010 (allegato 124) dal titolo:”OGM: attivisti greenpeace tagliano piante contaminate Vivaro”, veniva riportato il comunicato di greenpeace che dichiarava:”...il taglio della parte superiore delle piantine si è reso necessario perché è quello che produce il polline e quindi è responsabile della contaminazione su vasta scala...”;

  135. in un articolo de Conipiediperterra.com del 30 luglio 2010 (allegato 125) riporta la notizia che Luca Zaia si è congratulato con gli attivisti di greenpeace affermando:”..ha fatto bene ad intervenire prima che sia troppo tardi...”;

  136. in un articolo pubblicato su www.comedonchisciotte.org il 20luglio 2010 (allegato 126) dal titolo:”OGM e crimine organizzato” l'autrice Silvia Ribeiro scriveva queste affermazioni:”....Il fatto che tutti gli OGM siano omologati e che la contaminazione è un delitto per le vittime significa che qualunque paese autorizzi gli OGM di fatto consegna la propria sovranità alle decisioni di alcune multinazionali che agiscono secondo loro esigenze di lucrare. Inoltre, trattandosi di queste imprese, autorizzare la semina di OGM vuol dire consegnare i semi, i contadini e la sovranità alimentare a un pugno di criminali in grande scala. Crimine organizzato, legale....”;

  137. in un articolo apparso su Il Gazzettino il 31 luglio 2010 che davano atto dell'assalto al mais di greenpeace (allegato 127), la delegazione di agricoltori aderenti a Coldiretti e militanti di diverse associazioni ambientaliste (tra le altre Legambiente, Vas, Agricoltori Biologici, Greenpeace e Slow Food) dopo essere stati ricevuti dal viceprefetto Gianpaola Modolo) chiedevano:”..che le autorità preposte, in particolare la Procura della Repubblica, intervengano per “porre fine alla situazione di illegalità che sta andando avanti già da mesi senza che vi sia stato alcun intervento per bloccare le contaminazioni del mais fiorito”.....La preoccupazione degli agricoltori è che possa passare l'idea che anche una minima parte del mais tradizionale del FVG possa essere contaminato dal polline delle vicine colture OGM...”;

  138. in un articolo d Il Gazzettino del 31 luglio 2010 (allegato 128), dopo aver dato conto del blitz di greenpeace, viene riportata la richiesta della dichiarazione di Coldiretti, Wwf, Greenpeace, Slow-food e altre 40 associazioni ambientaliste contrarie ai prodotti transgenici che chiedevano:”.. Quel mais è ora venuto a maturazione con concreti rischi di contaminazione di altre colture. Distruggere subito il campo nel quale sono state seminate illegalmente piantine di mais geneticamente modificato...”;

  139. in un articolo de Il Gazzettino del 31 luglio 2010 (allegato 129), oltre a dar conto del blitz di greenpeace del 30 luglio, venivano riportate le affermazioni dei seguenti personaggi. Federica Ferrario:”... Nessuno da allora sta facendo niente contro questa situazione di illegalità e contro il rischio della contaminazione del mais tradizionale mentre nei nostri confronti si è immediatamente schierata la polizia...”. Il Presidente del Consiglio Regionale Eduard Ballaman:”..Oltre ai danni sui raccolti che sono stati contaminati....”. Il vicepresidente nazionale di Slow-food, Silvio Barbero:”..I consumatori vanno difesi, come va difeso il cibo made in Italy..”;

  140. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 31 luglio 2010 (allegato 130), oltre a dar conto del blitz di greenpeace del giorno precedente, veniva riportata le seguenti affermazioni. Federica Ferrario.”.. i pollini, anche con una leggera raffica di vento, volano chissà dove, inquinando i campi limitrofi....”. Eduard Ballaman:”..Oltre ai danni sui raccolti che sono stati sicuramente contaminati....”. Luca Zaia:”..Sono a fianco di Coldiretti....queste piante visto che c'è il rischio concreto dell'ibridazione e quindi ad andare a contaminare la coltivazione OGM-free.... Fanno bene gli ambientalisti a distruggere il campo di Fanna. Questa è un'emerita schifezza...”. Il Consigliere Regionale Pietro Colussi:”.. Non c'è un minuto da perdere in quanto il rischio di contaminazione delle colture circostanti è grandissimo con conseguenze davvero incontrollabili..”;

  141. in un articolo su Il Messaggero Veneto del 31 luglio 2010 (allegato 131) dopo aver dato risalto all'azione di greenpeace a Vivaro, vengono riportate una serie di affermazioni. Federica Ferrario:”... Scuotendo le piante in piena fioritura si è compromesso il lavoro che avevamo iniziato: i pollini, anche con una leggera raffica di vento, volano via, inquinando i campi limitrofi. La cosa assurda è che se la prendono con noi invece di prendersela con chi è responsabile della presenza di mais OGM in provincia di Pordenone. Qualora il mais della intera regione venisse contaminato, chi tutelerebbe i contadini e i cittadini..”. Per le 56 associazioni della Task Force, Dario Ermacora affermava:”... Francia e Germania hanno sospeso le coltivazioni in via precauzionale..”. Il direttore dell'Ersa Mirco Bellini, intervenuto a nome dell'Assessore Claudio Violino:”..Lo scenario diventa preoccupante, non sappiamo gli effetti degli OGM sulla salute..”. Silvio Barbero, vicepresidente di Slow-food:”..Questa battaglia non deve vedere gli agricoltori da soli, il principio della precauzione è sacrosanto...”. Il Presidente del Consiglio Regionale Eduard Ballaman e Mirco Bellini, direttore dell'ERSA:”.. Oltre ai danni sui raccolti che sono stati sicuramente contaminati, è a rischio l'immagine di tutto il settore agroalimentare...”. Dario Ermacora, Elsa Bigai, Eduard Ballaman, e i consiglieri regionali Daniele Gerolin, Pero Colussi e Paolo Santin, dopo essere stati ricevuti in Prefettura, affermavano:”.. Ha ascoltato le nostre istanze. Abbiamo chiesto il rispetto della legalità e denunciato che vi è un problema di carattere sanitario: il mais OGM può contaminare quello free...”;

  142. in un articolo su www.newnotizie.it del 31 luglio 2010 (allegato 132), nel dare conto della manifestazione davanti alla Prefettura di Pordenone, riporta le affermazioni della Task force che:”... lamenta il comportamento del procuratore della Repubblica di Pordenone Antonio Delpino, il quale ha sequestrato il campo ma non ha garantito la prevenzione sulla disseminazione di polline, per questo il presidio chiede al Ministro … Angiolino Alfano un provvedimento disciplinare per ovviare a un danno che avrà impatto sull'ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non si potrà limitare ai confini amministrativi dei comuni e della regione coinvolta....Il rischio più grave è che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di questo possa provocare una contaminazione dell'ambiente che, ricorda Coldiretti, quasi tre italiani su quattro vuole libero da OGM...”;

  143. in un articolo de Il Gazzettino del 1 agosto 2010 (allegato 133) Gianni Alemanno affermava:”.. Quello che sta accadendo in provincia di Pordenone, potrebbe lasciare un segno negativo grave e duraturo sul versante della contaminazione ambientale come su quello dell'esempio negativo di non rispetto della legalità..”;

  144. nello stesso articolo di cui all'allegato 133, la Coldiretti affermava:”..Quello che noi vogliamo è avere la certezza che in tempi brevi quel campo venga distrutto per evitare contaminazioni..”;

  145. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 1 agosto 2010 (allegato 134) vengono riportate una serie di affermazioni. Federica Ferrario:”... Non solo è necessario distruggere le coltivazioni per evitare contaminazioni, ma il Ministro dovrebbe ordinare analisi...”. I parlamentari Massimiliano Fedriga e Fulvio Follegot, depositando un'interrogazione parlamentare al Ministro Giancarlo Galan chiedevano:”.. per fare chiarezza sulle eventuali coltivazioni di OGM in provincia di Pordenone e scongiurare la “contaminazione” delle limitrofe coltivazioni convenzionali e/o biologiche..”. Il presidente della sezione Coldiretti di Vivaro Giovanni Tolusso:”.. al momento della trebbiatura si potrà verificare l'effettiva trebbiatura si potrà verificare l'effettiva contaminazione delle piantagioni da OGM...”. Il Consigliere comunale di Vivaro Ezio Cesaratto:”.. Al di la della preoccupazione per un presumibile contagio delle piante circostanti quelle OGM che potrebbero far scattare una serie di misure legali per la richiesta di danni, anche morali...”;

  146. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 1 agosto 2010 (allegato 135), Federica Ferrario dell'associazione ambientalista Greenpeace chiedeva al ministro Galan di controllare tutti i campi perché:”.. a questo punto si rende necessario verificare anche le zone adiacenti affinché non vi sia stata una contaminazione di altri campi.... Ordini il monitoraggio di altre coltivazioni, campioni i terreni della provincia: col rischio contaminazione vi è quello del tracollo economico per gli agricoltori...”;

  147. in un articolo del Corriere della Sera del 1 agosto 2010 (allegato 136) l'assessore Claudio Violino affermava:”... Abbiamo ricevuto campioni anonimi di mais insieme a una mappa, risultati OGM abbiamo presentato denuncia e posto sotto sequestro il campo. Ora siamo pronti a distruggere tutto, aspettiamo il via della Procura. Non c'è tempo da perdere. La fioritura c'è stata. Una volta raccolto il mais, è tutta la filiera a rischio contaminazione...”;

  148. in un articolo de Il Gazzettino del 2 agosto 2010 (allegato 137), il Presidente provinciale della Coldiretti Cesare Bertoia affermava:”.. Siamo felici che il Ministro abbia deciso di inviare gli ispettori.... A questo punto, come abbiamo già fatto con il Procuratore e il Prefetto di Pordenone, chiederemo anche agli ispettori che vengano tagliate subito le piante OGM di Fanna e Vivaro, nella speranza che la legalità venga rispettata.... Dobbiamo sapere subito se c'è stata contaminazione, a quali livelli e sino a dove per poter stabilire gli eventuali danni che dovranno per forza essere risarciti. E non vengano a raccontarci favole: il polline vola anche per chilometri...”;

  149. in un comunicato pubblicato su www.agricolturaonweb.com il 2 agosto 2010 (allegato 138), il Presidente Rocco Tiso della Confeuro dichiarava:”..La Confeuro si mostra fermamente contraria a tali dimostrazioni di illegalità, un atto irresponsabile che sta già causando la contaminazione per via aerea dei terreni..”;

  150. in un comunicato stampa pubblicato su www.unonotizie.it il 2 agosto 2010 (allegato 139) Greenpeace lanciava il seguente appello:”....pericolo OGM/rischiano inquinamento OGM le piantagioni di mais del FVG, appello agli attivisti. Ambiente ultime news, greenpeace lancia un appello: Fermiamo la contaminazione di OGM.... In questi campi il mais è fiorito e sta già disseminando il proprio polline sulle coltivazioni circostanti. Basta perdere tempo!La Procura di Pordenone deve porre fine a questa contaminazione illegale e incriminare i responsabili e tutti i suoi possibili complici. Il rischio di una contaminazione di tutto il mais del Friuli deve essere scongiurato....”;

  151. in un comunicato stampa lanciato da www.unonotizie.it (allegato 140), la Coldiretti chiedeva, a nome del Presidio della legalità:”... alla magistratura di intervenire immediatamente facendo rispettare la legge, ordinando la distruzione del campo nel Comune di Fanna in cui sono state seminate illegalmente piante di mais geneticamente modificate (OGM). Ciò è assolutamente indispensabile per evitare che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di polline possa provocare una contaminazione che avrebbe un impatto devastante sull'ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non potrebbe essere limitato ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta.... Il drastico crollo nei terreni seminati con OGM in Europa nel 2009 conferma che nel coltivare prodotti transgenici, oltre ai rischi per la salute e per l'ambiente, non c'è neanche convenienza economica....”;

  152. in un comunicato dell'agenzia ASCA del 3 agosto 2010 (allegato 141), la Task Force per un'Italia libera da OGM chiedeva:”... È sulla tempestività dei controlli e sulla velocità con cui verranno presi i necessari provvedimenti che la Task Force misurerà la volontà vera del Governo di fare rispettare le leggi dello Stato dopo la semina illegale di mais....La Coalizione ha quindi ribadito alle istituzioni l'esigenza di un ritorno alla normalità evitando che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di polline possa provocare una contaminazione che avrebbe un impatto devastante sull'ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli, e che non potrebbe essere limitata ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta. Visti i tempi per conoscere l'esito dei campionamenti che i competenti organismi del Mipaaf stanno realizzando, proprio per verificare l'efficienza e l'impegno della Pubblica Amministrazione, la Task Force ha già provveduto ad effettuare un autonomo campionamento delle parcelle interessate alla contaminazione da OGM nei comuni di Fanna e Vivaro.... per poter avviare un'azione di richiesta di risarcimento danni nei confronti di chiunque in questa vicenda abbia responsabilità diretta o indiretta.... In assenza di interventi risolutivi, la Coalizione non esiterà ad organizzare nuove e autonome forme di protesta e opposizione mirate alla rapida individuazione dei responsabili e alla distruzione dei campi contaminati.”;

  153. in un articolo pubblicato su Il Messaggero Veneto del 3 agosto 2010 (allegato 142), il direttore Regionale della Coldiretti Elsa Bigai così si esprimeva alla domanda se “C'è effettivamente pericolo di contagio per i campi vicini”:”...Senz'altro. Speriamo che l'Italia scelga di essere Paese OGM-free, ma se così non fosse dovranno essere definite chiaramente le regole per garantire la coesistenza tra colture tradizionali, biologiche e OGM senza i rischi di contaminazione...”;

  154. in un articolo pubblicato su La Repubblica del 3 agosto 2010 (allegato 143) Carlo Petrini così si esprimeva:”...In Italia per coltivare OGM è necessario un'autorizzazione ministeriale. La quale va richiesta. E il Ministro dell'Agricoltura ha facoltà di concederla o negarla.... Quegli agricoltori friulani ricorsero al Consiglio di Stato, sostenendo di aver diritto ad una risposta. E il Consiglio di Stato disse che avevano ragione, nel senso che il Ministro doveva rispondere.... Le piante di mais ora sono in fiore, stanno contaminando tutti i campi vicini perché non si sa quanto lontano si spinge il polline a causa di vento e insetti.......Perché intanto il campo cresce prosperosamente e se l'intento era quello di contaminare tutto il territorio circostante con i pollini OGM, il provvedimento del procuratore va esattamente in questa direzione... Stiamo rischiando tutto, e ogni ora d'inutile temporeggiamento si traduce in un'ora di connivenza con chi ha violato la legge.”;

  155. in un comunicato stampa dell'agenzia AGI del 3 agosto 2010 (allegato 144), il presidente regionale della Coldiretti Dario Ermacora affermava:”...Mapperemo i siti e, in presenza di contaminazioni, scatteranno le azioni legali contro chi le ha determinate. Coldiretti sta anche costituendo un pool di legali per dare l'assistenza necessaria ai coltivatori che, avendo subito danni, chiederanno risarcimento.... Nel frattempo ci attendiamo che la Regione, come ha assicurato il presidente del Consiglio Ballaman, voglia approvare la proposta di legge presentata da Coldiretti e dalle associazioni che aderiscono alla Task Force sulle “Norme in materia di tutela della biodiversità e dei prodotti agroalimentari di qualità e tradizionali del territorio regionale dall'emissione deliberata in ambiente di organismi geneticamente modificati”, proposta alla quale hanno aderito tutti i capi gruppo in Consiglio regionale del FVG”;

  156. in un comunicato stampa dell'agenzia Adnkronos del 3 agosto 2010 (allegato 145) la Task force per un'Italia libera da OGM comunicava che:”...spedirà entro domani una lettera a tutti i ministri competenti in materia di OGM e giustizia per fermare quello che non esitano a definire un vero e proprio reato che si sta realizzando in FVG dove, in provincia di Pordenone, nei comuni di Fanna e Vivaro, son stati seminati due campi a mais OGM da parte di alcuni agricoltori friulani. Un'azione che è stata platealmente resa nota.....”;

  157. in una nota dell'agenzia AGI del 3 agosto 2010 (allegato 146) i senatori Vallardi Gianpaolo e Enrico Montani nel chiedere una moratoria, così si esprimevano:”... Se il mondo ci riconosce che siamo i migliori nella produzione di alimenti sani, dietetici che fanno vivere più a lungo e poi andiamo ad aprire i nostri campi agli OGM. Vuol dire che ci facciamo del male da soli per l'ottusità di qualche politico di destra e di sinistra a cui non interessa la salute dei nostri figli.....”;

  158. in un lancio ANSA del 3 agosto 2010 (allegato 147) la Coldiretti comunicava che:”... La sospensione del presidio, ma non della mobilitazione, è stata decisa perché in zona sono arrivati gli ispettori del ministro Giancarlo Galan, perché il presidente del FVG Renzo Tondo, si è fatto garante del rispetto della legalità e perché il governatore del Veneto Luca Zaia, ha criticato chi non si muove e mette a rischio inquinamento il Veneto, il FVG e altri territori nazionali.”;

  159. in un articolo de La Tribuna di Treviso del 4 agosto 2010 (allegato 148), veniva riportato che la Task force:”...ribadisce anche l'esigenza di distruggere le piantagioni per evitare che la disseminazione di polline possa provocare una contaminazione che avrebbe un impatto devastante sull'ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli, e che non potrebbe essere limitata ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta....”;

  160. nello stesso articolo di cui all'allegato 148, Carlo Petrini affermava:”...Quel mais è geneticamente modificato per i parassiti. Nel momento in cui le piante fioriscono, gli insetti contaminano i campi vicini, magari piantati ad agricoltura biologica...”;

  161. in un articolo apparso su La Repubblica del 4 agosto 2010 (allegato 149) la Task Force no-OGM dichiarava:”...In attesa dei risultati dei prelievi ministeriali, la task force ha già dato il via a suoi monitoraggi per verificare che non siano stati contaminati altri campi di mais mentre la Coldiretti sta costituendo un pool di legali per dare l'assistenza ai coltivatori che chiederanno un risarcimento...”;

  162. nel comunicato stampa n°1391 del 4 agosto 2010 (allegato 150), l'assessore all'Agricoltura del Veneto Franco Manzato affermava:”... Per quanto ci riguarda, il nostro piano di coesistenza, quello del Veneto, è presto fatto: qui gli OGM non si piantano. Non vogliamo correre il rischio di contaminare e di devalorizzare un'agricoltura di qualità e di territorio che crea ricchezza alle imprese...”;

  163. in un articolo pubblicato su www.terranews.it del 4 agosto 2010 (allegato 151), Diego Carmignani così scriveva:”....Una possibile epidemia di difficile contenimento, invisibile all'occhio umano, e a quello delle istituzioni in maniera particolare. A tal punto che a ricordare come quei semi stiano ormai crescendo, maturando e mettendo a rischio le finora incontaminate coltivazioni italiane ci hanno dovuto pensare le associazioni ambientaliste.....Durante la conferenza stampa organizzata ieri al Senato, la task Force per un Italia Libera da OGM, che riunisce 27 associazioni ambientaliste, agricole, cooperative e consumeristiche, ha ribadito a stampa, deputati, senatori e assessori, la necessità di un confronto che elevi l'attenzione sul problema reale, non solo virtuale, dei campi contaminati ancora in piedi nella totale illegalità, e che avrebbero un impatto devastante su ambiente, fauna selvatica e produzioni agricole. Data l'inspiegabile immobilità delle indagini e visti i tempi delle analisi ministeriali, la task force ha annunciato inoltre di aver già provveduto a un autonomo campionamento delle parcelle interessate alla contaminazione e anticipato, in assenza di interventi risolutivi, nuove forme di protesta e opposizione, mirate all'individuazione dei responsabili e alla distruzione dei campi..”;

  164. in un comunicato del sito www.helpconsumatori.it del 5 agosto 2010 (allegato 151bis) la Task Force per un'Italia libera da OGM, in una lettera alle autorità per chiedere un intervento urgente affermavano:” …..costituendo, di fatto, le condizioni per consentire la contaminazione dell'ambiente circostante per tramite del polline transgenico giunto, nel frattempo a maturazione.....eseguire le analisi per individuare altre coltivazioni illegali e verificare eventuali contaminazioni da parte delle piante transgeniche...”;

  165. in un articolo apparso su Il Messaggero Veneto del 6 agosto 2010 (allegato 152) veniva riportata che la Task Force richiedeva:”... con estrema urgenza tutte le iniziative necessarie per procedere alla immediata distruzione delle coltivazioni transgeniche già individuate, eseguire le analisi necessarie per individuare altre coltivazioni illegali e verificare eventuali contaminazioni da parte delle piante transgeniche.....”;

  166. nello stesso articolo di cui all'allegato 152, viene riportata la vicenda del ristoratore che ha messo a conoscenza il testo di una mail che così recitava:”...Da quando abbiamo saputo che nelle vostre zone si coltiva il mais geneticamente modificato abbiamo deciso di non venire più a fare la vacanza che ci eravamo ripromessi nella vostra fattoria e provvediamo anche a cancellarci dalla vostra lista...”;

  167. in un articolo comparso su L'Unità del 6 agosto 2010 (allegato 153), l'autrice Susanna Cenni così scriveva:”... ad oggi nel nostro paese le norme non consentono la messa a coltura di semi geneticamente modificati e l'UE ha stabilito che ogni paese potrà assumere le proprie scelte e approvare le proprie norme per regolamentare la materia..... Il mais è giunto a fioritura e quindi nella fase in cui può contaminare le colture circostanti di agricoltori convenzionali e biologici....... rischiano così di veder compromessi i propri sforzi a causa di questa esibizione di muscoli, ma soprattutto di illegalità, che può segnare l'inizio di una catastrofe per la nostra biodiversità agricola. Nessuna azione è stata intrapresa per isolare le coltivazioni geneticamente modificate e ridurre il rischio di contaminazione.... In Friuli si sono messe le basi per una nuova frontiera dell'illegalità, calpestando la legge e il diritto, nonché il rispetto per la terra, per gli agricoltori e per l'alimentazione di tutti noi...”;

  168. in un articolo comparso su Il Gazzettino del 7 agosto 2010 (allegato 154) il Sindaco di Montereale Valcellina Pieromano Anselmi e l'assessore Erik Ivan Montagner, nel comunicare che il Comune era pronto a dichiararsi OGM free affermavano:”.. Deve valere il principio della precauzione, al fine di evitare danni irreversibili alla biodiversità di un territorio come il nostro, unico sotto questo aspetto. Tanto meno vanno sottaciuti i rischi che potrebbero derivare per la salute umana e le conseguenze economiche per gli agricoltori che subissero eventuali contaminazioni delle proprie colture..”;

  169. in un comunicato stampa apparso su www.politicamentecorreto.com (allegato 155), il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli annunciava:”..abbiamo presentato un esposto in procura per chiedere che vengano immediatamente sequestrati i campi coltivati con colture OGM in Friuli. Quelle coltivazioni, infatti, sono prive dell'autorizzazione ministeriale e rappresentano un rischio per la salute e l'agricoltura italiana di qualità". "Quei campi vanno immediatamente distrutti, prima che i pollini delle colture OGM contamino i campi limitrofi e che il danno diventi irreversibile".
    "Quello che sta accadendo in Friuli non solo è gravissimo ma espone ad un rischio elevatissimo la nostra agricoltura e la tipicità del made in Italy. Per questa ragione se non dovessero esserci altri sviluppi nei prossimi giorni organizzeremo azioni di disobbedienza civile sui campi in provincia di Pordenone
    .”;

  170. in un articolo apparso sul Manifesto del 7 agosto 2010 (allegato 156) il giornalista Luca Fazio così si esprimeva:”...vale la pena ripeterlo: fino a quando l'Italia non metterà nero su bianco la tanto attesa legge sulla coesistenza tra colture differenti, stabilendo il sacrosanto principio che chi inquina paga, nel nostro paese è vietata la messa a coltura di semi geneticamente modificati.... Perché la simpatica semina fuorilegge del contadino/soggetto, rischia di provocare effetti molto seri: il mais è giunto a fioritura e potrebbe contaminare le colture convenzionali e biologiche nei dintorni. Gli ecologisti hanno lanciato l'allarme e chiesto analisi supplementari su eventuali contaminazioni.... Nuovi studi (tra cui quelli dell'INRAN pubblicati sul Journal Of agricultural Food chemestry, e quello del governo austriaco che ha evidenziato effetti anche sul processo di fertilità) hanno dimostrato rischi connessi all'utilizzo del MON 810 dal punto di vista sanitario e ambientale, convincendo mezza Europa a bandirlo dal territorio (Austria, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo.... sono stati rilevati danni legati al consumo: al fegato, al sistema emopoietico (globuli rossi, bianchi, piastrine), al cuore e ai reni delle cavie alimentate per 90 giorni con OGM.... verrebbe messo in ginocchio dall'ipotesi transgenica, proprio a causa della sua vorace tendenza alla contaminazione....”;

  171. il giorno 9 agosto 2010 verso le ore 11,45-12,00 un gruppo di facinorosi (allegato 156bis) hanno sradicato ed estirpato il mais coltivato nell'appezzamento di Vivaro condotto da Fidenato Giorgio;

  172. in un comunicato della AdnKrons del 9 agosto 2010 (allegato 157), Luca Tornatore, dopo aver proceduto allo sradicamento delle piante di mais seminate nell'appezzamento di Vivaro, condotto da Fidenato Giorgio, così si esprimeva:”...Gli OGM sono una cosa pericolosa da tanti punti di vista. Credo che sia già stato abbastanza approfondito il dibattito scientifico, per cui già per questo io credo che non sia corretto mettere a disposizione il rischio di chi non può decidere, perché la popolazione non può decidere su questa cosa....È stato un atto di forza, un'aggressione, una violenza, secondo noi, piantare una cosa che come minimo non è chiaro che cosa fa...”;

  173. in un comunicato stampa dell'Agenzia AGI del 9 agosto 2010 (allegato 158) Sergio Marini affermava:”....la Coldiretti in questi mesi ha fatto tutto quello che una forza sociale è possibile fare per denunciare all'opinione pubblica, all'autorità giudiziaria e alle istituzioni tutte, il rischio grave di contaminazione ambientale da OGM nel FVG...”;

  174. in un comunicato stampa dell'agenzia AGI del 9 agosto 2010 (allegato 159) Luca Zaia affermava:”.... Da quanto si apprende da fonti giornalistiche, nei campi del F.V.G. è stata ripristinata la legalità. Ci sono delle regole che vanno rispettate e bisogna far capire alle multinazionali che nel nostro paese non si possono introdurre coltivazioni Frankestein senza autorizzazione...”;

  175. in un comunicato stampa dell'agenzia ASCA del 9 agosto (allegato 160), il senatore Francesco Ferrante così si esprimeva:”....L'atto illegale comprovato è la semina di OGM e la vera vergogna è il fatto che le autorità preposte non siano intervenute prima per impedire la semina illegale e poi per distruggere le piante OGM che rischiano di contaminare irreversibilmente l'ambiente circostante...”;

  176. in un comunicato stampa dell'agenzia ASCA del 9 agosto 2010 (allegato 161) Angelo Bonelli così si esprimeva:”...Abbiamo deciso di denunciare noi chi ha messo in pericolo la salute dei cittadini e l'agricoltura italiana di qualità avviando la coltivazione di colture OGM senza che vi fosse stata nessuna autorizzazione.... Il rischio che ci sia stata una contaminazione dei campi limitrofi continua ad essere altissimo. Se così dovesse essere saremmo in presenza di un vero e proprio disastro per la nostra agricoltura...”;

  177. in un articolo de Il Messaggero Veneto del 10 agosto 2010 (allegato 162) i giornalisti, nel dar atto della avvenuta distruzione del mais a Vivaro, riportano le seguenti affermazioni: Roberto Burdese:” ...è da settimane che chiediamo agli organi preposti di intervenire su quel campo poiché le coltivazioni delle aree limitrofe sono esposte al primo vero rischio di contaminazione da OGM in Italia..”; ..Luca Zaia:”... Ma sarebbe sbagliato confondere fatti e principi. L'esistenza di una semina illegale, che avrebbe contaminato i campi vicini, andava condannata con fermezza..”;

  178. durante l'azione di abbattimento delle piante di mais del 9 agosto 2010, i gruppi no global lasciarono sul terreno sacchi con scritte di cui all'(allegato 163):”.. Pericolo contaminazione OGM con il simbolo del triangolo contenente un teschio umano.”;

  179. in un comunicato stampa dell'agenzia AGI del 10 agosto 2010 (allegato 164) il Consigliere regionale Gianfranco Moretton così affermava:”... inqualificabile la presenza di colture OGM in FVG e osserva che ancora la conoscenza scientifica non consente di fornire garanzia assoluta su questo tipo di prodotto...;

  180. in un comunicato stampa dell'Agenzia ASCQA del 10 agosto 2010 (allegato 165), la europarlamentare Debora Serrachiani affermava:”...L'ultima raccomandazione della Commissione europea sugli OGM risale a meno di un mese fa e permette agli Stati membri di autorizzare, restringere o vietare la coltivazione di OGM entro i propri confini; così come permette di escludere la coltivazione di OGM da vaste zone del loro territorio...”;

  181. in un comunicato stampa dell'agenzia AGI del 10 agosto 2010 (allegato 166) veniva riportato il pensiero della Coldiretti che affermava:”...È chiaro che l'illegalità va condannata sempre anche quando come in questo caso viene attuata per porre fine ad altra illegalità, ma bisogna anche prendere atto che non c'è stata da parte delle Istituzioni la stessa tempestività avuta nel condannare il gesto dei no global, anche nel contrastare l'illegalità originaria lasciando libere le piante di crescere con il rischio che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di polline possa provocare una contaminazione che avrebbe un impatto devastante sull'ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non potrebbe essere limitato ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta...”;

  182. in un articolo del Corriera della Sera.it del 10 agosto 2010 (allegato 167) veniva riportata la seguente affermazione dei senatori Gianpaolo Vallardi e Enrico Montani:”...Noi siamo con Zaia perché stiamo andando incontro a una situazione che compromette sicuramente la fiducia e anche la salute dei consumatori e non è assolutamente ammissibile che un ministro dell'agricoltura faccia finta di niente o si schieri a difendere i coltivatori di ogmperchè delle persone come i no global hanno finalmente avuto il coraggio di riportare la legalità in quella coltivazione che era illegale come denunciato tempo fa dalla Lega Nord...”;

  183. In un comunicato stampa dell'Agenzia AGI del 10 agosto 2010 (allegato 167), il consigliere regionale Enio Agnola affermava:”..Per le coltivazioni transgeniche deve prevalere ancora il principio di precauzione a favore della salute dei cittadini.....L'assenza di rischi per l'ambiente e per le coltivazioni tradizionali e' ancora tutta da verificare....”;

  184. in un articolo de Il Gazzettino del 11 agosto 2010 (allegato 168), Gianfranco Bettin, Beppe Caccia, Aurora d'Agostino, Francesco Miazzi, Susanna Scotti e Luana Zanella affermavano:”....è semplicemente ridicola il tentativo di intimidire con la minaccia di denunce il presidente dei Verdi Bonelli e i giovani attivisti che sono intervenuti per rimuovere un grave pericolo per la salute di tutti, per il territorio e per la qualità dell'agricoltura friulana e veneta...”;

  185. in un articolo de Il Gazzettino del 11 agosto 2010 (allegato 169) Luca Zaia, rispondendo ad alcune domande del giornalista affermava:”....Due cose sono certe: in Italia è vietato coltivare OGM. Per questo il raid di lunedì a Vivaro ha ripristinato la legalità.......Non spetta a me individuare responsabili. Parlo da politico e da semplice cittadino preoccupato perché non è vero che gli OGM siano innocui. Infatti il 75% degli italiani non li vuole...... Per ogni scienziato che dà il via libera ce n'è un altro che dimostra che sono pericolosi. Un anno fa la Germania ha sospeso la coltivazione di un mais perché in laboratorio si è visto che provocava tumori nelle cavie. I rischi per la salute sono reali....”.

Tutto ciò premesso e visti i fatti narrati nell'esposto, i sottoscritti Fidenato Giorgio e Facco Leonardo, come sopra specificati, denunciano i sigg.

  1. Edoardo Capuano di Equivita;

  2. Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto;

  3. Dario Ermacora, Presidente Coldiretti del FVG;

  4. Il rappresentate legale di Acli terra;

  5. Francesco Ferrante, responsabile agricoltura di Legambiente;

  6. Susanna Cenni, deputata del PD;

  7. Sergio Marini, Presidente Coldiretti Nazionale;

  8. Giuseppe Politi, Presidente CIA nazionale;

  9. Luca Fazio, della rivista Taglio Basso;

  10. Filadelfio del sito www.vostrisoldi.it;

  11. Nino Andena, Presidente Coldiretti Lombardia;

  12. Roberto Burdese, Presidente Nazionale di Slow-food;

  13. Michele Bertuccio, Presidente di Legambiente Veneto;

  14. Tiberio Rabboni, assessore all'agricoltura dell'Emili-Romagna;

  15. Claudio Violino, assessore all'agricoltura del FVG;

  16. Alessandro Tesolat, capogruppo UDC in Regione FVG;

  17. il legale rappresentate del sito Sovranitalimentare.net;

  18. il legale rappresentate di Famiglia Cristiana;

  19. il legale rappresentante di Adiconsum FVG;

  20. il legale rappresentante di Aiab-Fvg;

  21. il legale rappresentante di Alister-FVG;

  22. il legale rappresentante di Al.Pi.Flora;

  23. il legale rappresentante di Amici della terra – Udine Fvg;

  24. il legale rappresentante di Amici di Beppe Grillo Udine;

  25. il legale rappresentante di Associazione Agricoltura Biodinamica;

  26. il legale rappresentante di Associazione amici in Giardino;

  27. il legale rappresentante di Associazione Benkadì (commercio equo e solidale) Staranzano (GO);

  28. i legali rappresentanti di Associazione “Buteghe” Coop e Bottega commercio solidale San Giorgio di Nogaro (UD);

  29. il legale rappresentante di Associazione CEA Mulino Cocconi Ecomuseo delle Acque Gemona (UD);

  30. il legale rappresentante di Associazione culturale “UNIMONDO” - Colloredo di Montalbano (UD);

  31. il legale rappresentante di Associazione Donne Operate al Seno;

  32. il legale rappresentante di Associazione G.A.S. Buja;

  33. il legale rappresentante di Associazione Nazionale “Città della Frutta”;

  34. il legale rappresentante di Associazione Nazionale Civiltà contadina Fvg;

  35. il legale rappresentante di Associazione Senza confini Brez Meja (Bottega del Mondo (Ts);

  36. il legale rappresentante di Associazione VAS (verdi ambiente società);

  37. il legale rappresentante di Associazione Vitae Onlus Faedis (UD);

  38. il legale rappresentante di APPO Friuli (associazione Produttori Piante Officinali del Bio);

  39. il legale rappresentante di Aprobio Associazione Produttori Biologici e Biodinamici del FVG;

  40. il legale rappresentante di Azienda agricola I canais Moruzzo (UD);

  41. il legale rappresentante di Bilanci di Giustizia Udine;

  42. il legale rappresentante di Bottega del mondo Soc. Coop. Udine;

  43. il legale rappresentante di Carta EstNord (rivista);

  44. il legale rappresentante di Casa del Consumatore Muggia;

  45. il legale rappresentante di Centro di Accoglienza e di Promozione Culturale Ernesto Balducci – Zugliano (UD);

  46. il legale rappresentante di Ce.V.I. - Centro di Volontariato Internazionale per la cooperazione allo sviluppo;

  47. il legale rappresentante di Centro Volontari Cooperazione allo sviluppo (C.V.C.S.);

  48. il legale rappresentante di Cittadinanzaattiva FVG,;

  49. il legale rappresentante di Comitato per la VITA del Friuli Rurale;

  50. il legale rappresentante di Comitato per la salvaguardia del Golfo di Trieste;

  51. Cooperativa Sociale Itaca (PN);

  52. il legale rappresentante di Federconsumatori FVG;

  53. il legale rappresentante di Federazione del COMILVA;

  54. il legale rappresentante di Federazione diritto libertà di cura ONLUS (UD);

  55. il legale rappresentante di GAP Udine (gruppo di acquisto popolare);

  56. il legale rappresentante di G.A.S. “Go gas tartaruga” (Gruppo di acquisto solidale) – Staranzano (GO);

  57. il legale rappresentante di G.A.S. “Gaspita!” (PN);

  58. il legale rappresentante di G.A.S. “Il Ponte” (GO);

  59. il legale rappresentante di GIT- Gruppo di iniziative territoriali dei Soci di Banca Etica della Provincia di Udine;

  60. il legale rappresentante di Il Forno a Legna Remanzacco (UD);

  61. il legale rappresentante di Italia Nostra FVG;

  62. il legale rappresentante di Kmečka Zveza – Associazione agricoltori;

  63. il legale rappresentante di LAC FVG;

  64. il legale rappresentante di LAV Onlus sedi del FVG;

  65. il legale rappresentante di Legambiente FVG;

  66. il legale rappresentante di Lagaconsumatori Pn;

  67. il legale rappresentante di LIPU FVG;

  68. il legale rappresentante di OTC (Organizzazione Tutela Consumatori) FVG;

  69. il legale rappresentante di Pordenonegrilla.it;

  70. il legale rappresentante di QualityBIO sas;

  71. il legale rappresentante di Slowfood FVG;

  72. il legale rappresentante di WWF FVG;

  73. il legale rappresentante del Gruppo politico Per Manigo;

  74. i componenti della Commissione Sementiera della seduta del 18 marzo 2010;

  75. Stefania Prestigiacomo, Ministro dell'Ambiente;

  76. Ferruccio Fazio, ministro della Sanità;

  77. Roberto Palù, direttore provinciale Coldiretti Pordenone;

  78. Elsa Bigai, direttore Coldiretti FVG;

  79. Loredana de Petris, di sinistra, ambiente e società;

  80. Aldo D'Amore, responsabile Coldiretti del FVG;

  81. Graziano Ganzitto, presidente Coltivatori Biologici del FVG;

  82. Salvatore La Pierta, dell'orto comunità di Pordenone;

  83. Rosanna Clochiatti, Presidente Coldiretti Udine;

  84. Cesare Bertoia, Presidente Coldiretti di Pordenone;

  85. il legale rappresentante di Città del Vino;

  86. Franco Manzato, assessore agricoltura del Veneto;

  87. Demis Bottecchia, Sindaco del Comune di Fanna;

  88. Alessandro Ciraini, Presidente Provincia di Pordenone;

  89. Stefano Masini, responsabile ambiente Coldiretti;

  90. Gianni Alemanno, Sindaco di Roma;

  91. il legale rappresentante nazionale di Acli;

  92. il legale rappresentante nazionale di Adoc;

  93. il legale rappresentante nazionale di Adusbef;

  94. il legale rappresentante nazionale di Aiab;

  95. il legale rappresentante nazionale di Campagna Amica;

  96. il legale rappresentante nazionale di Cna Alimentare;

  97. il legale rappresentante nazionale di Codacons;

  98. il legale rappresentante nazionale di Crocevia;

  99. il legale rappresentante nazionale di Fai;

  100. il legale rappresentante nazionale di Federconsumatori;

  101. il legale rappresentante nazionale di Federparchi;

  102. il legale rappresentante nazionale di Focsiv;

  103. il legale rappresentante nazionale di Fondazione Univerde;

  104. il legale rappresentante nazionale di Greenaccord;

  105. il legale rappresentante nazionale di Lega Pesca;

  106. il legale rappresentante nazionale di Legacoop Agroalimentare;

  107. il legale rappresentante nazionale di Legambiente;

  108. il legale rappresentante nazionale di Movimento difesa del cittadino;

  109. il legale rappresentante nazionale di Unci;

  110. il legale rappresentante nazionale di Vas;

  111. il legale rappresentante nazionale di Wwf;

  112. Rosario Trefiletti di Federconsumatori;

  113. Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace;

  114. Enore Picco, consigliere regionale FVG;

  115. Fulvio Follegot, deputato al Parlamento Italiano;

  116. Giuseppe Altieri, di Agorà Magazine;

  117. Giulio Camber, deputato al Parlamento Italiano;

  118. Angelo Bonelli, Presidente nazionale dei Verdi;

  119. Eduard Ballaman, Presidente Consiglio regionale;

  120. Mirko Bellini, Direttore Ersa;

  121. Massimiliano Fedriga, deputato al Parlamento Italiano;

  122. Beppe Grillo, noto comico;

  123. Franco Loschi, di www.mainfatti.it;

  124. Silvia Ribeiro, di www.comedonchisciotte.it;

  125. Piero Colussi, consigliere Regionale del FVG;

  126. Silvio Barbero, vicepresidente Slow food;

  127. Daniele Gerolin, consigliere regionale FVG,

  128. Paolo Santin, consigliere regionale del FVG;

  129. Giovanni Tolusso, presidente Coldiretti Vivaro;

  130. Ezio Cesaratto, consigliere del Comune di Vivaro;

  131. Rocco Tiso, Presidente Confeuro, Roma;

  132. Carlo Petrini, Presidente onorario Slow food;

  133. Gianpaolo Vallardi, deputato al Parlamento;

  134. Enrico Montani, deputato al Parlamento;

  135. Pieromano Anselmi, Sindaco di Montereale Valcellina;

  136. Ivan Montagner, assessore nel Comune di Montereale Valcellina;

  137. Luca Tornatore, ricercatore all'Università di Triste;

  138. Gianfranco Moretton, Consigliere regionale FVG;

  139. Debora Serrachiani, Europarlamentare;

  140. Enio Agnola, Consigliere Regionale FVG;

  141. Gianfranco Bettin;

  142. Beppe Caccia;

  143. Aurora d'Agostino;

  144. Francesco Miazzi;

  145. Susanna Scotti;

  146. Luana Zanella.

affinché venga verificato se, in base alle premesse, nei comportamenti tenuti dai soggetti, singolarmente o in associazione tra loro, citati nell'esposizione dei fatti siano ravvisabili fattispecie di reato p. e p. dall'art. 656 (Pubblicazione e diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico) e/o 658 (Procurato allarme presso l'Autorità) e/o 661 (Abuso della credulità popolare) o di altro reato che venisse rilevato nel comportamento dei denunciati previsti dal codice penale.

Ai sensi dell’art. 408, 2° comma, c.p.p. i sottoscritti chiedono inoltre di essere informati nell’eventualità di una richiesta di archiviazione ed a tal fine eleggono domicilio presso la sede di Agricoltori Federati in Pordenone Viale Lino Zanussi 3.

Pordenone, 13 agosto 2010

Fidenato Giorgio ___________________________

 

Facco Leonardo _____________________________

 

Si allega:

  1. Fotocopia definizione di Commistione;

  2. Fotocopia definizione di contagiare e contaminare;

  3. Fotocopia definizione di infettare;

  4. Fotocopia definizione di contaminare;

  5. fotocopia direttiva 18/2001/CE;

  6. fotocopia raccomandazione 2003/556/CE;

  7. fotocopia decisione del 23 aprile 1998;

  8. fotocopia parere Efsa del 15/6/2009 (Austria);

8bis. fotocopia decisione ritiro studio del ritiro studio dell'Austria;

  1. fotocopia parere EFSA del 2 luglio 2010 (Ungheria);

  2. fotocopia parere EFSA del 29/10/2008 (Francia);

10 bis)fotocopia della clausola di salvaguardia richiesta della Germania;

  1. fotocopia della Decisione del Consiglio di Stato n° 183/2010;

  2. fotocopia sul Consensus Document su Sicurezza alimentare e OGM;

12 bis. fotocopia del Consensus document su coesistenza e OGM;

12 tris. studio sulla dinamica del polline di mais;

  1. fotocopia raccomanda lettera di richiesta autorizzazione semina mais;

  2. fotocopia articolo di Edoardo Capuano;

  3. fotocopia articolo de il Tempo del 30 gennaio 2010;

  4. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 31 gennaio 2010;

  5. fotocopia comunicato stampa AGI del 2 febbraio 2010;

  6. fotocopia comunicato stampa ASCA del 2 febbraio 2010;

  7. fotocopia articolo del Corriere della Sera del 30 gennaio 2010;

  8. fotocopia comunicato stampa Ansa del 2 febbraio 2010;

  9. fotocopia comunicato stampa AGI del 3 febbraio 2010;

  10. fotocopia dichiarazione di Sergio Marini;

  11. fotocopia intervento di Luca Fazio;

  12. fotocopia del comunicato stampa del 5 febbraio 2010;

  13. fotocopia comunicato de Il Velino del 4 febbraio 2010;

  14. fotocopia articolo dell'Arena del 4 febbraio 2010;

  15. fotocopia comunicato stampa di News food del 29 gennaio 2010;

  16. fotocopia comunicato stampa di Help Consumatori del 5 febbraio 2010;

  17. fotocopia dell'articolo dell'Arena del 5 febbraio 2010;

  18. fotocopia del comunicato di conipiediperterra.com;

  19. fotocopia comunicato di viaemilianet.it del 8 febbraio 2010;

  20. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 13 febbraio 2010;

  21. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 14 febbraio 2010;

  22. fotocopia dell'espresso del 18 febbraio 2010;

  23. fotocopia della proposta di legge di www.sovranità alimentare:

  24. fotocopia di agrisole del 18 febbraio 2010:

  25. fotocopia pagina di Famiglia Cristiana n° 7/2010;

  26. fotocopia rivista Economy del 24/2/2010;

  27. fotocopia pagina di Famiglia Cristiana n° 9/2010;

  28. fotocopia pagina di liberal del 3/3/2010;

  29. fotocopia articolo su Gazzetta del sud del 04/3/2010;

  30. fotocopia pagina de Il Messaggero Veneto del 7/3/2010;

42 bis. fotocopia proposta di legge regionale su OGM delle 57 associazioni;

  1. fotocopia articolo sulla Padania del 9/3/2010;

  2. fotocopia articolo su Messaggero Veneto del 19/3/2010;

  3. fotocopia articolo su Il Friuli del 19 marzo 2010;

  4. fotocopia articolo su Il Corriere della Sera del 19/3/2010;

  5. fotocopia decreto Zaia, Prestigiacomo e Fazio del 19/3/2010;

  6. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 28/4/2010;

  7. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 28/4/2010;

  8. fotocopia articolo su Il Gazzettino del 28 aprile 2010;

  9. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 30/4/2010;

  10. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 30/4/2010;

  11. fotocopia articolo su Il Gazzettino del 30/4/2010;

  12. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 1/5/2010;

  13. fotocopia articolo su Il Gazzettino del 1/5/2010;

  14. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 1/5/2010;

  15. fotocopia articolo su Il Gazzettino del 1/5/2010;

57 bis. fotocopia comunicato stampa AGI del 14 maggio 2010;

  1. fotocopia comunicato stampa ASCA del 23/6/2010;

  2. fotocopia comunicato stampa ADNKRONOS del 23/6/2010;

  3. fotocopia articolo su IL Messaggero Veneto del 24 giugno 2010;

  4. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 24/6/2010;

  5. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 25/6/2010;

  6. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 25/6/2010;

  7. fotocopia articolo su Il Messaggero Veneto del 26/6/2010;

  8. fotocopia articolo dell'Associazione Città del vino;

  9. fotocopia comunicato stampa Teleborsa del 2/7/2010;

  10. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 10/7/2010;

  11. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 11/7/2010;

  12. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 12/7/2010;

  13. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 13/7/2010;

  14. fotocopia comunicato stampa di AGI del 15/7/2010;

  15. fotocopia comunicato stampa di AVN del 15/7/2010;

  16. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 16/7/2010;

  17. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 16/7/2010;

  18. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 16/7/2010;

  19. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 16/7/2010;

  20. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 16/7/2010;

  21. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 19/7/2010;

  22. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 20/7/2010;

  23. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 20/7/2010;

  24. fotocopia comunicato stampa ASCA del 21/7/2010;

  25. fotocopia comunicato stampa di ADNKRONOS del 27/7/2010;

  26. fotocopia articolo su Greereport.it;

  27. fotocopia articolo di AGRAPRESS;

  28. fotocopia comunicato stampa di ADNKRONOS del 22 luglio 2010;

  29. fotocopia comunicato stampa IRIS del 23/7/2010;

  30. fotocopia comunicato stampa di www.improntalaquila.org del 23/7/2010;

  31. fotocopia comunicato stampa repubblica del 23/7/2010;:

  32. fotocopia comunicato stampa AGI del 24/7/2010;

  33. fotocopia articolo su Arezzoweb del 24/7/2010;

  34. fotocopia lettera de Il Gazzettino del 25/7/2010;

  35. fotocopia articolo de Il Popolo del 25/7/2010;

  36. fotocopia articolo de Il sostenibile del 26/7/2010;

  37. fotocopia articolo de Il Friuli del 26/7/2010;

  38. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 27/7/2010;

  39. fotocopia articolo Greenplanet del 27/7/2010;

  40. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 27/7/2010;

  41. fotocopia articolo de L'agorà del 27/7/2010;

  42. fotocopia articolo Greenplanet.net del 27/7/2010;

  43. fotocopia interrogazione parlamentare di Giulio Camber del 28/7/2010;

  44. fotocopia comunicato stampa AGI del 29/7/2010;

  45. fotocopia comunicato stampa Reuters del 29/7/2010;

  46. fotocopia comunicato stampa ADNKRONOS del 29/7/2010;

  47. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 30/7/2010;

  48. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 30/7/2010;

  49. fotocopia comunicato stampa ASCA del 30/07/2010;

  50. fotocopia comunicato stampa Adnkronos del 30/7/2010;

  51. fotocopia comunicato stampa Asca del 30/7/2010;

  52. fotocopia comunicato stampa AGI del 30/7/2010;

  53. fotocopia comunicato stampa Asca del 30 luglio 2010;

  54. fotocopia comunicato stampa Libero news del 30/7/2010;

  55. fotocopia comunicato stampa AGI del 30/7/2010;

  56. fotocopia comunicato stampa Asca del 30/7/2010;

  57. fotocopia comunicato stampa Reuters del 30//2010;

  58. fotocopia comunicato stampa Adnkronos del 30/7/2010;

  59. fotocopia comunicato stampa AGI del 30/7/2010;

  60. fotocopia comunicato stampa Ansa del 30/7/2010;

  61. fotocopia comunicato stampa teleborsa del 30/7/2010;

  62. fotocopia articolo de Greenreport.it del 30/7/2010;

  63. fotocopia articolo de Il Messaggero Vento del 31/7/2010;

  64. fotocopia articolo de Terra del 31/7/2010;

  65. fotocopia articolo su blog Beppe Grillo del luglio 2010;

  66. fotocopia articolo di Franco Losci;

  67. fotocopia comunicato Ansa del 30/7/2010;

  68. fotocopia articolo di www.conipiediperterra.com del 30/7/2010;

  69. fotocopia articolo de www.comedonchisciotte.org del 20/7/2010;

  70. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 31/7/2010;

  71. fotocopia articolo de Il gazzettino del 31/7/2010;

  72. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 31/7/2010;

  73. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 31/7/2010;

  74. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 31/7/2010;

  75. fotocopia articolo su Newnotizie del 31/7/2010;

  76. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 1/8/2010;

  77. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 1/8/2010;

  78. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 1/8/2010;

  79. fotocopia articolo de Il Corriere della Sera del 1/8/2010;

  80. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 2/8/2010;

  81. fotocopia comunicato stampa Confeuro del 2/8/2010;

  82. fotocopia comunicato stampa Uno notizie.it del 2/8/2010;

  83. fotocopia articolo de Uno Notizie.it del 2/8/2010;

  84. fotocopia comunicato stampa Asca del 3/8/2010;

  85. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 3/8/2010;

  86. fotocopia articolo de La Repubblica del 3/8/2010;

  87. fotocopia comunicato stampa AGI del 3/8/2010;

  88. fotocopia comunicato stampa de Sostenibilità del 3/8/2010;

  89. fotocopia comunicato stampa AGI del 3/8/2010;

  90. fotocopia comunicato stampa Ansa del 3/8/2010;

  91. fotocopia articolo de La Tribuna del 4/8/2010;

  92. fotocopia articolo de La Repubblica del 4/8/2010;

  93. fotocopia comunicato stampa AVN del 4/8/2010;

  94. fotocopia articolo di Terra del 4/8/2010;

151 bis. fotocopia comunicato stampa di Help consumatori del 5/8/2010;

  1. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 6/8/2010;

  2. fotocopia articolo de L'Unità del 6/8/2010;

  3. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 7/8/2010;

  4. fotocopia articolo de www.politicamentecorretto.com del 8/8/2010;

  5. fotocopia articolo de Il Manifesto del 7/8/2010;

156 bis. fotocopia delle foto della azione di sradicamento delle piante;

  1. fotocopia comunicato stampa Adnkronos del 9/8/2010;

  2. fotocopia comunicato stampa AGI del 9/8/2010;

  3. fotocopia comunicato stampa AGI del 9/8/2010 (dichiarazioni Zaia);

  4. fotocopia comunicato stampa ASCA del 9/8/2010 (dichiarazioni Ferrante);

  5. fotocopia comunicato stampa ASCA del 9/8/2010 (dichiarazioni Bonelli);

  6. fotocopia articolo de Il Messaggero Veneto del 10/8/2010;

  7. fotocopia volantino lasciato dal gruppo Ya Basta durante sradicamento piante di mais del 9/8/2010;

  8. fotocopia comunicato stampa AGI del 10/8/2010;

  9. fotocopia comunicato stampa ASCA del 10/8/2010;

  10. fotocopia comunicato stampa AGI del 10/8/2010;

  11. fotocopia comunicato stampa AGI del 10/8/2010;

  12. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 11/8/2010;

  13. fotocopia articolo de Il Gazzettino del 11/8/2010

 
Commenti (19)
Buonasera ha la vostra attenzione costosa amico!
19 Martedì 29 Novembre 2016 08:35
marcello ghiretti
Ho trovato il sorriso è grazie al questo Signore. Muscolino GIOVANNI che ho ricevuto un prestito di 70.000€ nel mio conto il mercoledì a 11:32 min e due dei miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti di questo signore senza alcuna difficoltà. Li consiglio più voi non fuorviate persone se volete effettivamente fare una domanda di prestito di denaro per il vostro progetto e qualsiasi altro. Pubblico questo messaggio perché signore Muscolino GIOVANNI mi ha fatto bene con questo prestito. È tramite un amico che ho incontrato quest'uomo onesto e generoso che mi ha permesso di ottenere questo prestito. Allora vi consiglio di contattarlo e li soddisfarà per tutti i servizi che gli chiederete. Ecco il suo indirizzo elettronico: muscolinogiovanni61@gmail.com
X sergio e Graziano
18 Martedì 17 Agosto 2010 19:58
Fidenato Giorgio
mi sono informato. Non è problema di lunghezza, ma di tempo. Se state troppo tempo sulla pagina a scrivere il sistema non prende ciò che avete scritto. Quindi ciò che avete scritto è perso, bisogna riscriverlo.
Consiglio: o scrivete su un foglio word e poi copia ed incolla. Oppure scrivete direttamente sul contenitore e se vi accorgete di stare troppo tempo, prima di inviare copiate. Poi inviate. Poi riaprite e incollate quello che avete scritto e poi reinviate. Buon lavoro. a presto. Mandi
x sergio e graziano
17 Martedì 17 Agosto 2010 19:10
Fidenato Giorgio
sul nostro sito passa tutto. Controllerò del perchè i vostri post non sono passati. Forse perchè erano troppo lunghi. Presto vi darò una risposta. mandi
DOVE SONO FINITI I MIEI POST !!!???
16 Martedì 17 Agosto 2010 13:39
Sergio Boschian
MANDI Giorgio,

ho postato 2 volte delle note piuttosto corpose; NON sono state pubblicate, perchè mai !!!???
Querela?
15 Martedì 17 Agosto 2010 09:30
Nico
Cioè voi siete contro lo stato ma poi vi fa comodo se esistono i giudici e le procure a cui appellarsi per querelare qualcuno. C'è qualcosa che non torna.
Che fine ha fatto: "Chi semina vento raccoglie tempesta!" ?
14 Lunedì 16 Agosto 2010 21:14
Ganzit Graziano
Caro Giorgio, sabato sera ho inviato il mio commento ma non lo trovo.
Siete in grado di non pubblicare? Io non torno a scrivere e se lo hai nascosto o censurato affari tuoi.
Saluti
Ganzit Graziano
e' cosa buona e giusta
13 Lunedì 16 Agosto 2010 02:12
alebio
non ho parole per esprimere la mia solidarieta a questi poveri contadini che non sanno piu come far quadrare i bilanci aziendali forse credono che vincendo le cause e relativi risarcimenti possono tirare a campa'
e vero che i cambi costano fatica ma provate a vedere cosa fanno e come lo fanno quelli che si dedicano alla permacultura
o quelli che provano a fare cose sostenibili forse usano trattori piu'piccoli
ma forse non serve scassare la terra,vi auguro di cuore di trovare la vostra via ma per favore che non passi sopra la vita
beata ignoranza
12 Domenica 15 Agosto 2010 11:17
Daniele
Sulla scia della disinformazione si combattono battaglie delle idee assolutamente prive di contenuti ma ricchissime di opinioni. Questa è l'Italia di oggi, che fa guerra agli innocui ogm e non è in grado di creare innovazione (eccerto, con un popolino ignorante non si fa innovazione: al massimo si aguzza l'ingegno per fregare il prossimo, eventualmente trascinati da illustri politici-magnaccia a cui chiedere in cambio favori).

Giorgio e Leonardo, per quel poco che vale, avete la mia solidarietà. Ma rivolgersi al tribunale europeo per infrazione delle leggi è la seconda opzione in caso di archiviazione?
x predonzan
11 Domenica 15 Agosto 2010 07:38
Fidenato Giorgio
Ha mai sentito parlare della direttiva europea 18/2001/Ce? Ha mai sentito parlare che il diritto europeo è prevalente sul diritto nazionale? Ora, prima di incolpare altri con il rischio di dire stupidaggini, si informi e poi parli.... Altrimenti rischia di farsi del male
NAZICOMUNISTI
10 Sabato 14 Agosto 2010 20:08
Leo A.d. ML
Quanto sono parassiti e cialtroni 'sti nazicomunisti. Pagati dalla Monsanto? Magari, certo è che prendete più soldi voi dalla Coop, che è più multunazionale della prima. Ma siete agli sgoccioli! E se c'è un giudice a Berlino...
Chi ha cominciato?
9 Sabato 14 Agosto 2010 19:46
Dario Predonzan
x Fidenato

Chi ha cominciato piantando mais OGM, cosa vietata dalla legge?
Chi è causa del suo mal...
Curati tu, caro mio, sempre che non sia troppo tardi.
fate pena
8 Sabato 14 Agosto 2010 18:38
libero
fate pena, voi e le vostre denunce...
sembrate dei pazzi che cercano di fare la guerra ai mulini a vento...
ma quanto paga la monsanto per foraggiarvi di avvocati?
MAI NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO
7 Sabato 14 Agosto 2010 16:36
Antonio Zambon
E' una lezione della storia.
x Antonio Zambon
6 Sabato 14 Agosto 2010 16:31
Fidenato Giorgio
E' un vero peccato che il giorno in cui dio ha distribuito i cervelli, lei fosse assente!!!!
x dario Predonzan
5 Sabato 14 Agosto 2010 16:28
Fidenato Giorgio
Ma non hai il senso del ridicolo? Sono venuti sulla mia proprietà, hanno menayto le mani, ssradicato il mio mais, sono entrati nel mio ufficio, mi hanno sequestrato per 10 minuti insultandomi, sputandomi, minacciandomi, emettendo la sentenza del tribunale del popolo, e tu vieni a dirci che noi intimidiamo perchè abbiamo fatto un esposto denuncia. Penso che tu abbia bisogno di una cura, ma dubito che troverai uno psicologo che ti possa aiutare. Sei messo troppo male!!!!
Monsanto si lascia sputtanare così ?
4 Sabato 14 Agosto 2010 14:55
Antonio Zambon
Si tratta di un ridicolo delirio che va preso con compassione.
Facco e Fidenato poveretti
3 Sabato 14 Agosto 2010 14:36
Dario Predonzan
Se pensate di intimidire così chi non la pensa come voi, vi sbagliate di grosso. Arrivederci in tribunale.
siete grandi
2 Sabato 14 Agosto 2010 07:45
luciano
Queste sono lezioni a una classe politica di quaquaraquà.Bravi!!!!
canaglie
1 Venerdì 13 Agosto 2010 20:02
Giangi
SONO VERE CANAGLIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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La marcia del mais
2011: SEMINATI ALTRI TRE ETTARI
SEMINA 2011: OPERAZIONE "6 semi di mais ovunque" (richiedi i tuoi 6 chicchi)

464 destinatari! ECCO LE PRIME FOTO 

PRIMA SEMINA MAIS OGM. Da giorni, in questa nuova sezione, è iniziata la pubblicazione delle fotografie che riguardano la crescita dei 6 SEMI DI MAIS OGM piantati da Movimento Libertario & Agricoltori Federati il 25 aprile scorso. Qui, il video della semina!

QUI IL VIDEO DELLA SEMINA IN CAMPO APERTO!

l'ultimo scatto...

02-10-2010

 LUI CONDANNATO, LORO IMPUNITI

ABBIAMO RACCOLTO LE PANNOCCHIE, SI ACCETTANO OFFERTE PER AVERE IL SIMBOLO DI UNA BATTAGLIA CHE RIMARRA' NELLA STORIA DELLA DISUBBIDIENZA CIVILE!

COMPRA UNA PANNOCCHIA!

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LE QUATTRO DENUNCE CONTRO I NAZI-COMUNISTI (clicca sui link e leggile)

1-denuncia querela contro Federica Ferrario (Greenpeace)

2-denuncia querela contro ignoti

3-esposto denuncia contro Zaia ed altri

4-esposto denuncia contro Violino ed altre 146 persone

5-integrazione esposto denuncia Zaia, Scilipuoti, altri

REGALIAMO UNA VACANZA AI "NAZI-COMUNISTI"
Sbugiardati gli oscurantisti: GLI ISPETTORI CONFERMANO: "ZERO COMMISTIONE"!
2011: FIDENATO SCRIVE A BRUXELLES: ANCHE QUEST'ANNO TORNERO' A SEMINARE MAIS OGM! 
Conferenza stampa dell'8 marzo sulla semina 2011
L'UE: "FIDENATO PUO' SEMINARE" (leggi la lettera)
Sostituto d'imposta
LA BATTAGLIA:
tutti i soldi in busta paga!

Sostieni anche tu
Giorgio Fidenato. Skype

Clicca qui per scoprire come

ECCO LA SENTENZA DEL GIUDICE DI PORDENONE, PER LA QUALE ABBIAMO ATTESO UN ANNO, IN MERITO ALLA BATTAGLIA CHE STIAMO CONDUCENDO SUL SOSTITUTO D'IMPOSTA.

QUI LA NOTIZIA PER VOSTRI COMMENTI

SENTENZA-SOST.pdf 

L'aforisma

"Non ci sono azioni d'interferenza governativa nel mercato che, considerate dal punto di vista dei cittadini interessati, non possano essere qualificate che come confische o come doni. [...] Non esiste un modo giusto ed equo di esercitare l'enorme potere che l'interventismo mette nelle mani del legislatore e dell'esecutivo". Ludwig von Mises
Il sondaggio
Quale futuro per il movimento libertario?
 
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Clicca sul grafico per vedere la quotazione di OGGI e scopri perché il Movimento Libertario segue l'andamento dell'oro

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