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di Redazione
Sapete a cosa servono i sussidi? A dimostrare che in un sistema di libero mercato ciò che è incentivato con soldi pubblici in realtà non è conveniente.
Con questo presupposto, riportiamo un paio di notizie relative al cosiddetto miracolo delle energie alternative spagnole.
La Commissione nazionale per l'energia (Cne) spagnola ha scoperto che tra novembre e dicembre vari impianti fotovoltaici avrebbero prodotto 6 mila megawatt di energia durante le ore notturne e sospetta che i proprietari abbiano collegato generatori diesel per riscuotere premi di produzione di 2,6 milioni di euro, riferisce oggi El Mundo. La truffa avrebbe apportato alla rete elettrica 4,5 mila megawatt/ora tra mezzanotte e le 7 della mattina ed altri 1,5 megawatt tra le 19 e le 23 di notte ed in pieno inverno. Visto che i pannelli solari non possono produrre energia in assenza di sole, la Cne non ha ancora scoperto da dove proveniva questa energia.
Fonti del settore pensano che si possano essere usati grandi generatori a diesel per incassare i 436 euro a megawatt prodotto pagati dal governo ai proprietari dei cosiddetti 'orti solari'. Questa istallazioni fotovoltaiche, che generano il 2% del totale dell'energia prodotta in Spagna, ricevono gli incentivi più alti di tutto il settore elettrico: nel 2009 sono stati 2,3 miliardi di euro, su un totale di 6 miliardi. Le istallazioni fotovoltaiche della regione Castiglia la Mancia hanno prodotto il 65% dell'energia tra mezzanotte e l'una della notte, mentre in pieno giorno, tra le 12 e le 13, hanno immesso in rete solo i l5,9% della loro produzione totale.
Il governo degli Stati Uniti, come altri governi occidentali, ha spesso menzionato la Spagna come un esempio di politica di successo per la "green economy". Ciò che viene taciuto di questa politica è che se qualsiasi altro governo occidentale, seguisse esempio spagnolo avrebbe bisogno di massicci sussidi governativi per tenere a galla le imprese dell'energia solare e dell'eolico i cui effetti sono stati devastanti.
Secondo uno studio condotto dal Prof. Gabriel Calzada, professore di economia presso l'Università Re Juan Carlos di Madrid, ogni nuovo posto di lavoro "verde" è andato a discapito di almeno due vecchi posti di lavoro nel settore privato. Inizialmente quando Calzada e il suo team pubblicarono lo studio in questione, furono denunciati come anti-patriottici per essersi schierati contro la "rivoluzione solare". Lo stesso governo spagnolo però ammise tranquillamente, il 20 aprile, che il crescente deficit creato dalle sovvenzioni per il solare aveva messo a repentaglio la stabilità finanziaria del settore dell'energia spagnolo. Quando il governo fu poi costretto a ridurre le sovvenzioni del 30 per cento e a mettere un tetto alla costruzione di nuovi impianti solari, l'intero settore è crollato. Senza le sovvenzioni, ha spiegato Calzada, l'industria delle energie rinnovabili spagnole semplicemente non esisterebbe.
Anche dopo aver ricevuto l'equivalente di 43 miliardi dollari in sussidi, l'energia solare rappresenta ancora meno dell'1 per cento del totale dell’energia elettrica spagnola.
Il problema ora è che le bollette elettriche stanno salendo, e le industrie ad alta intensità energetica hanno iniziato a spostare i loro impianti in Malaysia e in Brasile per sfuggire gli alti costi dell’energia elettrica e la disponibilità di potenza sempre meno affidabile.
La Spagna ha la peggiore prestazione dell'economia nell'Unione europea e, nonostante il suo sostegno massiccio alle energie rinnovabili, rimane il più grande violatore del Protocollo di Kyoto. Il tasso di disoccupazione - tra cui migliaia di ex lavoratori "verdi" - è ora arrivato al 20 per cento e aumenta velocemente. Questa è la nazione che vogliamo emulare?
 
Commenti (8)
x franklococo
8 Giovedì 09 Settembre 2010 21:16
Daniele
Mi sa che quando parli di fotovoltaico ti riferisci solo ai prodotti della Beghelli, altrimenti non diresti "tu e altri sostenitori) vuole passarsi uno sfizio".

Di fonti rinnovabili, come avevo scritto io e che tu hai ridotto al solo "solare", ce ne sono svariate: mai sentito parlare di centrali idroelettriche? Eoliche? Geotermiche? Agroenergie? Energie marine?

Un conto poi è parlare di CENTRALI ELETTRICHE (come riportato nell'articolo fazioso, ed ho già spiegato perchè è fazioso), un altro è di pannelli che installi a casa, che costano un occhio della testa ed hanno rendimenti bassissimi (ma di gente ignorante che crede alle favole raccontate dalla pubblicità televisiva ce n'è tanta).
per Paolo da Crema
7 Giovedì 09 Settembre 2010 20:06
Leo A.d. Ml
Cominciamo col dire che l'articolo de EL MUNDO parla di accelerare i controlli per verificare LA FRODDEL SOLARE! Il che parla già chiaro.

Ecco la parte in madrelingua da te citata: La CNE dice que algunas de sus inspecciones ya se habían percatado de que había mediciones de energía vertida en horario nocturno y que ya envió a Industria los partes de incidencias de 500 instalaciones fotovoltaicas en las que había encontrado irregularidades. Se habían inspeccionado un total de 788 plantas, con lo que más del 65% contaban con incidencias, y algunas de ellas, según la CNE que no especificó cuántas, se debían al vertido nocturno de electricidad.

Praticamente su 788 impiati, oltre il 65% rivelavano incidenze, sospetti, truffe direi!!
x Daniele
6 Mercoledì 08 Settembre 2010 18:32
franklococo
L'articolo sarà pure fazioso, ma la sostanza non cambia: il fotovoltaico non paga. (lo fanno pagare indirettamente, sotto forma di tasse, a tutti i cittadini).
Se poi qualcuno ha soldi da buttare,(tu e altri sostenitori) vuole passarsi uno sfizio, non vuole dipendere da eventuali blackout dovuti all'energia elettrica, gas, petrolio e quant'altro, faccia pure, le tasse le facciamo pagare a questo "qualcuno".
Articolo fazioso
5 Mercoledì 08 Settembre 2010 15:58
Daniele
L'articolo è fazioso, fin dal titolo, evideziando il fallimento delle energie alternative, quando ad essere fallimentare è l'"ingerenza" statale nella forma degli incentivi alla produzione!
errata corrige...
4 Mercoledì 08 Settembre 2010 14:22
Paolo da Crema
cara redazione, nel vostro articolo è scritto "Le istallazioni fotovoltaiche della regione Castiglia la Mancia hanno prodotto il 65% dell'energia tra mezzanotte e l'una della notte", mentre El Mundo riporta che il 65% della quantià di energia che risulterebbe prodotta di notte, viene dalla Castilla y León. Il senso è nettamente diverso.

Qui è il link all'articolo di El Mundo
http://www.elmundo.es/elmundo/2010/04/14/castillayleon/1271228197.html
Cordialmente
grazie Lorenzo
3 Mercoledì 08 Settembre 2010 10:37
Leo A.d. ML
Grazie per aver riportato il tuo esempio, emblematico più d'ogni altro articolo.
mercato libero dell'energia
2 Mercoledì 08 Settembre 2010 10:18
Lorenzo
Inoltre lo stato è un pessimo pagatore, io stesso ci ho rimesso col solare termico: ho acquistato i pannelli in seguito alla promessa di un contributo statale (altrimenti non li avrei presi) ma poi sono finiti i soldi e non ho preso niente!! chissà quanti l'han preso nel didietro come me, il tutto a vantaggio di imprese che vivono di contributi!

Comunque non son solo le rinnovabili, anche il nucleare è pesantemente sovvenzionato dallo stato e perfino le fonti energetiche tradizionali come carbone, petrolio e gas ricevono sussidi pubblici. Insomma lo stato finanzia un po' di tutto e questo crea un gran casino se si devono fare due progetti di investimento: addirittura si fanno due progetti, uno in caso di incentivo pubblico, uno in assenza.
Invece di discutere su quale fonte sia la migliore (perché sarà il mercato a decidere) bisogna iniziare a parlare di MERCATO LIBERO DELL'ENERGIA che è il VERO PROBLEMA, soprattutto in italia: è per questo che abbiamo le tariffe più alte d'Europa, Altro che nucleare (sussidiato dallo stato). Infatti lo stesso problema lo abbiamo per la telefonia abbiamo le tariffe telefoniche (fissa e mobile) e di internet più alte d'Europa! E sempre perché manca il libero mercato!
palle
1 Mercoledì 08 Settembre 2010 10:13
GianniS
Ma quante palle racconto i gornali allora??? Rop da matt!